Taiwan e AMS: intervista all’Onorevole Guido Galperti

Intervista all’Onorevole Guido Galperti sul mancato invito di Taiwan all’Assemblea Mondiale della Sanità.

Taiwan e AMS: intervista all’Onorevole Guido Galperti - GEOPOLITICA.info

L’On. Guido Galperti, Deputato del Partito Democratico, già più volte Consigliere regionale della Lombardia e Senatore nella scorsa Legislatura, Vice Presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Taiwan, è un attento conoscitore della realtà di Taiwan e, in generale, dell’Asia dove, dal Giappone alla Mongolia, si è recato in missioni parlamentari e di promozione del nostro Paese.

On. Galperti, come ha reagito alla notizia del mancato invito alla delegazione taiwanese per partecipare all’Assemblea Mondiale della Sanità che si terrà a Ginevra la prossima settimana?

Quanto sta accadendo tra l’Assemblea Mondiale della Sanità e Taiwan è molto grave perché contraddice i doveri, le responsabilità e le finalità che l’AMS si prefigge di promuovere e difendere. Il mancato invito alla riunione annuale, a cui Taiwan ha partecipato negli scorsi 8 anni in qualità di osservatore, che inizierà il 22 maggio, è un fatto sconcertante. Ad un libero e democratico paese di 23 milioni di pacifici cittadini viene negata la possibilità di partecipare all’Assemblea Mondiale della Sanità a causa di una pretesa del governo cinese legata esclusivamente a motivi di politica interna, ossia l’avversione di Pechino per il governo democraticamente eletto a Taiwan lo scorso anno.

Perché l’esclusione di Taiwan dalla AMS è così grave?

È evidente che tale esclusione rappresenta una vera e propria violazione delle ragioni costitutive dell’Assemblea Mondiale della Sanità che sovrintende all’Organizzazione Mondiale della Sanità: la tutela e la promozione della salute dell’umanità intera, e la lotta alle malattie e alle epidemie, il tutto perseguito e realizzato – così stabilisce l’atto costitutivo – senza distinzione alcuna di razza, credo politico, condizione economica e sociale. L’ostracismo nei confronti di Taiwan è una lacerante contraddizione di queste finalità ed un pessimo esempio di strumentalizzazione politica di un organismo preposto al doveroso obiettivo “super partes” della salute di ogni essere umano.

Quali conseguenze potrebbe avere l’esclusione di Taiwan dalla AMS per il coordinamento delle emergenze sanitarie globali?

Le malattie e le epidemie non conoscono frontiere e Taiwan, che si trova al centro dell’area Asia-Pacifico, per il suo rilievo economico, commerciale e culturale, è annualmente meta, sia per ragioni professionali sia per turismo, di milioni di persone. La sua esclusione dalla AMS creerebbe gravi e assurde difficoltà nel coordinamento della prevenzione e dell’eventuale contrasto a malattie ed epidemie. Non dimentichiamo quanto accaduto all’inizio degli anni 2000 con la SARS.

Quale è l’apporto che Taiwan potrebbe dare con la sua partecipazione alla AMS?

Il livello della sanità taiwanese è uno dei migliori della regione, e in molti settori Taiwan rappresenta l’eccellenza a livello mondiale. L’apporto di Taipei in occasione della citata epidemia SARS, nel 2003, fu molto importante e desidero qui rievocare la figura eroica del medico italiano Dottor Carlo Urbani al cui ricordo proprio Taiwan ha destinato un fondo per la ricerca scientifica. Inoltre, sono importanti ed encomiabili le innumerevoli attività taiwanesi di cooperazione umanitaria, sanitaria – nella profilassi e nelle cure – e per la formazione professionale,  in tanti paesi di ogni continente, ben documentate nel sito http://leavenoonebehind.com.tw/ che è stato realizzato per evidenziare l’importanza della partecipazione all’AMS. È veramente inaccettabile una discriminazione che escluderebbe, in una forma di neo-razzismo politico, un popolo di 23 milioni.

Cosa può fare l’Italia per sostenere la presenza taiwanese alla AMS?

Molti paesi, tra cui l’Australia, il Canada e gli Stati Uniti, si sono ripetutamente espressi per il sostegno alla giusta e necessaria continuità della partecipazione di Taiwan all’AMS. Diversi esponenti politici  – il Presidente della Commissione Esteri della Camera, On. Cicchitto; il Presidente del Gruppo di amicizia, Sen. Malan; il Presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Senato, Sen. Marinello;  con me 10 colleghi deputati del PD –  si sono mossi per manifestare ai Ministri Alfano e Lorenzin la netta contrarietà a questa esclusione, per chiedere che anche l’Italia unisca la sua voce a difesa del carattere apolitico della AMS e per sostenere la partecipazione di Taiwan. Se tutto ciò non avvenisse sarebbe non soltanto lo snaturamento dell’AMS/OMS, piegate a interessi politici di parte, prevalenti rispetto ai diritti naturali di 23 milioni di persone, ma un fatto molto preoccupante sia per la frattura nella cooperazione medica internazionale sia per lo stesso avvenire di questi organismi multilaterali.