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Seul sotto l’egida nucleare americana

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Mentre la Corea del Nord effettua test missilistici e dichiara di prepararsi ad un conflitto, i rapporti tra Seul e Washington sembrano rafforzarsi. Il Nuclear Consultative Group (NCG), instaurato nell’aprile 2023, ha raggiunto uno step ulteriore nel febbraio 2024. Durante l’ultimo giorno del Seollal, il Capodanno tradizionale coreano, a Washington veniva firmato il documento costitutivo di un framework per il NCG. I coreani del sud potranno dormire sonni tranquilli d’ora in poi?

I piani americani per l’anno del dragone circa la difesa della penisola coreana prevedono l’inclusione della Repubblica di Corea all’interno del processo decisionale della deterrenza nucleare volta a proteggerla. La Dichiarazione di Washington, emanata il 26 aprile 2023, nel Settantesimo anniversario dell’Alleanza tra Corea e Stati Uniti, ha istituito il NCG come risultato di un compromesso tra i due. Da una parte, Seul mostra una volontà bipartisan nel dotarsi di ulteriori difese contro il bellicoso vicino; dall’altra, Washington è sempre stato restio ad ottemperare alle richieste dell’alleato nordest asiatico. Il compromesso, dunque, è stato possibile in virtù del fatto che l’amministrazione Yoon, di stampo conservatore, ha un interesse nel mantenimento di prolifici rapporti con l’alleato atlantico.

Tuttavia, l’NCG è ancora nella sua fase embrionale. Il 12 febbraio 2024, i rappresentanti dei rispettivi ministeri della difesa hanno concordato un framework per accelerare il completamento dell’accordo, alla luce di un potenziale vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane. È doveroso precisare che nel dicembre 2023, l’opinione pubblica sudcoreana era scettica riguardo alle reali probabilità che gli Stati Uniti li proteggessero in caso di attacco. Stando a Nikkei Asia, tale percentuale si aggira intorno al 61%, ma nel 2021 aveva raggiunto un picco del 71%. Forse non solo alle elezioni americane bisogna prestare attenzione. La diminuzione di scettici e scettiche all’interno dell’opinione pubblica potrebbe essere anche determinata da come questa percepisce la vicinanza di Yoon Suk-yeol agli Stati Uniti. Per concludere, potrebbe essere ancora prematuro trarre conclusioni sia sul funzionamento di questo meccanismo, sia per motivi di natura politica, come le prossime elezioni in entrambi gli Stati, sia di natura tecnica. I due alleati devono ancora definire i tempi e le modalità delle consultazioni, così come il grado di potere decisionale che sarà affidato a Seul.

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