Who is Who: Hans-Georg Maaβen

Nome: Hans-Georg Maaβen
Nazionalità: Tedesca
Data di nascita: 24 novembre 1962
Ruolo: Segretario di stato presso il ministero dell’interno

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Hans-Georg Maaβen è un giurista e politico tedesco, facente parte del partito CDU. Ha ricoperto il ruolo di presidente dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV) dal 1 agosto 2012 al 18 settembre 2018. È stato rimosso da questa posizione ed è ora Segretario di stato presso il Ministero dell’Interno.

Nato a Mönchengladbach il 24 novembre 1962, ha studiato Giurisprudenza a Colonia. Dal 2001 ha insegnato presso la Freie Universität Berlin ed è stato autore di pubblicazioni relative al diritto degli stranieri e diritto della sicurezza interna. È stato inoltre redattore della rivista per il diritto degli stranieri e la politica estera (ZAR).

È entrato a far parte della CDU alla fine degli anni ’80 e a partire dal 1991 è stato impiegato in diverse sezioni del Ministero dell’Interno. Inizialmente, ha lavorato come referente della sezione affari esteri e poi presso il reparto di polizia. Nel 2000 gli è stato assegnato l’incarico di referente personale del segretario per la sicurezza di stato. Dopo aver guidato un progetto di gruppo sull’immigrazione, è diventato capo della sezione per il diritto degli stranieri. È stato, inoltre, dirigente ministeriale del team per la lotta contro il terrorismo nel reparto della pubblica sicurezza all’interno del Ministero dell’Interno.

Durante la sua carriera, numerose sono state le critiche mossegli.

In seguito al suo coinvolgimento nell’affare Murat Kurnaz, nel 2012 il senato accademico della Freie Universität Berlin ha respinto il conferimento a Maaβen del titolo di professore onorario.

Durante le divulgazioni sulla sorveglianza di massa del 2013, i media tedeschi hanno riportato di una visita che Maaβen fece ai quartieri statunitensi della NSA (National Security Agency) nei mesi di gennaio e maggio. Maaβen avrebbe accettato di trasferire tutti i dati raccolti dall’Ufficio Federale per la protezione della Costituzione attraverso l’XKeyscore NSA.

Ha fatto inoltre discutere l’accusa di Maaβen nei confronti di Edward Snowden, ritenuto un agente dei servizi segreti russi.

Più recentemente, nell’estate 2018 Franziska Schreiber, ex-membro dell’AfD, ha dichiarato che sono avvenuti numerosi incontri tra Maaβen e Frauke Petry, segretaria di AfD, durante i quali Maaβen avrebbe consigliato come proteggere il partito dai controlli dei servizi di sicurezza. Tuttavia, Maaβen ha risposto sostenendo che la comunicazione con le forze politiche sarebbe un normale compito affidato al presidente del BfV avente lo scopo di tutelare la costituzione.

La controversia più recente che lo ha visto coinvolto riguarda gli scontri avvenuti a Chemnitz lo scorso 26 agosto. Durante l’intervista del 7 settembre per la rivista Bild, Maaβen ha affermato che “non ci fossero informazioni sufficientemente sicure per sostenere che la ‘caccia allo straniero’ di Chemnitz avesse effettivamente avuto luogo”. In seguito a questa sua controversa dichiarazione, Maaβen è stato accusato di aver minimizzato le violenze verificatesi e di essere particolarmente vicino all’estrema destra tedesca rappresentata dal partito AfD. Subito dopo tale dichiarazione, si è acceso dibattito all’interno della Grosse Koalition composta da tre forze politiche: SPD, CDU e CSU. Da un lato, il Ministro degli Interni Horst Seehofer (CSU) sosteneva la posizione di Maaβen; dall’altro, Angela Merkel (CDU) e Andrea Nahles (SPD) hanno subito espresso la loro contrarietà alle affermazioni di Maaβen. Il pericolo di una crisi di governo è stato, però, scongiurato durante il vertice di coalizione, nel quale è stata presa la decisione di rimuovere Maaβen dal suo incarico e di spostarlo alla segreteria di stato presso il Ministero dell’Interno.

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