Traduzione integrale del video messaggio di Abu Bakr al-Baghdadi del 29 aprile 2019

Di seguito la traduzione dei tratti salienti dell’ultimo video di 18.22 minuti di Abu Bakr al-Baghdadi, dall’inglese verso l’italiano, pubblicato da Al Furqan media center il 29 aprile e tradotto dall’arabo da Halummu Media.

Traduzione integrale del video messaggio di Abu Bakr al-Baghdadi del 29 aprile 2019 - Geopolitica.info

Il jihad e l’elogio del martirio per la difesa dell’Islam

Dopo benedizioni iniziali: “La guerra per l’Islam e per la sua gente contro la Croce e il suo popolo sarà lunga. Sebbene la battaglia di Baghouz sia terminata, essa ha dimostrato la ferocia e la brutalità della nazione della Croce contro la Umma musulmana. Al contempo, ha dimostrato il coraggio, la tenacia e la fermezza della Umma musulmana. Tale fermezza ha scosso i cuori dei crociati e ha amplificato la loro lotta e il rancore contro la salda Umma musulmana.

Sia lodato Allah e voi fratelli, emiri e governatori locali che vi siete alternati in questa provincia fino a essere scelti da Allah, come noi vi consideriamo, anche se è lui il giudice ultimo. Il primo di questi è stato il fratello Abu ‘Abdul-Rahman al-‘Anqari at-Tamini, della Penisola di Moametto (PBUH). Poi il vostro fratello Abu Hajar ‘Abdul-Samad al-‘Iraqi at-Talibi, che ha preso su di sé l’incarico del comando; egli ha sacrificato la sua vita e la sua salute.

Poi gli è succeduto il vostro fratello Abul-Walid as-Sinawi, al quale è subentrato il vostro fratello ‘Abdul-Ghani al-‘Iraqi. L’ultimo è stato il vostro fratello Abu Mus’ab al-Hijazi che proviene dalla Penisola di Maometto (PBUH). La saldezza, il portamento e la determinazione di questi fratelli sono stati la ragione per cui i mujahidin e i combattenti sono rimasti saldi, a dispetto del ristretto stretto spazio della battaglia, dell’immensa entità del feroce assalto dei Crociati e del soffocante assedio. Grazie alla perseveranza di questi uomini, il popolo dell’Islam ha resistito in quel punto.

Non dobbiamo dimenticare di menzionare nemmeno i vostri fratelli, i combattenti dei media, su tutti Abu ‘Abdullah al-Ustrali, Khallad al-Qahtani, dalla Penisola di Maometto (PBUH), Abu Jihad ash-Shishani, Abu Anas Fabien al-Faransi e suo fratello Abu ‘Uthman, che Allah abbia misericordia di loro. Non dimentichiamo nemmeno il coraggio e il valore dei membri del Comitato della Sharia, su tutti Abu Raghad ad-Da’jani, della Penisola di Maometto (PBUH).

Una menzione va fatta anche per i vostri fratelli che hanno portato il più pesante fardello di questa battaglia: il personale militare, inclusi emiri e soldati, battaglioni e brigate, così come quanti hanno fatto del loro meglio per organizzare e prendersi cura delle loro necessità e dei bisogni durante la battaglia. Tra tutti, il vostro fratello Abu Yasir al-Baljiki e Abu Tariq al-‘Iraqi, tra i molti altri. Se non li ricordiamo, non subiranno alcuna perdita, perché Allah li conosce al meglio. Che egli possa avere misericordia di loro e accettare le loro azioni. Che egli possa ricompensarli con bontà per conto della Ummah islamica. Essi hanno affrontato i Crociati in questa battaglia, dimostrato la loro massima capacità e provato al mondo intero che i mujahidin prendono il sopravvento quando combattono contro gli infedeli. Essi hanno sostenuto la verità che rappresentano.

Noi preghiamo Allah perché i vostri fratelli mujahidin nello Stato Islamico, a partire dalle battaglie di Baiji, Mosul e Sirte fino a Baghouz non abbandonino la fede, perché non lascino quella terra agli infedeli, ma solo i loro corpi e parti di esso. Che Allah possa ricompensarli con bontà e accettare le loro azioni. Tutti loro sono stati la ragione della saldezza di questa Ummah in questo piccolo tratto di terra. Chiediamo ad Allah di accettare le loro morti come martirio, di guarire le loro ferite, di liberare i prigionieri e accettare le loro offerte. Col permesso di Allah, i fratelli non dimenticheranno i loro sacrifici, la loro offerta e il loro contributo. Essi saranno vendicati e non saranno mai dimenticati, finché i loro fratelli resteranno in vita.

La guerra totale e la battaglia di logoramento nel Levante, in Libia e in Africa

Questa battaglia avrà un seguito, col permesso di Allah. Che egli possa ricompensare i fratelli in tutta la provincia per la loro benedetta e unificata incursione 92 operazioni in 8 paesi, per vendicare i loro fratelli nel Levante. Il significato di queste operazioni sta nell’unità d’intenti mostrata dai mujahidin, così come nella loro saldezza, nella loro consapevolezza, nella percezione dei mezzi necessari per la battaglia e nella comprensione che essi hanno della realtà in cui vivono.

