Russia e Iran: nuove vie di cooperazione

Considerando che le sanzioni contro il governo russo da parte delle nazioni occidentali sono in continuo aumento, Mosca si trova obbligata a guardare all’Asia per trovare partner economici e strategici. Il Cremlino ha negoziato per anni importanti accordi commerciali con due giganti dell’area asiatica, con la prospettiva di una nuova realtà geopolitica emergente qualora Cina, Russia e Iran avessero continuato a stringere legami più forti in futuro.

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Le relazioni economiche in potenziale declino tra Russia e occidente, spingono Mosca a considerare seriamente Teheran come potenziale grande partner commerciale. Sono entrambi importanti esportatori di energia, hanno interessi profondamente radicati nel Caucaso meridionale, si oppongono allo scudo missilistico della NATO e desiderano tenere alla larga gli Stati Uniti e l’Unione europea dal controllo dei corridoi energetici nel bacino del Mar Caspio. Inoltre negli ultimi anni gli iraniani hanno affrontato la penetrazione degli Stati Uniti nell’Asia sud-occidentale, così come i russi hanno affrontato la presenza, politica, economica e militare degli Stati Uniti nell’Europa orientale. Considerando le situazioni simili per i due paesi, il presidente russo Putin ha osservato che la Russia e l’Iran non sono solo vicini, ma sono partner affidabili e sono pronti rafforzare la cooperazione tra i due paesi.

Come è noto, le sanzioni alla Russia decise dagli Stati Uniti e appoggiate dai governi europei continuano a fare danni. Secondo gli esperti,  la decisione dei leader occidentali di imporre sanzioni alla Russia ha spinto il governo di Mosca, limitato nella cooperazione coi tradizionali partners europei, a rivolgersi di più all’Iran e alla Cina e anche rafforzare il rapporto con il gruppo BRICS e la Comunità Economica Eurasiatica.

La forza di Iran e Russia si basa sul potere di due potenze che hanno considerevoli depositi di petrolio e gas, e sul fatto che una cooperazione in crescendo tra Teheran e Mosca potrebbe essere d’aiuto ad entrambe, considerando le sanzioni che sono state loro imposte. L’Iran è un attore rilevante in Medio Oriente e possiede le quattro più grandi riserve di greggio della Terra, insieme alle due più grandi riserve di gas naturale. Inoltre esso è il terzo paese più popoloso della regione, con oltre 80 milioni di abitanti. La Russia, dal canto suo, possiede le più grandi riserve naturali di gas del mondo e al tempo stesso è ottava tra le più grandi riserve certe di petrolio greggio.

La Russia è partner strategico dell’Iran e collaborerà con noi in ogni area possibile, tra cui quella petrolifera“ ha annunciato Il vice ministro del Petrolio iraniano per la pianificazione, Mansour Moazzemi. Le conferme delle sue parole derivano anche dall’undicesimo meeting dell’Iran-Russia Trade Council a Teheran, dove sono stati  affrontati temi riguardanti energia, trasporti, banche, industria e miniere, agricoltura e assicurazioni. Secondo gli esperti la cooperazione economica Teheran-Mosca in diversi settori economici non prevede restrizioni.   

La Russia sta cercando di rispondere ai propri bisogni alimentari per altre vie, dopo il recente ordine emesso dal presidente russo che vieta le importazioni dall’UE. Infatti qualche settimana fa il Ministro dello Sviluppo Economico Alexei Ulyukayev ha invitato i Paesi asiatici ad aumentare le loro esportazioni alimentari verso la Russia: il governo cerca in questo modo possibili alternative per ovviare alle sanzioni occidentali, riguardanti in modo particolare frutta e verdura fresca a cui la Russia risponderà importando noci, carne di manzo, maiale e pollo.

E’ l’idea di cui il ministro dell’Energia di Mosca, Alexander Novak ha discusso a Teheran. L’Iran pronto a rifornire la Russia di frutta e verdura, dopo le sanzioni europee, ottenendo in cambio il gas. Secondo funzionari iraniani i produttori di generi alimentari del paese sono pronti fornire alla Russia prodotti di qualità. Infatti il segretario generale della Stuff Association Kaveh Zargaran ha confermato che l’Iran è pienamente in grado di soddisfare le richieste russe in questo campo. Inoltre, l’ambasciatore ha affermato che Teheran sarebbe favorevole al lancio di progetti congiunti per creare mini-raffinerie in Iran e sviluppare l’estrazione dai giacimenti di gas.

La spina dorsale della maggiore cooperazione economica tra Mosca e Teheran è l’acquisto di petrolio iraniano da parte russa. Inizialmente le parti hanno parlato di quantità molto grandi, 25 milioni di tonnellate l’anno, circa un quarto di tutta la produzione petrolifera iraniana. Ora, secondo Kommersant, le parti hanno concordato per un volume più modesto di 2,5-3 milioni di tonnellate all’anno. L’Iran venderà il suo petrolio alla Russia a un costo leggermente più conveniente rispetto al Brent.  Comunque i 3 milioni di tonnellate l’anno, pari all’1,5 per cento della produzione iraniana, sono una quantità significativa secondo gli esperti. Oltre al greggio, l’Iran può fornire alla Russia “prodotti petrolchimici, cemento, tappeti“, ha detto l’ambasciatore russo a Teheran Levan Dzhagarjan.

Secondo l’ambasciatore iraniano a Mosca, Mehdi Sanai, Teheran è interessata ad acquistare macchinari, rotaie, autocarri pesanti e metalli. L’accordo tra i due Paesi prevede anche la partecipazione delle aziende russe nei progetti iraniani per la costruzione e ricostruzione di impianti e reti elettriche. Pertanto, Teheran sarebbe interessata alla partecipazione della Russia nell’elettrificazione delle sue ferrovie. L’Iran valuterebbe quindi la possibilità di acquistare diverse centinaia di megawatt di elettricità dalla Russia. Alla fine di questo mese verrà innaugurata una linea ferroviaria nel nord dell’Iran, che andrà dalla città di Rasht sul Mar Caspio a Astara al confine dell’Azerbaijan. La nuova linea ferroviaria porterà un notevole contributo nello scambio di merci tra le regioni.

Un altro punto per rafforzare la collaborazione tra le due potenze energetiche è stabilire pagamenti interbancari nella valuta locale dei due paesi, ha detto il ministro del petrolio iraniano Bijan Zangane in occasione della riunione della commissione russo-iraniana sulla cooperazione commerciale ed economica.