Who is who: Mohammed Bin Salman

Nome: Mohammed Bin Salman
Nazionalità: Araba Saudita
Data di nascita: 31 agosto 1985
Chi è: Principe ereditario della Corona dell’Arabia Saudita

Who is who: Mohammed Bin Salman - GEOPOLITICA.info

 

Il 21 giugno 2017 Mohammed Bin Salman è stato nominato dal padre, re Salman, principe ereditario al trono. Ma chi è davvero questo giovane arabo che vuole cambiare i paradigmi della politica saudita?

Bin Salman nasce il 31 agosto 1985 a Riyad, figlio del re saudita e della terza moglie Falah Al Hithalayn. Frequenta giurisprudenza all’Università Re Sa’ud a Riyad. Dopo la laurea lavora nel settore privato, ma lui è un predestinato e viene chiamato a corte dal padre (che non era ancora re) come suo assistente personale. E’ la primissima tappa del cursus honorum che lo porterà ai vertici della politica nazionale.

Nel 2009 diventa Segretario Generale del Consiglio di Riyad, ma la vera e propria ascesa al potere inizia nel 2011 con la morte del principe ereditario Sultan, diventando Vice Primo ministro e ministro della difesa. L’anno successivo, la morte del nuovo principe ereditario Nayef spiana la strada all’attuale sovrano, che viene nominato principe ereditario. In questa posizione Salman comincia a plasmare la corte che gli ruota attorno a sua discrezione. Di questa riforma ne beneficia il figlio, che diventa il Capo della Corte del Principe ereditario, e viene nominato ministro di Stato. Il 23 gennaio 2015 il re ‘Abd Allah muore, e suo padre ascende al trono. Nello stesso giorno Bin Salman viene nominato ministro della difesa e Segretario Generale della Corte.

Come ministro della difesa si attiva per avviare il primo pilastro da cui dipenderà la sua credibilità politica: la guerra in Yemen a sostegno del presidente filo-saudita Mansour Hadi con l’obiettivo di schiacciare la rivolta Huthi e far retrocedere l’influenza sciita-iraniana dall’area. L’intervento militare non si rivela propriamente un successo e l’Arabia Saudita rimane in un pantano dal quale non riesce a districarsi, e che farà attirare verso Bin Salman innumerevoli critiche. Intanto il 29 aprile 2015 il re nomina suo nipote Muhammad Bin Nayef principe ereditario, e il figlio diventa il vice.

Il 26 agosto 2016 Bin Salman mette sul tavolo l’altra grande scommessa della sua azione politica: il colossale progetto di riforma economica e sociale del paese Saudi Vision 2030 (che abbiamo analizzato in un precedente articolo). Si tratta di un piano strategico mirante alla diversificazione economica e all’indipendenza dalle entrate da vendita del greggio entro il 2020. Questo tramite la costituzione di un fondo sovrano di minimo 2.000 miliardi di dollari e la vendita di alcune quote del gigante petrolifero Aramco, per finanziare investimenti sui settori non petroliferi. Un’Arabia Saudita imprenditoriale, borghese e culturalmente più vicina ai modelli occidentali. Questa è la rivoluzionaria idea del giovane delfino.

La grande popolarità tra le masse del regno sia per lasua dinamica personalità che per le sue idee, e la predilezione del re per il figlio,lo portano alla nomina a principe ereditario della Corona, scavalcando Nayef, e proiettandolo verso un futuro apparentemente assicurato. Ma il suo destino è legato a doppio filo con quello del conflitto in Yemen, e soprattutto di Saudi Vision 2030. Se disastro i due disegni andranno incontro, la sedia del principe ereditario e la stabilità (se non la sopravvivenza) del regno scricchioleranno pericolosamente.