Intervento d’urgenza per la messa in sicurezza del sito archeologico “Villa Silin” in Libia. Il Department of Archaeology
L’operazione prevede la sostituzione delle coperture della Villa e la salvaguardia del ricco patrimonio artistico che essa racchiude.
La direzione scientifica del cantiere è affidata alla Missione Archeologica, diretta dalla prof.ssa Luisa Musso mentre il Department of Antiquities
I lavori sono iniziati a giugno 2017 e si concluderanno entro fine anno.
La villa di Silin, scoperta il 13 dicembre 1974, è il miglior esempio conservato di villae extraurbana di età imperiale in Tripolitania. L’abitazione, situata sulla costa a pochi chilometri da Leptis Magna, si estende per circa 3600 mq e fu rinvenuta in uno stato di conservazione eccezionale. La maggior parte degli ambienti, per una superficie complessiva di 900 mq, è arricchita da pavimenti a mosaico a soggetto geometrico e figurato e da una ricca decorazione parietale costituita da pitture e stucchi per un’estensione complessiva di circa 300 mq.
Negli ultimi anni il progressivo deterioramento delle coperture e dei restauri a cui furono sopposti i mosaici dopo il rinvenimento hanno compromesso la conservazione di questo sito unico nel suo genere. Il Department of Archaeology
L’accordo, oltre alla Fondazione MedA e alla Missione Archeologica in Libia dell’Università Roma Tre, coinvolge attivamente l’ISCR che nel 2013 aveva promosso e finanziato interventi di messa in sicurezza e realizzato corsi di formazionedestinati agli operatori locali, si è impegnato a fornire i materiali necessari alla protezione delle pitture e dei mosaici e a supportare le fasi più delicate dell’intervento fornendo un inedito supporto telematico ai restauratori libici.
L’accordo prevede:
Lo scopo degli interventi è salvaguardare un monumento unico nel suo genere, per completezza e peculiarità, in attesa che la situazione sociale e politica consentano di avviare un complessoprogetto di restauro. L’accordo ribadisce la collaborazione tra l’Italia e la Libia nel settore dello studio e della conservazione del patrimonio archeologico e monumentale in un momento particolarmente difficile per la società e le Istituzioni libiche.
La collaborazione tra Istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, rappresenta una soluzione innovativa per la Libia e potrebbe costituire un precedente importante nella risoluzione delle, purtroppo frequenti, emergenze che vedono a rischio il patrimonio archeologico e monumentale dei paesi del Mediterraneo.

