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Rubriche#USA2020Who is Who: Peter Buttigieg

Who is Who: Peter Buttigieg

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Nome: Peter Buttigieg, detto Pete
Nazionalità: Statunitense
Data di nascita: 19 gennaio 1982
Ruolo: Candidato alle primarie del Partito Democratico per le elezioni presidenziali

Pete Buttigieg, politico appartenente al Partito Democratico, nasce il 19 gennaio 1982 a South Bend, capoluogo della Contea di St. Joseph, nello stato dell’Indiana. Suo padre è stato uno dei più grandi studiosi di Antonio Gramsci arrivando a tradurre la prima edizione in inglese dei Quaderni dal carcere.

Nel 2004, dopo essersi laureato con lode in storia e letteratura ad Harvard, riceve una borsa di studio per il Pembroke College dell’Università di Oxford dove ottiene una laurea in filosofia, politica ed economica.
Sempre in quello stesso anno lavora presso la società di consulenza strategica dell’ex segretario della Difesa William Cohen e si impegna per la campagna presidenziale di John Kerry, rifiutando di lavorare per la campagna di Barack Obama, che era in corsa per diventare Senatore degli Stati Uniti per l’Illinois.

Nel novembre del 2011 viene eletto sindaco di South Bend con il 74% dei voti, diventando il più giovane sindaco di una città degli Stati Uniti con almeno 100.000 residenti. Nel 2013 riceve la nomina di sindaco dell’anno da GovFresh.com, insieme all’allora sindaco di New York, Michael Bloomberg. Quattro anni più tardi viene rieletto con oltre l’80% dei voti, confermando già che non avrebbe corso per un terzo mandato.

Buttigieg ha anche un passato da militare perché nel 2014 è stato inviato in Afghanistan per sette mesi, in quanto ufficiale dell’intelligence navale nella Riserva della Marina degli Stati Uniti.

Tra il 2014 e il 2015 ottiene ancora più notorietà grazie ad alcuni articoli usciti sul Washington Post e sul New York Times elogiando il suo lavoro da sindaco e definendolo come “il sindaco più interessante di cui non si è mai sentito parlare”. In quegli stessi anni dichiara apertamente la propria omosessualità, lui stesso si presenta come: “l’unico mancino, veterano di guerra, gay, americano-maltese, episcopaliano, millennial in corsa”.

Il 14 aprile 2019 annuncia ufficialmente la sua candidatura alle primarie del Partito Democratico riassumendo la sfida a Donald Trump in tre parole: “libertà, sicurezza e democrazia”.

Le proposte più importanti del suo programma elettorale sono: una maggiore importanza per la questione dei diritti civili e sociali; una “Medicare per tutti coloro che la vogliono”; una maggiore attenzione verso i migranti, per i quali prevede una politica più aperta nella concessione della cittadinanza e nella protezione dei minori; un controllo universale sull’acquisto delle armi; il supporto ai diritti sull’aborto; la difesa dell’ambiente, cercando di dare maggiore importanza alle rinnovabili e la volontà di riformare la struttura della Corte Suprema nel tentativo di depoliticizzarla, aggiungendo altri cinque giudici che verrebbero eletti soltanto con consenso unanime degli altri dieci.

Si definisce progressista e sostenitore del capitalismo democratico ed è, tra le altre cose, molto critico riguardo l’operato dell’attuale presidente Trump sostenendo la giustizia dell’impeachment nei suoi confronti.

Alla vigilia del caucus in Iowa, tradizionale primo appuntamento delle primarie statunitensi, Buttigieg era considerato un outsider rispetto a Sanders e Biden, visti come favoriti dai sondaggi. I risultati ottenuti tra il 4 e il 5 febbraio, però, vanno ben oltre le aspettative in quanto l’ex sindaco di South Bend ottiene più voti di tutti con circa il 27%.

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