Telegram contro l’ISIS

I gestori dell’applicazione Telegram hanno rilasciato una nota, nella quale affermano di aver chiuso 78 canali riconducibili all’ISIS in 12 lingue differenti. L’applicazione Telegram, con sede a Berlino, viene vista dagli esp rti come un modo sicuro per condividere messaggi video e di testo. Attualmente l’applicazione Telegram è una delle più popolari e più sicure, con circa 100 milioni di utenti.

Telegram contro l’ISIS - GEOPOLITICA.info (cr: IBTimes UK)

Circa due mesi fa l’applicazione ha lanciato la funzionalità dei canali pubblici, che è stata immediatamente vista dalle organizzazioni estremiste come un ottimo mezzo per trasmettere notizie e condividere video di propaganda.

Tuttavia, la società Telegram non vuole essere ritenuta direttamente responsabile dei recenti attacchi a Parigi o dell’abbattimento dell’aereo russo nel Sinai In una dichiarazione, la società rende noto “di essere seriamente impegnata contro le organizzazioni terroristiche, per impedire la diffusione della loro propaganda” L’organizzazione dell’ISIS ha risposto a questa linea dura aprendo rapidamente dei nuovi canali e sfruttando Twitter per diffonderli rapidamente tra i militanti ed i simpatizzanti.

Uno studio del Brookings Institute finanziato da Ideas Google ha reso noto che circa 46.000 account su Twitter verrebbero utilizzati dallo Stato Islamico(dato aggiornato a fine 2014). Secondo l’analisi sui dati geografici dei messaggi, la maggior parte dei partecipanti risiederebbero in zone sotto il controllo dell’organizzazione in Siria ed in Iraq, ma anche in Arabia Saudita Lo studio americano aggiunge che circa i tre quarti degli account sono in lingua araba, il 20% in inglese ed il 6% in francese.

La relazione aggiunge che il successo dell’organizzazione in rete può essere attribuito ad un ristretto numero di utenti, che però sarebbero molto attivi nell’attività di propaganda Alla fine del 2014 sarebbero stati chiusi circa 1000 account di simpatizzanti dell’ISIS su Twitter, anche se il numero potrebbe essere più elevato.

Inoltre, lo studio sottolinea come nonostante le pressioni di governi e responsabili politici occidentali, Twitter non sembri voler chiudere definitivamente gli account riconducibili agli estremisti Tuttavia, secondo il rapporto, il sito Twitter starebbe collaborando con il governo americano per rispondere alle minacce ricevute dall’ISIS dopo la chiusura di numerosi account riconducibili a simpatizzanti di varie organizzazioni terroristiche, tra cui la stessa ISIS e Boko Haram.