Le presidenziali a stelle e strisce viste da un’americana in Italia

Gerardo Marrone ha intervistato per Geopolitica.info Patricia Thomas, giornalista corrispondente e produttrice dell’Associated Press Television News, sulle ormai imminenti elezioni presidenziali statunitensi.

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“Hillary è molto fortunata. Si trova di fronte Trump che è bravissimo a insultare tutti: donne, musulmani, messicani … Non riesce a risultare simpatica, ma credo gli americani si stiano convincendo che tra i due è la migliore per questo lavoro”. Per Patricia Thomas, statunitense di Boston, corrispondente dall’Italia per l’agenzia internazionale di stampa “Associated Press”,  Hillary Clinton è ormai a pochi passi – anzi, a un paio di settimane … – dalla Casa Bianca. Sembra incolmabile il divario con quello che lei definisce il “Berlusconi americano”. Donald Trump, appunto.

Campagna elettorale al vetriolo. Come sarà il “day after”, il giorno dopo?

“Speriamo bene, ma temo che non sarà così. Con Obama, primo uomo di colore a guidare gli Usa, sembra quasi che la sola sua presenza alla Presidenza abbia generato ancora più razzismo e assistiamo così a sempre più frequenti episodi di violenza fra poliziotti e afroamericani. Oggi, invece, per il solo fatto che alla Casa Bianca potrebbe andare una donna s’è scatenata un’ondata di sessismo”.

Hillary Clinton resta sotto accusa per l’uso disinvolto di mail riservate, quando era Segreteria di Stato. Un tallone d’Achille per l’aspirante presidente?

“Lei si è scusata più volte per la “mailgate”, adesso è intervenuta anche l’Fbi. Hillary è stata al potere per tanti anni, ma non penso abbia commesso errori tali da metterla a rischio. Quello pericoloso è Trump!”.

Il candidato repubblicano viene descritto dalla sua rivale come un fantoccio, o quasi, del presidente russo Vladimir Putin. Eccessi da campagna elettorale?

Nei dibattiti televisivi, Clinton ha più volte sottolineato come i russi stiano cercando di favorire il rivale. Colpisce la distanza di opinioni sulla Russia. Ad esempio, sulla guerra in Siria, lui sostiene il filorusso Assad e lei accusa la Russia di aggressione verso la gente di Aleppo. Noto molta confusione negli Usa. Una certezza, però: Hillary ha detto che non invierà truppe di terra in zone di guerra. Per gli americani, questo è molto importante”.

Il Paperone dell’Antipolitica ha lacerato il partito conservatore. Il “Grand Old Party” è già un sicuro perdente di queste elezioni?

“Trump sta andando male, nel suo partito hanno paura che possa tirare giù pure tutti i candidati al Congresso. Con lui stanno quelli che votano “di pancia”. Molti conservatori, invece, non andranno neanche alle urne. Per quel partito, comunque, il problema esiste già dalle primarie quando Trump insultava Jeb Bush (fratello dell’ex presidente George W. Bush, ndr). I repubblicani, però, hanno lasciato correre. E ora eccoli qua”.