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TematicheEuropaNasce l’edizione europea di The Watcher Post

Nasce l’edizione europea di The Watcher Post

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Se, oggi 17 aprile 2024, si pensa al 2019, si pensa a qualcosa di molto in là nel tempo, come se il Covid abbia segnato una cesura epocale, come se ci fosse un prima e un dopo l’emergenza pandemica. Se poi pensiamo che il 2019 è stato l’anno delle elezioni europee la distanza si acuisce. In quelle elezioni la Lega di Salvini, al suo apice, era arrivata al 34% con 28 eletti, il Movimento 5 stelle aveva portato a casa 14 seggi, mentre Giorgia Meloni poteva contare su 5 eletti in tutto: numeri lontanissimi dagli attuali. In quelle elezioni Angela Merkel era ancora Cancelliere della Germania e, di fatto, leader dell’Europa.

Articolo precedentemente pubblicato su The Watcher Post e qui consultabile.

A giugno prossimo si voterà di nuovo per le Europee e gli scenari ipotizzati dai sondaggi sono ben diversi. Così come è diverso il contesto internazionale, tra tensioni geopolitiche fortissime, guerre alle porte dell’Europa, una certa recrudescenza del terrorismo e uno scenario economico ancora incerto, caratterizzato da tassi di interesse molto alti. Da queste colonne abbiamo raccontato tutti i cambiamenti che si sono succeduti nell’ultimo quinquennio, sempre coerenti con nostro motto di non voler essere i primi, ma di voler spiegare il perché di ciò che accade. Abbiamo raccontato le iniziative dei governi così come le difficoltà delle imprese. Abbiamo raccontato le riaperture e la ripartenza dell’economia. Abbiamo cercato di raccontare quanto accadeva in Italia con lo sguardo sempre riferito all’Europa che, con Next Generation EU, è stata decisiva per supportare i governi colpiti dalla pandemia. Abbiamo raccontato le preoccupazioni di una road map troppo ambiziosa e veloce imposta dallo European Green Deal. Ma per descrivere e decrittare al meglio i cambiamenti della nostra società e della nostra economia, le evoluzioni, interpretarne i segnali e anticiparne la portata è necessario essere sul posto, in loco. E’ necessario annusare l’aria, vedere coi propri occhi, ascoltare le testimonianze dirette delle diverse anime che compongono l’Europa. Parlare lingue diverse per carpire sfumature diverse. Interagire coi soggetti decisori a prescindere dalla nazionalità.

Per questo motivo da oggi nasce Thewatcherpost.eu, con una redazione plurilingue basata a Bruxelles e composta da giornalisti di diversi Paesi. È il nostro contributo (la mission, si direbbe oggi con linguaggio business) per avvicinare le istituzioni iper burocratizzate alle imprese, non soltanto italiane. E a giugno avremo a disposizione anche gli studi di produzione televisiva, replicheremo così il modello vincente di Roma e Milano, con trasmissioni dedicate a raccontare e spiegare quanto avviene nelle istituzioni. I format TV multilingua consentiranno un coinvolgimento diretto dei principali policy e opinion maker europei, nonché dei manager aziendali, per approfondire i grandi temi delle politiche europee. Andrea Vodanovic, croata, assumerà la carica di Head of EU Policy di Urania Media (la società editoriale che edita questa testata), mettendo a disposizione di Thewatcherpost.eu la sua profonda conoscenza delle istituzioni europee.

I contenuti video verranno in collaborazione con Total.eu, agenzia europea specializzata nella produzione di video news, fondata e diretta da Alessio Pisanò, giornalista specializzato in affari europei. L’appuntamento è dunque, per gli Studios di Bruxelles è per gli election days dal 6 al 9 giugno, durante i quali seguiremo, in diretta, gli esiti delle competizioni europee, con testimonianze di politici, manager, giornalisti, di diverse nazionalità, una sfida che ci rende orgogliosi, ma anche spietati e rigorosi, come direbbero gli All Blacks. Quindi, oggi più che mai è il caso di dire “Noi ci saremo, voi non mancate!”

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