Recensione “Towards a Theory of Smart Social Infrastructures at the Base of the Pyramid”

Towards a Theory of “Smart” Social Infrastructures at the Base of the Pyramid: A Study of India, è il recentissimo testo pubblicato qualche settimana fa all’interno di una collana editoriale della Cambridge University Press.

Recensione “Towards a Theory of Smart Social Infrastructures at the Base of the Pyramid” - Geopolitica.info

Bruno S. Sergi, docente e ricercatore che svolge la sua attività tra gli Stati Uniti d’America, l’Italia e Mosca, e che insegna ad Harvard (USA) su tematiche delle economie emergenti Cina e Russia, e Politica Economica e Finanza Internazionale all’Università di Messina, e coautore del libro ci offre uno spaccato molto interessante ed approfondito di un aspetto poco dibattuto in Italia e probabilmente anche in Europa, e cioè l’analisi dell’economia e dei mercati emergenti, nel caso specifico viene indagata l’India quale parametro di un ragionamento che secondo l’autore può essere utilizzato quale modello di riferimento anche per altre realtà, in particolare per altri paesi emergenti, le cui economie ancor oggi soffrono a sostenere un forte progresso economico e sociale stratificato.

Si tratta di uno studio che si propone con rigore scientifico di mettere a confronto con il resto del mondo una realtà paradigmatica quale quella indiana, al fine di fornire spunti preziosi di riflessione su un tema così interessante, soprattutto per gli anni a venire. Insomma, questo libro, rappresenta un valido strumento in particolare per coloro che studiano tali tematiche, ma anche e soprattutto per chi manager o imprenditori, si trovano spesso a fare i conti con questo tipo di realtà, molto diversa da quella domestica, e che va indagata e conosciuta per poter operare al meglio al suo interno.

L’obiettivo principale di questo volume è comprendere l’ascesa “smart” di quelle che definisce infrastrutture sociali ed in particolare della base della piramide di tali società. Da questo studio emerge come le nuove aree di interesse e le frontiere dell’economia globale si stiano definendo sempre più in contesti come quello indiano, dove sta prendendo forma un ambiente sociale ed economico i cui risultati economici (secondo l’autore, che tra l’altro è anche il curatore scientifico della collana di riferimento di questa pubblicazione), considera come il parametro di riferimento per altre realtà similari, dal quale si possono ricavare dati importanti per comprendere il successo o il fallimento delle imprese a livello globale. Tale ragionamento porta con sé anche la possibilità della nascita di nuovi modelli di imprenditorialità, vale a dire, anche a forme di profitto per le imprese sociali. Questi nuovi modelli si rivolgono alla risoluzione delle problematiche della società in particolare degli strati meno abbienti, usando uno sguardo preferenziale all’ambiente, oltre che ai vantaggi in senso strettamente economico.

Sergi nella sua ricerca evidenzia come sia fondamentale il binomio “Sostenibilità e Infrastrutture Sociali Smart” per il successo complessivo delle imprese sociali, il quale come ricordato sopra si basa sulla disponibilità di un ecosistema volto all’incubazione delle start-up sociali, allo sviluppo del capitale umano a lungo termine, alla disponibilità di un ecosistema digitale, all’adozione di modelli di economia circolare, alla sinergia e collaborazioni tra le parti interessate come si può evincere dalla lettura del libro. Il volume si pone l’obiettivo ambizioso di indagare ed analizzare, una realtà complessa ed affascinante per il lettore, sia esso un esperto della tematica oppure un appassionato per mera cultura personale, una ricerca dunque pragmatica ed utile, che mette in evidenza un argomento che nei momenti di crisi economica torna alla ribalta in maniera più accesa rispetto alle fasi di normalità, ed il momento attuale della crisi del Covid-19, che pur non essendo stato generato da una crisi strutturale dell’economia o della finanza in senso tecnico ma da una crisi sanitaria, presenta tutti i segnali del riverbero di tale situazione in una potenziale crisi economico-finanziaria e quindi mette in forte evidenza come il problema della piramide sociale sia un limite allo sviluppo economico (e non solo) di una società, e quella indiana secondo gli autori è un parametro di riferimento molto valido per effettuare una analisi di questo genere.

Pietro Stilo,

Università Mediterranea di Reggio Calabria