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Who is who: Mohamed bin Zayed bin Sultan Al Nahyan 

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Articolo precedentemente pubblicato nel trentesimo numero della newsletter “Mezzaluna”. Iscriviti qui

Nome: Mohamed bin Zayed bin Sultan Al Nahyan (in arabo, محمد بن زايد بن سلطان آل نهيان), abbreviato in MBZ

Nazionalità: emiratina

Data di nascita: 11 marzo 1961 

Ruolo: Presidente degli Emirati Arabi Uniti dal 14 maggio 2022

MBZ è nato ad al Ain, nell’emirato di Abu Dhabi, in una delle sei famiglie regnanti degli Emirati Arabi Uniti (EAU). Il fratello era Khalifa bin Zayed Al Nahyan, il secondo Presidente emiratino, venuto a mancare il 13 maggio 2022. Il padre era invece Zayed bin Sultan Al Nahyan, dal 1971 al 2004 il primo Presidente degli EAU, della cui formazione fu principale promotore. Viene spesso riportata la curiosità di come Zayed bin Sultan al Nahyan mandò il figlio in Marocco per ricevere educazione e ‘disciplina’: lì, MBZ ha vissuto sotto falso nome, svolgendo anche la professione di cameriere e occupandosi delle proprie faccende di casa.

L’educazione che ha ricevuto è stata anche militare, e ad oggi MBZ ricopre la carica di Comandante Supremo delle Forze Armate degli Emirati. Nel 2004 era stato nominato Principe Ereditario, per cui la sua tempestiva sua nomina di Presidente il giorno successivo alla morte del padre è stata prevedibile, in una manifestazione di unità e continuità politica nel Paese. Mohammed bin Zayed Al Nahyan in realtà regnava de facto dal 2014, anno in cui il padre era stato colpito da un ictus, tanto che già nel 2019 il New York Times l’aveva insignito del titolo di leader più potente del mondo arabo.

MBZ è infatti riconosciuto già da tempo come la forza motrice della direzione interventista e pragmatica assunta dalla politica estera emiratina. Negli ultimi anni gli EAU hanno infatti dispiegato mezzi di vario genere – diplomatici, militari, economici – per espandere la propria influenza. Hanno fatto ciò per esempio in coalizione con l’Arabia Saudita nella guerra contro gli Houthi in Yemen; con l’impegno diplomatico e gli investimenti finanziari nel Corno d’Africa; nell’alleanza strategica con Israele tramite gli accordi di Abramo; con il tentativo di riavvicinamento alla Turchia, tradizionale antagonista regionale come l’Iran. La nomina di MBZ a Presidente garantisce continuità per la politica estera del Paese, anche se la guerra in Ucraina rende più complesso bilanciare le relazioni con gli Stati Uniti, storico alleato che però si sta disimpegnando dal Golfo, e quelle con i nuovi partner, come Russia e Cina.

In politica interna, la presidenza di MBZ rappresenta un’ulteriore centralizzazione del potere da parte della famiglia Al Nahyan, e la crescente preponderanza politica di Abu Dhabi rispetto agli altri sei emirati che compongono il Paese. In questo senso, sarà interessante vedere chi il nuovo Presidente nominerà Principe della Corona (suo figlio Khaled? Uno dei propri fratelli?) e come verrà gestita la questione della successione, che per ora resta un’incognita. La stabilità del Paese rimarrà comunque una priorità, così come la sorveglianza della popolazione e il contenimento di ogni forma di dissenso.

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