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Who is Who? Mark Rutte

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Mark Rutte, il Primo Ministro olandese, ha presieduto il Partito di centro-destra VVD e ha guidato quattro diversi governi dal 2010. Grazie alla sua figura carismatica e autorevole, si è guadagnato il soprannome di “Teflon Mark” in Europa. In seguito al collasso del governo a luglio 2023, causato da divergenze interne, Rutte ha annunciato di voler lasciare la posizione di Primo Ministro dei Paesi Bassi. La conferma della sua successione a Segretario Generale della NATO sembra ormai sicura, e assumerà l’incarico il 1° ottobre. Questa posizione gli permetterà di mantenere un ruolo di rilievo e di rimanere sotto i riflettori internazionali anche dopo aver abbandonato la guida dei Paesi Bassi.

Riproponiamo il Who is Who di Mark Rutte, che sembra essersi assicurato la posizione di Segretario Generale della NATO, dopo l’accordo raggiunto tra gli Stati membri dell’Alleanza transatlantica.

Nome: Mark Rutte

Nazionalità: Olandese

Data di nascita: 14 febbraio 1967

Ruolo: Premier dimissionario olandese, in carica dal 2010

Mark Rutte è nato all’Aia, nella provincia dell’Olanda del Sud, da una famiglia di fede protestante. Suo padre, Izaäk Rutte, era un commerciante, mentre sua madre ricopriva il ruolo di segretaria. Egli è il più giovane di sei fratelli. Nonostante la sua aspirazione iniziale fosse quella di perseguire la passione per il piano, Rutte ha deciso di studiare storia all’Università di Leiden, dove ha ottenuto un master nel 1992.

Terminati gli studi, ha intrapreso una carriera manageriale presso Unilever. Nel 2002, Mark Rutte ha fatto il suo ingresso nel panorama politico come membro del gabinetto di Jan Peter Balkenende. Nel 2006, ha ottenuto la leadership del VVD, portando il partito alla vittoria nelle elezioni generali del 2010. Nello stesso anno, è stato nominato Primo Ministro all’Aia, rappresentando un momento significativo come primo liberale a ricoprire tale incarico dopo 92 anni.

La fama di Rutte attesta che è uno dei politici più rispettati e autorevoli in Europa. È conosciuto come “Teflon Mark” per la sua abilità politica nel rimanere indenne alle critiche. Rutte ha dimostrato capacità di affrontare situazioni complesse senza subire danni politici, anche quando il suo governo è stato oggetto di critiche o scandali. Questo lo ha reso una figura politica stabile e rispettata.

Il carisma e l’esperienza gli hanno permesso di diventare il Primo Ministro più longevo nella storia dei Paesi Bassi. Curiosamente, tra i leader europei, è il ministro in carica da più tempo, secondo solo ad Orbán in questa classifica. Il legame tra i due leader è stato segnato da tensioni negli ultimi anni. Durante un vertice nel 2021, le divergenze su una legge ungherese anti-LGBT hanno accentuato gli attriti. In particolare, Rutte ha espresso la sua preoccupazione riguardo alla presunta violazione da parte dell’Ungheria dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Di conseguenza, il Primo Ministro ungherese non sembra intenzionato a votare l’elezione del candidato Rutte al ruolo di Segretario della NATO, ha annunciato il Ministro degli Esteri Péter Szijjártó.

Nonostante alcune crisi incontrate durante la sua carriera abbiano messo alla prova la stabilità del suo governo (negoziati sul bilancio nel 2012, scandalo dei sussidi per l’infanzia nel 2021), il governo di Rutte ha beneficiato di diverse coalizioni. La stabilità è stata definitivamente compromessa da disaccordi interni riguardo all’incremento del numero di rifugiati di guerra in cerca di asilo nei Paesi Bassi nel 2023. Il 7 luglio di quell’anno, Mark Rutte ha annunciato le dimissioni del suo governo, poiché non è stato possibile raggiungere un accordo sul modo di gestire l’aumento dell’immigrazione. Contestualmente, ha rinunciato alla sua leadership nel VVD, e Yesilgoz, responsabile del Dipartimento di Giustizia, è emerso come nuovo volto del partito conservatore. Da quel momento, il suo governo ha assunto un ruolo di custode in attesa della formazione di un nuovo gabinetto.

Descritto come un uomo umile e noto per la sua semplicità, Rutte ha mantenuto buoni rapporti personali nel frammentato panorama politico olandese. Ha stabilito relazioni positive con leader come Joe Biden e persino Donald Trump, fatto che potrebbe rivelarsi interessante, vista la possibilità di un suo ritorno alla Casa Bianca dopo le elezioni di novembre. Inoltre, gode del supporto di Regno Unito, Francia e Germania. Questo tipo di sostegno è molto importante, alla luce del fatto che la designazione del leader della NATO si basa sul consenso unanime dei Paesi membri su un/una candidato/a. Proprio per questo motivo Rutte dovrà guadagnarsi il voto di quel terzo di Stati membri che ha espresso insoddisfazione per la sua candidatura. Tra questi vi sono i leader dei Paesi baltici che fanno parte dell’Alleanza, confinanti con Russia, Bielorussia e Ucraina, che sperano in una leadership più rappresentativa. Durante la primavera del 2024 verrà reso noto il nome del successore di Jens Stoltenberg come Segretario Generale della NATO. Il/la candidato/a che verrà eletto entrerà in carica a partire dal 1° ottobre 2024.

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