Who is who : Miguel Mario Díaz-Canel Bermúdez

Nome: Miguel Mario Díaz-Canel Bermúdez
Nazionalità: Cubano
Data di nascita: 20 aprile 1960
Ruolo: Presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei ministri di Cuba

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Miguel Díaz-Canel è un politico cubano eletto il 19 aprile 2018 come successore di Raul Castro alla presidenza di Cuba. Questo fa di lui il primo presidente al di fuori della dinastia Castro e allo stesso tempo il primo leader nato successivamente alla rivoluzione del ’59.

Nasce a Placetas il 20/04/1960, discendente di immigrati provenienti dalle Asturie, dopo la leva militare obbligatoria si laurea in ingegneria elettronica nel 1982 all’Università Centrale “Marta Abreu” di Las Villas, dove in seguito vi insegnerà. In questi anni inizia il suo impegno in politica diventando quadro dell’Unione dei Giovani Comunisti. Nei successivi anni ricoprirà incarichi amministrativi nelle province di Villa Clara (1993) e Holguin (2003) fino ad arrivare alla posizione di Ministro dell’educazione (2009) e Primo Vicepresidente nel 2013.

Convinto marxista-leninista, sì distingue nella sfera del partito comunista grazie alla sua riservatezza e prudenza, che gli hanno permesso di “sopravvivere” all’allontanamento di esponenti quali Lage, Robaina e Pérez-Roque colpevoli di aver intrapreso azioni considerate “sleali”. Ulteriori elementi che ne hanno rafforzato l’immagine di “uomo moderno” sono la difesa della comunità LGBT, la vicinanza alla popolazione proponendo l’idea di dirigente popolare, rafforzare l’utilizzo di internet ed esprimendosi a favore di una stampa più critica.

Nonostante il forte plebiscito che ha accompagnato la sua elezione a Presidente del Consiglio di Stato e dei ministri con 603 voti favorevoli su 604 l’idea che circola è quella di una sostanziale continuità con le politiche di riforma lanciate da Raul nel 2008, testimoniate dalle parole nel primo discorso da Presidente “Il mandato del popolo per questa legislatura significa continuità della Rivoluzione”, “continueremo gli ideali di Fidel e Raul”. Inoltre, a conferma della posizione di primo piano di Raul Castro, è il ruolo che continuerà a mantenere come Capo delle Forze Armate e, soprattutto, Segretario del PCC fino al 2021. Infatti, secondo la Costituzione cubana, il ruolo di alta forza dirigente della società e dello Stato ricade proprio nei compiti del Partito Comunista di Cuba.

Tuttavia, diversi analisti non escludono che questa fase sia solamente transitoria, in vista di una futura successione a favore del figlio di Raul Castro, Alejandro, successione attualmente non ben vista dal popolo cubano.

Ad oggi le sfide che si presentano al neo presidente sono: una grave crisi economica interna data dalla difficoltà ad attrarre investimenti esteri e con la prospettiva non rosea di un collasso venezuelano (maggior alleato e fornitore di petrolio); mentre in ottica dei rapporti con gli USA, a seguito del Memorandum su Cuba del giugno 2017 posto in essere da Trump con lo scopo di ridurre i contatti commerciali con agenzie cubane a controllo statale, si pone per Díaz-Canel una sfida ardua.

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