La IV edizione della Settimana dell’Innovazione Unione Europea-Taiwan

Riceviamo e pubblichiamo un articolo dell’Ingegnere Giuseppe Izzo sulla IV edizione della Settimana dell’Innovazione Unione Europea-Taiwan che si è svolta a Taipei. L’ingegnere Izzo è Vice Presidente della European Chamber of Commerce di Taiwan e Vice Presidente per la regione Asia Pacifico di ST Microelectronics ed è il decano della comunità italiana a Taiwan.

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La folta delegazione europea, guidata dal DDG della Commissione UE, Antii Peltomaki, e comprendente diversi funzionari della DG Grow, ha introdotto una cinquantina di Medie  e Piccole Imprese che hanno poi avuto l’opportunità di visitare Computex, uno dei tre maggiori eventi espostivi di tecnologie al mondo. L’ospite e sponsor primario da parte taiwanese è stato ancora una volta TAITRA-Taiwan Trade (sotto l’egida del Ministero dell’Economia) con, da parte europea, l’Ufficio di Rappresentanza dell’UE a Taipei, entrambi coadiuvati da co-sponsors quali la ECCT-Camera di Commercio Europea a Taiwan, e molti altri. L’agenda si è sviluppata durante l’arco di una settimana con un programma denso e articolato che ha visto, nelle prima fase, diversi seminari su aspetti tecnologici rilevanti per le aziende europee e per quelle taiwanesi, e, nella seconda fase, incontri B2B, B2C and C2C tra le varie aziende e clusters europei ed omologhe taiwanesi. La settimana si è poi conclusa a cavallo del Computex. Tecnologie di rilievo sono state presentate negli ambiti di Smart Manufacturing, Smart Mobility ed Economia Circolare, oltre che nell’Energia Rinnovabile e 5G.

Nel mio ruolo di Vice Presidente della ECCT ho aperto il seminario sullo Smart Manufacturing insieme al  DDG Peltomaki, e ho poi fatto la presentazione di apertura al seminario sulla Smart Mobility dopo Kent Wang, Vice Ministro dei Trasporti di Taiwan. In questo ambito, il primo segment di cambiamento è il trasporto e nei prossimi decenni noi, come utenti, dovremo acquisire la capacità di affidarci a strumenti che svolgono azioni critiche su strutture Software che vanno sotto la ampia definizione di Intelligenza Artificiale. Questo già avviene quotidianamente quando impostiamo una destinazione da raggiungere su un GPS e la macchina calcola il più rapido tragitto da seguire. Si tratta di una inarrestabile transizione e l’Europa deve fare delle scelte rapide e coraggiose che dovranno rimettere in gioco tecnologie sviluppate nel passato ed abbandonate improvvidamente. Il mondo moderno evolve verso la omni-digitalizzazione che è l’insieme di Software e Hardware, e l’Europa non ha sviluppato la prima parte (infatti non abbiamo un sistema di ricerca europeo) mentre ha abbandonato lo sviluppo dell’Hardware. Gli USA hanno capitalizzato sul Software e creato una ricchezza non indifferente, mentre l’Hardware ha avuto un forte sviluppo in Asia (ed a Taiwan in particolare) ed anche in questo caso si parla di ricchezze in Trilioni di Dollari: 3.1T nel 2017, secondo settore nel PIL mondiale, con sufficiente percentuale di profitto. L’esponenzialità della digitalizzazione può essere il nuovo settore di sviluppo ed una buona opportunità per l’Europa. In particolare il settore Auto, di cui l’Europa è l’indiscutibile leader, può rappresentare una piattaforma digitale di base sulla quale si potranno poi innestare diverse altre piattaforme in grado di creare a loro volta nuove opportunità di business e nuovi lavori anche per piccole imprese oppure cooperazione tra queste PMI europee e taiwanesi. L’automotive mostra infatti diversi vettori di cambiamento come:  la manifattura che va verso l’Industria 4.0; la prototipizzazione (in stampa 3D, partendo dal Design in 3D); la vendita intermediata da Internet; l’onnipresenza del GPS. Ognuna di queste aree può diventare una piattaforma di sviluppi digitali.

