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15/11/2017
Notizie

Villa Silin: un intervento di diplomazia culturale italiano in Libia

di Staff di Geopolitica.info

Intervento d’urgenza per la messa in sicurezza del sito archeologico “Villa Silin” in Libia. Il Department of Archaeology of Libya e la Missione Archeologica in Libia dell’Università Roma Tre, sulla base di un accordo sottoscritto a Tunisi il 10 maggio 2016, hanno avviato un’operazione di messa in sicurezza del sito archeologico della Villa di Silin.

L’operazione prevede la sostituzione delle coperture della Villa e la salvaguardia del ricco patrimonio artistico che essa racchiude.

La direzione scientifica del cantiere è affidata alla Missione Archeologica, diretta dalla prof.ssa Luisa Musso mentre il Department of Antiquities si è fatto carico della direzione tecnica; il progetto delle nuove coperture è stato realizzato dall’ingegnere strutturista prof. Andrea Giannantoni dell’Università di Ferrara; le linee guide dell’intervento sono state predisposte dall’ISCR – Istituto Centrale per la Conservazione e il Restauro del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo – e le risorse economiche necessarie, circa 230.000,00 €, sono state messe a disposizione dalla Fondazione MedA – Mediterraneo Antico – Onlus.

I lavori sono iniziati a giugno 2017 e si concluderanno entro fine anno.

 La villa di Silin, scoperta il 13 dicembre 1974, è il miglior esempio conservato di villae extraurbana di età imperiale in Tripolitania. L’abitazione, situata sulla costa a pochi chilometri da Leptis Magna, si estende per circa 3600 mq e fu rinvenuta in uno stato di conservazione eccezionale. La maggior parte degli ambienti, per una superficie complessiva di 900 mq, è arricchita da pavimenti a mosaico a soggetto geometrico e figurato e da una ricca decorazione parietale costituita da pitture e stucchi per un’estensione complessiva di circa 300 mq.

Negli ultimi anni il progressivo deterioramento delle coperture e dei restauri a cui furono sopposti i mosaici dopo il rinvenimento hanno compromesso la conservazione di questo sito unico nel suo genere. Il Department of Archaeology of Libya, vista la mancanza di risorse economiche e l’impossibilità di procurarsi il materiale necessario al restauro a causa degli eventi successivi al 2010, ha chiesto all’Italia di intervenire per impedire la perdita definitiva della Villa.

 L’accordo, oltre alla Fondazione MedA e alla Missione Archeologica in Libia dell’Università Roma Tre, coinvolge attivamente l’ISCR che nel 2013 aveva promosso e finanziato interventi di messa in sicurezza e realizzato corsi di formazionedestinati agli operatori locali, si è impegnato a fornire i materiali necessari alla protezione delle pitture e dei mosaici e a supportare le fasi più delicate dell’intervento fornendo un inedito supporto telematico ai restauratori libici.

 L’accordo prevede:

• Coordinamento tecnico-scientifico degli interventi.
• Fornitura dei materiali necessari al restauro e non disponibili sul mercato libico.
• Protezione delle superfici musive.
• Protezione degli intonaci dipinti.
• Ripristino delle coperture danneggiate e ricostruzione delle coperture a volta a rischio di crollo.
• Ripristino e sostituzione degli infissi e delle porte.
• Ripristino delle recinzioni del sito archeologico.
• Ripristino dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche.

 Lo scopo degli interventi è salvaguardare un monumento unico nel suo genere, per completezza e peculiarità, in attesa che la situazione sociale e politica consentano di avviare un complessoprogetto di restauro. L’accordo ribadisce la collaborazione tra l’Italia e la Libia nel settore dello studio e della conservazione del patrimonio archeologico e monumentale in un momento particolarmente difficile per la società e le Istituzioni libiche.

La collaborazione tra Istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, rappresenta una soluzione innovativa per la Libia e potrebbe costituire un precedente importante nella risoluzione delle, purtroppo frequenti, emergenze che vedono a rischio il patrimonio archeologico e monumentale dei paesi del Mediterraneo.

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