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02/02/2019
America Latina, Notizie

Venezuela: intervista all’Onorevole Delmastro

di Giangiacomo Calovini

Intervista di Giangiacomo Calovini all’Onorevole Delmastro sulla situazione in Venezuela.

Onorevole Delmastro quanto accade in Venezuela in queste ore รจ al centro dell’attenzione in ogni parte del mondo ma il declino di questo paese รจ iniziato da molto tempo. Come mai se ne parla solo adesso?

Lโ€™iperinflazione, la corruzione governativa eย lโ€™assoluta mancanza di una politica industriale sono traย le cause originarie di questa tragedia; inoltre la ricchezza petrolifera รจ stata utilizzata solo in termini di redistribuzione senza maiย immaginare un progetto industriale che potesse aiutare il paese e di certo anche le sanzioni degli Stati Uniti hanno accelerato il processo. In ogni caso il mainstreamย di una parte del Parlamentoย italiano ha steso una cortina di fumo sul fallimento dellโ€™ennesimo esperimento di socialismo economico e poco o nulla si sapeva delle sanguinarie violazioni dei diritti umani che hanno condotto allโ€™esodo forzato piรน di 2.000.000 di Venezuelani.
L’Europa nelle ultime ore ha mostrato piรน coraggio allineandosi alle posizioni del nord e sud America? E’ un passaggio obbligato anche se tardivo?
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Lโ€™Europa ha emesso lโ€™ennesimo ruggito del coniglio. La posizione puรฒ sintetizzarsi cosรฌ: nessun riconoscimento delle elezioni farsa di Maduro, appoggio all’ Assemblea Nazionale e al leader Guaidรณ, invocazione di libere elezioni, ma incredibilmente nessun riconoscimento di Guaidรณ quale Presidente ad interim. Ancora una volta lโ€™Europa si tiene una porta aperta e la sua diplomazia รจ sempre felpata. Ci sono perรฒ momenti in cui il cerchiobottismo Europeo non รจ altro che lโ€™incapacitร  di salire sul treno della storia.
Cina e Russia si ostinano a difendere Maduro parlando di ingerenze da parte degli USA? Non le pare un po’ paradossale detto da due paesi che di certo non si limitano ad intervenire negli equilibri di altre nazioni?
Pechino e Mosca sono tra i paesi piรน interventisti del mondo e talvolta non รจ di certo un danno.ย Se Putin non fosse intervenuto oggi lโ€™integralismo islamico, indirettamente agevolato dallโ€™Occidente, governerebbe probabilmente la Siria, aprendo scenari inquietanti per la sicurezza Europea. Il diritto allโ€™autodeterminazione dei popoli con la logica della violazione dei rapporti di forza in campo o lโ€™interventismo in nome di diritti inviolabili e umani utilizzati a corrente alternata non sono altro che espedienti per giustificare una posizione o la sua opposta. La Russia ha interessi geostrategici, militari e economici in Venezuela punto!

La frattura tra USA e CINA รจ sempre piรน insanabile e quale scenario ci aspetta?
La frattura tra Cina e America รจ difficile immaginare quale scenario ci riserverร  in futuro.ย Certo รจย che tale fattura ha determinato la fine della globalizzazione e forse anche la fine del libero mercato. Dazi, protezionismo, difesa della industria nazionale sono i temi dellโ€™agenda Trump in materia economica. Non so se Trump abbia trovatoย le risposte giuste per le grandi sfide economiche poste dalla Cina ma va riconosciuto che ne ha compreso la gravitร  e questo รจ giร  tantissimo. Sino ad oggi lโ€™Occidente intero si cullava nella convinzione che saremmo diventati una economia di servizi mentreย la Cina con piani industriali quinquennali ha mirato a smontare le nostre capacitร  imprenditoriali, parzialmente riuscendoci. Trump ha compreso la โ€œdichiarazione di guerra industrialeโ€ e ha colto come un paese non puรฒ sopravvivere con un’ย economia di servizi. La risposta รจ quella giusta? Non so, la storia si incaricherร  di dircelo. Certo รจ finita la politica dello struzzo eย lโ€™intervento dello Stato nella difesa della produzione nazionale รจ lโ€™unica risposta allโ€™altezza del pericolosissimo mix di dirigismo, capitalismo e pianificazione industriale orientale. Si aprono tempi e scenariย interessanti.

Lei รจ stato tra i primi a prendere posizione sulla vicenda Venezuelana a nome del suo partito chiedendo il riconoscimento di Guaidรฒ ma il Governo nicchia. Come mai e che giudizio da all’ Esecutivo di Conte in Politica Estera?
Anche sul Venezuela lโ€™Italia paga la frattura ideologica e politica tra i due azionisti di Governo. Un Esecutivo che nasce da un contratto รจ giร  un Governo che ammetteย l’esistenza diย interessi contrapposti. Evidentemente la vita e la politica si incaricano di introdurre imprevisti e allora scoppiano le contraddizioni. Sul Venezuela la Lega sembra intenzionata a non farla passare liscia al sanguinario dittatore Maduro e sembra voler intervenire al fianco della nostra comunitร  nazionale ma il movimento penta stellatoย sembra collocarsi agli antipodi. In Commissione Esteri il grillino Cabras ha elogiato la grande, avanzata e libera democrazia di Maduro e ascoltandolo miย sembrava di essere su un altro pianeta. I colleghi della Lega erano in imbarazzo, ma alla fine hanno chiesto il rinvio della mia risoluzione che chiedeva il riconoscimento di Guaidรณ. Ma non รจ la prima volta che questo accade. Sulle sanzioni alla Russia la Lega pensa una cosa e il M5S lโ€™esatto opposto: tragicamente siamo andati in Europa a votarle e confermarle contro tutte le promesse di Salvini in campagna elettorale. Sulla politica estera lโ€™Italia oscillerร  spaventosamenteย tra posizioni grilline e leghiste cosicchรฉย ancora una volta la posizione dellโ€™Italia รจ terribilmente inesistente. Ricordo a tutti che in Venezuela cโ€™e una enorme comunitร  nazionale di italiani, stremati, impauriti, affamati che urlano libertร  e ci vogliono al loro fianco. Sarebbe criminale lasciarli attendere una posizione chiara dellโ€™esecutivo che pare talvolta scegliere con il lancio della monetina.

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