Un intero nuovo mondo, dunque, dove le parole chiave sono: Elettrificazione, Connettività e Guida Autonoma. L’elettrificazione prevede ancora molti sforzi tecnologici. Un’auto elettrica è oggi ancora più costosa di una a motore endotermico. Sforzi si stanno facendo per rendere l’auto elettrica meno costosa e questi sforzi sono prima di tutto tecnologici e riguardano motore e batteria, oltre che soluzioni elettroniche di controllo.  Altra area che deve svilupparsi, per vedere poi più auto elettriche in viaggio sulle reti stradali del nostro globo, è quella delle infrastrutture o aree di ricarica per le auto elettriche. Queste dovranno necessariamente fare uso di energie rinnovabili, per non gravare ulteriormente sui profili energetici attuali. Uno sviluppo tecnologico è in atto anche in questo settore e mira a raggiungere un tempo di ricarica di una batteria (o del suo 80%) uguale a quello speso per il pieno di carburante nella versione tradizionale. La frequenza poi delle stazioni di servizio dovrebbe essere equivalente a quella alla quale siamo abituati.

La seconda evoluzione, della connettività, può avvenire in maniera più rapida anche perché le tecnologie sono generalmente disponibili e possono senza dubbio migliorare la sicurezza stradale. Sistemi GPS, oppure telematici, o di connessione tra veicoli ed infrastrutture, possono avvertire un conducente dell’imminente pericolo e suggerire una azione di emergenza oppure azionarne una in maniera automatica. In questa area si svilupperanno Software che forniranno servizi precisi di traffico, metereologici oppure di azionamento remoto del condizionatore (caldo/freddo) ma anche di monitoraggio di ricarica elettrica. La connettività sarà l’elemento primario per la manutenzione preventiva o anche per la ricerca di un centro di assistenza vicino in caso di guasto improvviso. Taiwan ed Europa potrebbero giovarsi degli sviluppi raggiunti in entrambi i settori citati e dar vita a nuove forme di importante e fruttuosa cooperazione. Il terzo asse di cambiamento è quello della Guida Autonoma, che pur non essendo ad uno stadio irreversibile è senza dubbio inevitabile. Esperimenti sono in corso a Taiwan in altre parti del mondo. A Kaohsiung, seconda città taiwanese, diverse sperimentazioni sono state fatte nel settore dei trasporti pubblici con minibus elettrici senza guidatori ed hanno dato buoni risultati. Stessi esperimenti sono in allestimento a Taipei ed altre città di Taiwan. Il settore della guida autonoma presenta molte aree di dibattito sulla sicurezza in quanto incidenti mortali avvengono anche in aree a bassa densità di traffico ed in condizioni meteo ideali. La guida autonoma avrà sicuramente sviluppi sia su strada sia in aria, dove vedremo progressivamente volare oggetti contemporaneamente e per servizi diversi. I Droni si trasformeranno poi in auto volanti che copriranno distanze medie ad alta velocità (300Km/ora) ed offriranno trasporti comodi e rapidi prima di tutto in vaste aree metropolitane. La vita nel 2030 vedrà l’emergere di sistemi nuovi, alcuni dei quali visti nei fumetti, altri mai pensati.

Taiwan si pone senza dubbio al crocevia di queste nuove forme tecnologiche e svolgerà un ruolo fondamentale e crescente per il loro sviluppo e affidabilità, sempre più in cooperazione con analoghi sforzi fatti in Europa. Da italiano auspico che l’Italia sia più attenta e attiva in questi settori del futuro e rafforzi, con adeguati strumenti istituzionali e promozionali, la propria presenza a Taiwan per recuperare il divario che ci vede arretrati rispetto al dinamismo e alle iniziative dei nostri partner/competitori in seno alla UE.