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TematicheRussia e Spazio Post-sovieticoLa fase preliminare della controffensiva ucraina

La fase preliminare della controffensiva ucraina

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Il viceministro della Difesa di Kiev, Hanna Malyar, ha tracciato il primo bilancio della controffensiva ucraina: l’avanzata delle truppe di Kiev è stata di 6.5 km su 90 km quadrati e 7 villaggi liberati: Lobkovo, Levadne, Novodarivka, Neskuchne. Storozheve, Makarivka e Blahodatne.

La controffensiva di Kiev conferma l’importanza e la preponderanza, rispetto alle altre armi, dell’artiglieria nella guerra russo-ucraina, mentre l’arma aerea sta svolgendo una funzione di supporto alle operazioni terrestri, non riuscendo ad avere quella “autonomia strategica” che i teorici della guerra nei cieli avevano immaginato potesse essere un elemento caratterizzante di questo conflitto. Emerge comunque la dimensione multidominio, fondamentale sul campo di battaglia, come anche l’utilizzo dei droni da ambo le parti ha dimostrato.

Siamo ancora ai primi giorni, in una fase preliminare, dove gli ucraini cercano il punto di rottura della difesa stratificata russa. Chi trae conclusioni immediate dai combattimenti in corso non dà profondità all’analisi.

Le unità di riserva non sono ancora state utilizzate dall’Ucraina, che sta sondando, lungo le tre direttrici principali d’avanzata, le linee difensive russe. Si cerca il punto esatto dove poter manovrare senza cadere in trappola. Dove gli ucraini sono riusciti a sfondare, hanno utilizzato formazioni più piccole formate da corazzati e fanteria meccanizzata dotate di ampia capacità di fuoco. Unità più piccole permettono una manovra più snella e diminuiscono la percentuale di perdite. Quella di ridurre i “gruppi di fuoco” misti di corazzati e fanteria meccanizzata, è stata una scelta obbligata per i comandanti ucraini per ridurre le perdite che, assaltando in massa le prime linee dello schieramento russo protette da mine ed in campo aperto, sarebbero state ancora maggiori.

Il generale Oleksandr Tarnavsky, già luogotenente di Syrsky nella controffensiva ucraina estiva su Kharkiv e parte del comando generale in questa fase delle operazioni, ha sintetizzato con le parole “fuoco e manovra” la tattica dell’esercito ucraino, con una priorità assoluta data alla capacità di creare superiorità di fuoco e numerica settoriale nei punti deboli (generalmente i gangli di contatto tra unità diverse) del sistema difensivo nemico.

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