Ci congratuliamo con i vostri fratelli in Libia per la loro saldezza e la loro benedetta incursione per entrare nella città di Fuqaha [Libia], a dispetto del loro ritiro da essa, che Allah possa ricompensarli con pienezza. Hanno mostrato ai loro nemici che sono capaci di tenere le redini dell’iniziativa, sapendo che la battaglia oggi con i nemici è di logoramento.

Esortiamo tutti loro a combattere contro i nemici e a usare tutte le risorse a loro disposizione dal punto di vista umano, militare, economico e logistico. Tutto. La nostra battaglia oggi è di logoramento e di lotta contro i nemici. Essi devono sapere che il jihad continuerà fino al giorno della resurrezione, e che Allah ci ha ordinato di condurre il jihad e non di raggiungere la vittoria. Supplichiamo Allah di donare a noi e ai nostri fratelli saldezza, pertinenza, successo, e la giusta guida, per proteggerlo e per aiutarlo al meglio.

Ci congratuliamo poi per la fedeltà giurata dai vostri fratelli in Burkina Faso e in Mali, per la loro lealtà e per essersi uniti alla carovana del Califfato. Che Allah li protegga, e faccia lo stesso per il nostro fratello Abul-Walid as-Sahrawi. Li esortiamo a intensificare i loro attacchi contro i Crociati di Francia e i loro alleati e per vendicare i loro fratelli in Iraq e nel Levante. Devono sapere che le vite dei credenti sono pari nel valore. Il più umile di loro è incaricato della protezione di tutti. Devono essere uniti contro i loro nemici. Devono realizzare il principio secondo cui un musulmano insieme ad un altro musulmano compongono un unico corpo; quando una parte soffre, tutto il corpo reagisce con insonnia e febbre.

Abbiamo anche imparato che Allah ha guidato molti membri di partiti e organizzazioni nel Khurasan [Regione dell’Asia centrale] che hanno giurato fedeltà al Califfato e si sono uniti al convoglio dei mujahidin. Chiediamo ad Allah di donare a tutti noi la ferma determinazione, rettitudine e successo per osservare il giuramento; dare il supporto e aiutare i nostri fratelli.

Lotta contro i tiranni in Nord Africa

Credo che abbiate seguito le notizie di Netanyahu che ha preso le redini del governo di Israele e il principale evento della caduta dei tiranni in Algeria e Sudan. È comunque sventurato e triste che la gente non abbia capito, fino a questo momento, perché siano scesi in piazza e cosa vogliano. Nel momento in cui un tiranno viene sostituito, un altro, più criminale e più crudele verso i Musulmani, prende il sopravvento. Noi continueremo a dire e a ricordare loro che l’unico metodo efficace contro questi tiranni è portare avanti il jihad in nome di Allah. I tiranni possono essere contenuti solo attraverso il jihad, e con il jihad vengono fuori l’orgoglio e la dignità [dei popoli]. L’unico metodo efficace contro questi tiranni è la spada. Essi devono tornare all’altissimo ed eccelso Allah. Devono perseguire le vie della Sharia per ribaltare i sistemi politici e i tiranni affinché la religione sia interamente per Allah.

La guerra contro i Crociati

[INIZIO ADDENDUM AUDIO] Quanto ai vostri fratelli in Sri Lanka, essi hanno scaldato i petti dei monoteisti con le loro operazioni suicide che hanno sconvolto i Crociati nella celebrazione della loro Pasqua, per vendicare i fratelli a Baghouz. Il numero di vittime in mezzo ai Crociati ha raggiunto o superato le mille unità, tra morti e feriti. Con il permesso di Allah, è solo una parte della vendetta che attende i Crociati e i loro collaborazionisti. Sia lodato Allah se tra quelli uccisi c’erano Americani o Europei.

Le nostre congratulazioni vanno ai mujahidin in Sri Lanka per il loro giuramento e per aver aderito al Califfato. Li esortiamo a tenere stretta la corda tenuta da Allah per serrare i ranghi, mantenere unito il messaggio ed essere una spina nel fianco dei Crociati. Preghiamo Allah per accettare i fratelli suicidi nel loro martirio e garantire il successo ai loro fratelli per completare la marcia benedetta che hanno avviato. Non vogliamo nemmeno dimenticare l’operazione benedetta dei vostri fratelli nella Penisola di Maometto (PBUH), ad az-Zulfi [città nella provincia di Ryad]. Chiediamo ad Allah che ne avvenga un’altra ed esortiamo i fratelli a vendicare i monoteisti nella penisola di Maometto (PBUH) e a lottare per continuare sulla strada del jihad contro il tiranno di as-Salul [Yemen], che Allah lo maledica [FINE ADDENDUM AUDIO].