Sanzioni internazionali, export control e controllo sugli investimenti esteri – Convegno a Milano

Venerdì 21 giugno 2019 a Milano, presso la sede di Assolombarda, si terrà il primo congresso europeo AT+ICA (European Association of Trade & Investment Control Compliance Attorneys) in tema di sanzioni economiche internazionali, export control e politiche di controllo degli investimenti esteri. Il congresso è organizzato dallo Studio Legale Padovan, che presiede il network legale europeo AT+ICA, in collaborazione con Assolombarda e ICC Italia.

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Il convegno sarà una preziosa occasione di confronto per le imprese ed i professionisti del settore sulle più recenti tendenze del commercio internazionale. La discussione spazierà dall’analisi del contesto politico-internazionale all’approfondimento del quadro regolatorio e sanzionatorio. Parteciperanno rinomati esperti, autorevoli rappresentanti del MISE, del MEF, del MAECI e della Commissione europea, nonché gli studi legali appartenenti al network AT+ICA, che si confronteranno sulle sfide che il presente clima di incertezza politica ed economica presenta per gli operatori economici.

L’attuale congiuntura economica è, difatti, caratterizzata da forti turbolenze. L’esito della Brexit, ad esempio, costituisce uno dei fattori di incertezza più rilevanti per il commercio in Europa. L’Unione Europa rappresenta, ad oggi, il principale partner commerciale del Regno Unito e l’uscita senza accordo dall’Ue (Hard Brexit) potrebbe comportare la reintroduzione dei dazi sulle esportazioni e sulle importazioni. Le imprese che volessero, quindi, continuare ad operare in UK dovrebbero sopportare procedure doganali e costose lungaggini burocratiche. L’introduzione ed il mantenimento delle sanzioni economiche contro la Russia e l’Iran da parte di USA e UE, così come la guerra commerciale tra Trump e Xi, rappresentano ulteriori elementi di complessità nell’attuale panorama del commercio internazionale.

Il 20 maggio 2019 l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) ha pubblicato l’aggiornamento del suo World Trade Outlook Indicator, l’indice che riporta lo stato di salute del commercio mondiale alla luce dei più recenti trend economici. L’indicatore è calcolato sulla base di misure economiche rappresentative di specifici settori quali ad esempio quello automobilistico, agricolo, del trasporto aereo di merci. Il valore dell’indice di maggio (96.3) conferma la precedente rilevazione effettuata nel febbraio 2019 e rivela che, nel primo trimestre del 2019, l’andamento del commercio mondiale si è mantenuto pressoché stabile, non accennando né a crescere né a diminuire. Anche i dati relativi al Pil confermano questa tendenza. Nel primo trimestre del 2019 il prodotto interno lordo delle maggiori economie mondiali (USA, Cina, UE) è cresciuto superando le aspettative. Dalle rilevazioni emerge quindi un quadro inatteso: il clima di incertezza politica ed economica sembra, per il momento, non aver provocato una caduta del commercio mondiale bensì sembra aver solo concorso al suo rallentamento.

Nonostante i dati indichino una straordinaria resilienza della crescita globale, gli esperti invocano cautela, in attesa degli sviluppi politici ed economici che potrebbero prendere forma nel prossimo futuro.

 

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