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09/02/2024
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L’assurda sconfitta di Nikki Haley in Nevada

di Alessio Celant

Dopo le sconfitte in Iowa e in New Hampshire, la sfidante di Donald Trump, Nikki Haley, ha incassato un altro brutto colpo, stavolta in Nevada.

Dopo le sconfitte in Iowa e in New Hampshire, la sfidante di Donald Trump, Nikki Haley, ha incassato un altro brutto colpo, stavolta in Nevada.

Prima di parlare del risultato di queste elezioni, però, è necessario tenere in considerazione un aspetto chiave.

L’anno scorso, lo Stato del Nevada ha deciso di modificare le modalità con le quali vengono svolte le elezioni, passando dai “caucuses” alle classiche elezioni a scrutinio segreto. In segno di protesta l’ala più conservatrice e maggioritaria del Partito Repubblicano ha deciso di non riconoscere il nuovo sistema introdotto, organizzando lo stesso, a proprie spese, i caucuses.

A differenza di quanto si pensi, I Partiti hanno il diritto di regolamentare le elezioni primarie in ciascuno dei 50 Stati, rispettando solamente delle linee guida fornite dalla legislazione statale; i repubblicani, godendo, quindi, di ampia autonomia, hanno stabilito che solamente il vincitore dei caucus (uniche votazioni da loro riconosciute in Nevada) avrebbe ottenuto i 26 delegati in palio.

Per portare a casa un ulteriore successo, il “Tycoon” ha deciso di non candidarsi alle primarie statali, in quanto puramente rappresentative, partecipando, però, ai “caucus” organizzati per l’8 febbraio direttamente dal GOP.

Haley, d’altro canto, ha optato per la strategia completamente opposta: prendere parte alle primarie, tenutesi lo scorso 6 febbraio, evitando così uno scontro diretto con il proprio avversario.

Questa scelta non si è rivelata vincente, in quanto più del 60% degli elettori ha preferito non esprimere alcuna preferenza, arrecando un danno di immagine non indifferente all’ex Governatrice del South Carolina, la quale ha ottenuto poco meno del 40%. 

Consideriamo, inoltre, che In Nevada il criterio utilizzato è quello delle “closed primaries”, ciò significa che solamente le persone registrate al Partito possono votare. In questo caso particolare, ed in via del tutto straordinaria, gli elettori in regola hanno potuto esprimere il proprio voto sia alle primarie che ai caucuses.

Quest’ultimi hanno riportata la scontata, e schiacciante, vittoria di Donald J. Trump, il quale ha ottenuto quasi il 100% dei voti.

Dopo il Nevada, è il turno del South Carolina dove Donald Trump è dato dai sondaggi in netto vantaggio: inutile dire che una quarta vittoria del “Tycoon”, oltretutto in casa della rivale, ridurrebbe quasi completamente le chance di rimonta per Haley.

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