Taiwan e le donazioni all’Italia

Il ringraziamento del Presidente della delegazione italiana all’OSCE Paolo Grimoldi per la donazione di trenta ventilatori polmonari all’Italia in sostegno alla lotta contro il Covid-19.

Taiwan e le donazioni all’Italia - Geopolitica.info

In considerazione della grave situazione dell’epidemia di Covid-19 che sta affliggendo il nord Italia, il governo di Taiwan ha deciso di donare trenta ventilatori polmonari agli Ospedali Civili di Brescia e all’Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano. Le due  donazioni di quindici ventilatori ciascuna sono state consegnate il 16 aprile. Sia gli Opedali Civili di Brescia, tramite il Dott. Gianluca Viagano,  che l’Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, con il Dott. Margo Ciboldi, hanno espresso la loro sincera gratitudine per questo gentile gesto da parte del governo e del popolo di Taiwan.

Il Rappresentante di Taiwan in Italia, Ambasciatore Andrea Lee ha dichiarato: “sono particolarmente lieto di vedere che, dopo la donazione di cinquecentomila mascherine alla Protezione Civile del 15 aprile, il governo di Taiwan stia continuando a dimostrare la sua generosità con questa donazione di 30 ventilatori polmonari a questi due importanti ospedali del nord Italia tra i più impegnati nella lotta al Covid-19. Ricordo inoltre con piacere la donazione di 64 cartoni di materiale sanitario da parte della comunità cattolica taiwanese e i 4 milioni di Euro raccolti dal popolo di Taiwan a favore della lotta al Covid-19. Sono certo che questi gesti da parte del mio paese aiuteranno l’Italia nella sua lotta contro questa pandemia”.

L’Ambasciatore Andrea Lee durante la consegna del materiale sanitario

Ai ringraziamenti degli Opedali Civili di Brescia, tramite il Dott. Gianluca Viagano,  e dell’Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, con il Dott. Margo Ciboldi, si sono aggiunti esponenti della politica italiana. La lettera di mecoledì 22 aprile in cui il Presidente della delegazione italiana all’OSCE Paolo Grimoldi, porge i ringraziamenti alla Presidente Tsai Ing-wen per il materiale donato da Taiwan all’Italia ben rappresenta il sentimento di gratitudine verso gli sforzi taiwanesi. Ma soprattutto l’Onorevole Paolo Grimoldi, cita esplicitamente il ruolo fondamentale che Taiwan ha avuto nella ricerca di nuove modalità per contenere e sconfiggere l’epidemia di Coronavirus.

Paolo Grimoldi, deputato della Lega e presidente della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare dell’Osce

Nella sua lettera il parlamentare della Lega menziona anche l’assenza di Taiwan dalla Organizzazione Mondiale della Sanità: “il protocollo che avete usato per combattere Il coronavirus dovrebbe essere studiato come modello. Penso che sia davvero giusto supportare la proposta del Primo Ministro giapponese Shinzo Abe che ha chiesto l’ammissione di Taiwan all’OMS in qualità di osservatore. Nella speranza che ciò accada presto, porgo i miei più cordiali saluti”. Si tratta di un importante riconoscimento dell’efficenza del governo taiwanese che è riuscito a contenere la diffusione del virus senza venire meno ai principi democratici. Il cosiddetto modello coreano, ossia l’uso dei dati sensibili per tracciare i contatti con possibili contagiati usato in Corea del Sud, citato frequentemente dalla stampa occidentale è basato su delle costanti violazioni della privacy e su un uso arbitrario dei dati personali. Il modello taiwanese, basato su una struttura di emergenza in grado di coordinare i vari ministeri e gli enti coinvolti nell’emergenza, ha invece mostrato un grande rispetto verso le liberta individuali. Molti media in queste settimane hanno descritto in maniera negativa l’operato della Organizzazione Mondiale della Sanità rispetto all’emergenza Coronavirus, citando in particolare l’eccessiva sudditanza agli interessi cinesi. L’influenza di Pechino sulle agenzie delle Nazioni Unite, dalla FAO all’ICAO passando per l’Interpol, è ben nota e rappresenta una delle palesi contraddizioni dell’organizzazione internazionale. Ma l’assenza di Taiwan dalle riunioni della Organizzazione Mondiale della Sanità è qualcosa di diverso. La salute è un bene comune e la necessità di coordinamento contro un nemico invisibile come Coronavirus è sotto gli occhi di tutti. L’assenza di Taiwan dalle riunioni della Organizzazione Mondiale della Sanità è un pericolo per tutti, in questi casi i conflitti e le relazioni di potere tra Stati non possono intralciare lo scambio di informazioni in campo sanitario. Le parole dell’Onorevole Grimoldi ricordano come non si tratti di uno sconvolgimento degli equilibri internazionali, sarebbe sufficiente ammettere Taiwan alle riunioni della OMS come osservatore. Un ruolo che ha ricoperto dal 2009 al 2016, quando le relazioni tra Taipei e Pechino erano migliori. La crisi sanitaria che stiamo vivendo mostra chiaramente la necessità di una Organizzazione Mondiale della Sanità più inclusiva. Ma soprattutto del bisogno di includere Taiwan e il suo efficiente modello democratico di risoluzione delle emergenze sanitarie.