Who is who: Mukhtar Ablyazov

Nome: Mukhtar Ablyazov
Nazionalità: kazaka
Data di nascita: 16 maggio 1963
Chi è: dissidente politico kazako

Who is who: Mukhtar Ablyazov - Geopolitica.info

Già imprenditore di successo, Mukhtar Ablyzov è per tutti gli Novanta fra i maggiori esponenti della generazione di “nuove leve” cui il Presidente kazako Nazarbaev affida il compito di guidare la ricostruzione economica e politica del Paese nell’era post-sovietica. 

Presto però il suo appoggio si trasforma in conflitto: nel 2001 fonda, con l’aiuto di diversi ex-collaboratori Nazarbaev, il movimento riformista “Scelta democratica per il Kazakhstan” per combattere la dilagante corruzione interna, di cui incolpa lo stesso Presidente. Al contempo però, con la probabile complicità di Nazarbaev, lo stesso Ablyazov è raggiunto nel 2002 da una condanna per reati connessi all’esercizio delle funzioni di Ministro dell’Energia fino al1998. Nel 2003, dopo un anno di detenzione in cui a opinione della Ong Amnesty International avrebbe subito violenze e torture, è graziato forse con la promessa di non intromettersi più nella vita politica kazaka. Si trasferisce dunque in Russia, divenendo nel 2005 Presidente del CdA della BTA Bank.

Proprio da simili vicende originano le dinamiche che hanno successivamente coinvolto anche l’Italia: nella speranza di conquistare alla BTA una posizione dominante nella regione concedendo credito facile al boom petrolifero ed edilizio della CSI, Ablyazov avrebbe bruciato circa l’80% dei prestiti contratti con altre banche d’affari (Credit Suisse, Morgan Stanley, Royal Bank of Scotland, ING), erogando finanziamenti a soggetti spesso neanche idonei, incluse società off-shore. Cosa più grave, durante le indagini, avviate dalla stessa BTA, sarebbe emerso un collegamento fra alcuni di questi soggetti e lo stesso Ablyazov, accusato perciò di appropriazione indebita su circa 12 miliardi di euro di prestiti. Nell’ambito di un accordo di ristrutturazione del debito fra la BTA ed i creditori britannici, è processato e condannato a Londra, voe aveva provveduto a trovare rifugio: i suoi beni sono conseguentemente congelati, mentre la BTA viene rilevata da un fondo sovrano kazako per appianare le perdite. Tale circostanza può in parte confermare le affermazioni di Ablyazov sulla natura pretestuosa dell’impianto accusatorio nei suoi confronti, un sospetto che, pur senza incidere sulla condanna, gli era valso l’asilo politico nel Regno Unito.

Condannato nel 2012 per vilipendio alla Corte – avendo tentato di vanificare il blocco dei beni – fugge dal Regno Unito e facilita l’arrivo della sua famiglia in Italia, dove è però arrestata in maggio per immigrazione clandestina ed estradata in Kazakistan: è il ben noto scandalo che ha coinvolto le istituzioni italiane. Diversamente Ablyazov raggiunge Francia, riuscendo a sottrarsi fino al luglio 2013 al mandato d’arresto internazionale richiesto da Russia ed Ucraina per i reati finanziari connessi alla BTA. Rifiutata la richiesta di scarcerazione avanzata dal detenuto, le autorità francesi stanno vagliando le diverse richieste di estradizione giunte in questi mesi a Parigi. La decisione finale in merito non potrà non tenere conto dell’assenza di un accordo di cooperazione penale fra Francia e Kazakhstan, dove, ad opinione di Amnesty International, si teme che Ablyazov possa essere sottoposto a torture e trattamenti vessatori.