Who is who: Xi Jinping

Nome: Xi Jinping
Nazionalità: cinese
Data di nascita: 15 giugno 1953
Chi è: neo-eletto segretario del Partito Comunista cinese

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Come raramente accade sul palcoscenico della politica internazionale, il 2012 si è rivelato un anno di importanti conferme e cambiamenti per le leadership di un cospicuo numero di democrazie. A latere però di un fitto calendario elettorale che ha chiamato tra gli altri alle urne francesi, russi e statunitensi, coincidenza ha voluto che nell’arco dei dodici mesi si consumasse anche l’atteso avvicendamento tra i vertici dell’imponente macchina politico-burocratico nota come Partito Comunista Cinese, guida unica del paese fin dal 1949.  

Emersone come nuovo segretario generale, il cinquantanovenne Xi Jinping ha di fatti ereditato le redini della seconda economia mondiale e il difficile compito di traghettarla definitivamente in un secolo di grandi aspettative. Figlio di uno dei principali architetti delle prime aperture cinesi al libero mercato, Xi Jinping si è presentato a connazionali e osservatori stranieri circondato da un alone di mistero circa i suoi orientamenti politici che, a poco più di quattro mesi dalla nomina ricevuta dal XVIII° congresso di partito, non appare ancora del tutto dissipato.

Conservatore o riformatore, il successore di Hu Jintao, sembra prediligere al momento un approccio ambivalente sulle grandi tematiche economiche e sociali che concernono la Cina contemporanea. Così, promesse di contrasto alla dilagante corruzione pubblica e una campagna mediatica che prende le distanze dall’immagine austera del suo predecessore si accompagnano ad un sostanziale immobilismo in termini di grandi manovre contro gli abusi della partitocrazia, i danni ambientali provocato dall’inquinamento, la censura dei mezzi d’informazione o la crescente disparità di reddito tra e nel tessuto urbano e rurale della popolazione cinese.

Si tratta, a ben vedere, di un atteggiamento che trova valide spiegazioni nella piena consapevolezza dei rischi che qualsivoglia riforma strutturale può comportare in un sistema politico altamente centralizzato e autoreferenziale, una dinamica più che comprovata dall’esperienza storica della perestrojka sovietica che il nuovo leader non avrebbe mancato di citare velatamente in alcune delle sue esternazioni. Con un occhio puntato al passato ed uno al futuro Xi Jinping non dimentica la prima tra le lezioni di Deng: il fiume del progresso si guada spostandosi, con estrema cautela, da una pietra all’altra.