Who is who: Ngozi Okonjo-Iweala

Nome: Ngozi Okonjo-Iweala
Nazionalità: nigeriana
Data di nascita: 13 Giugno 1954
Ruolo: Economista e candidata alla presidenza dell’Organizzazione Mondiale del Commercio
Segni particolari: ex ministro dell’Economia e ministro degli Esteri nigeriano, ex direttore generale della Banca Mondiale

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Ngozi Okonjo-Iweala, candidata alla presidenza dell’OMC, nasce il 13 Giugno 1954 a Ogwashi-Ukwu, nello stato del Delta in Nigeria. Proviene da una famiglia benestante e intellettuale, il padre è a sua volta un ex economista con anni di esperienza nelle Nazioni Unite. Grazie all’ambiente favorevole riesce a formarsi prima nella scuola internazionale di Ibadan, per poi trasferirsi nel 1973 ad Harvard dove si laurea con lode in Economia. Continua la sua formazione con un dottorato al MiT in economia regionale, la sua tesi è uno studio della politica del credito, mercati finanziari rurali e sviluppo agricolo della Nigeria. Da qui in poi inizia una brillante carriera lunga circa 25 anni nella Banca Mondiale, arrivando a ruoli apicali. Ha servito sia come ministro dell’economia che degli affari esteri in Nigeria e ha lavorato nell’Unione Africana. È stata nominata dalla rivista Fortune come una delle 50 più grandi leader mondiali nel 2015, e scelta da Forbes per cinque anni consecutivi come una delle 100 donne più potenti del mondo. Nel 2014 è stata anche riconosciuta dalla rivista Time come una delle 100 persone più influenti. La sua recente esperienza a capo del board di Gavi, una partnership tra pubblico e privato per le campagne di vaccinazioni nei paesi in via di sviluppo, è un ulteriore asset significativo durante una pandemia globale.

Dopo le prime selezioni, Ngozi Okonjo-Iweala è uscita come un candidato molto forte per la prossima presidenza dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. A seguito dell’incontro del 28 ottobre, l’OMC stesso ha rilasciato una dichiarazione in cui l’ex ministro nigeriano veniva descritta come “il candidato con le migliori possibilità per il raggiungimento del consenso” e probabile settima Direttrice Generale dell’Organizzazione. Negli anni Ngozi Okonjo-Iweala ha sviluppato un esteso network diplomatico internazionale, mettendo alla prova più volte le sue capacità negoziali e sostenendo riforme complesse sia a livello internazionale che nazionale. Nonostante il largo consenso formatosi intorno alla figura dell’economista africana, gli Stati Uniti hanno fortemente osteggiato la sua corsa e sostenuto la candidatura della “rivale” sudcoreana Yoo Myung-hee. La scalata al vertice dell’OMC potrebbe dimostrarsi insidiosa senza il supporto degli Stati Uniti, ciononostante Okonjo-Iweala può contare su un forte sostegno non solo dei paesi emergenti o in via di sviluppo ma anche di Giappone e Unione Europea. Forse il cambio di presidenza nella Casa Bianca permetterà di raggiungere il consenso, gli incontri dei prossimi mesi saranno cruciali.


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 La scelta di una personalità esperta di sviluppo e abituata a lavorare con i paesi emergenti è una notizia di grande interesse a fronte delle pesanti critiche che l’OMC ha ricevuto negli ultimi anni, potrebbe significare un cambio di rotta seppur parziale e nuova linfa vitale per un’organizzazione in crisi. Alcuni studiosi hanno identificato un forte squilibrio a discapito del blocco dei paesi in via di sviluppo nel quadro giuridico dell’OMC, in quanto l’impegno richiesto alle nazioni sviluppate per il sostegno ai paesi emergenti è in realtà vago e gli elevati costi di adesione al meccanismo di risoluzione delle controversie previene de facto i paesi meno abbienti dal fare rivendicazioni. Inoltre, è stato osservato che i paesi occidentali mantengono una forte influenza sugli altri membri attraverso la minaccia di rappresaglie al di fuori dell’organizzazione, come il taglio dei programmi di aiuto. La nomina di Ngozi Okonjo-Iweala è una candidatura di portata storica: mette alla prova l’influenza statunitense, prospetta una revisione dei rapporti tra il Nord e il Sud del mondo, rappresenterebbe la prima persona di origine africane a ricoprire il ruolo e la prima donna.