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TematicheCina e Indo-PacificoStati Uniti vs Cina: La Controversia Globale su TikTok

Stati Uniti vs Cina: La Controversia Globale su TikTok

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La controversia tra Stati Uniti e Cina riguardante TikTok è sempre più evidente, con molti paesi che vietano l’uso dell’app su cellulari considerati “sensibili” a causa delle preoccupazioni sulla sicurezza. TikTok è un social network estremamente popolare con un miliardo di utenti attivi in tutto il mondo, molti dei quali sono in Europa e negli Stati Uniti.

Diffidenze a stelle e strisce

A Marzo, l’amministratore delegato della piattaforma, Shou Zi Chew, è stato sottoposto a un’audizione di cinque ore al Congresso degli Stati Uniti, durante la quale sono state poste domande incalzanti sulla relazione tra TikTok e il governo cinese. I funzionari americani hanno espresso preoccupazione fin dai tempi dell’amministrazione Trump, sostenendo che TikTok, di proprietà di ByteDance, un’azienda cinese, potrebbe essere utilizzato dal governo cinese per raccogliere dati sulla popolazione americana o diffondere propaganda e disinformazione. Si teme che la tecnologia “made in China” possa costituire una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.Il presidente Joe Biden ha minacciato di bandire TikTok dagli Stati Uniti se ByteDance non sarà venduta a un’altra azienda. Il ministro del Commercio cinese ha reagito opponendosi fermamente a questa possibilità, sostenendo che TikTok è un’azienda privata indipendente dal governo cinese.

I rapporti con Pechino

TikTok è di proprietà di ByteDance, un’azienda tecnologica globale con sede a Pechino. Questa connessione con Pechino solleva preoccupazioni riguardo al controllo e all’influenza del Partito Comunista Cinese (PCC) e del governo sulla piattaforma. La legge cinese sull’intelligence nazionale richiede a tutti i cittadini e organizzazioni, di partecipare ad attività di intelligence nazionale ed estera in modo obbligatorio. Inoltre, il governo cinese possiede una quota nel Beijing Douyin Information Service, una sussidiaria di ByteDance che gestisce le attività cinesi di TikTok. Anche se i dettagli sono scarsi, ciò potrebbe concedere al governo cinese diritti di veto su decisioni riguardanti i contenuti. Un’altra area di preoccupazione è la legge cinese sul controllo delle esportazioni, che copre la tecnologia di raccomandazione video di TikTok, dando al governo il potere di vietare o limitare il trasferimento della tecnologia al di fuori della Cina. Tali legami e meccanismi sollevano interrogativi sulla sicurezza e l’indipendenza di TikTok.

Dubbi sulla sicurezza dei dati

Inoltre, ci sono dubbi sul destino dei dati degli utenti di TikTok. Il governo cinese ha accusato gli Stati Uniti di perseguire una politica di persecuzione politica e xenofoba nei confronti degli stessi. Alcuni critici sostengono che TikTok non raccolga più dati rispetto ad altre grandi piattaforme social statunitensi e che il vero spionaggio informatico cinese avvenga tramite altre strategie. Si evidenzia che la Cina potrebbe ancora accedere ai dati degli utenti statunitensi attraverso intermediari e broker di dati presenti nel mercato aperto. Gran parte delle preoccupazioni riguardo a TikTok è legata alla legislazione sulla sicurezza nazionale cinese, che impone alle aziende cinesi di collaborare con gli sforzi dell’intelligence nazionale. Tuttavia, la società afferma di non aver mai fornito dati al governo cinese e che potrebbe rifiutarsi di farlo, qualora le fosse richiesto. La società ByteDance ha sede nelle Isole Cayman, che la proteggerebbe dagli obblighi legali di assistere le agenzie cinesi. Per affrontare le preoccupazioni degli Stati Uniti, TikTok ha presentato piani separati per proteggere i dati degli utenti americani, rispetto ai dati europei, ma alcuni esperti ritengono che sia comunque difficile evitare che i dati del vecchio continente  finiscano in Cina. La controversia si inserisce in un contesto più ampio di tensioni tra le due superpotenze riguardanti la sicurezza e la protezione dei dati.In passato, oltre trecento dipendenti di TikTok e della sua società madre, ByteDance, hanno avuto esperienze lavorative presso media statali cinesi.

Un problema non solo americano

La controversia riguardo TikTok non riguarda solo gli Stati Uniti. Anche il Regno Unito, il Canada, il Belgio e altri paesi hanno imposto restrizioni o vietato l’uso dell’app, soprattutto sui dispositivi utilizzati da funzionari pubblici, citando la sicurezza dei dati come motivo principale. Anche l’India ha vietato TikTok e altre app cinesi per motivi di sicurezza e privacy. In Europa, la Danimarca è stata uno dei primi paesi ad agire decisi dopo il divieto emanato dalla Commissione Europea. I membri del parlamento e tutti i dipendenti pubblici hanno ricevuto una raccomandata con la richiesta di disinstallare l’app per motivi di sicurezza informatica. Invece, nei Paesi Bassi, non c’è ancora un divieto ufficiale, ma il personale governativo è stato sconsigliato dall’utilizzare l’app. La questione riguarda sempre le preoccupazioni sulla sicurezza dei dati e la protezione nazionale.Il divieto si è esteso in diverse nazioni asiatiche. Taiwan ha vietato l’app per il personale governativo, mentre India, Iran e Afghanistan hanno esteso il divieto a tutta la popolazione. Inoltre, Pakistan, Bangladesh, Indonesia, Armenia e Azerbaijan hanno temporaneamente sospeso l’app per eseguire controlli su contenuti non graditi ai governi.

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