Preservare la superiorità spaziale: U.S. Defense Space Strategy

Lo scorso 17 giugno, il Dipartimento della Difesa (DoD) ha rilasciato una nuova strategia per lo spazio: la Defense Space Strategy (DSS). Questo nuovo documento sostituisce quello pubblicato dall’Amministrazione Obama nel 2011 e delinea un nuovo approccio per preservare la superiorità spaziale degli Stati Uniti e contrastare l’ascesa russa e cinese in tale dominio operativo.

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La Defense Space Strategy pubblicata il 17 giugno si basa sulla National Defense Strategy (NDS), pubblicata in versione ridotta dall’Amministrazione Trump nel 2018, che prevede che le forze armate americane si preparino a competere con le crescenti potenze militari di Russia e Cina anche in ambito spaziale. Infatti, come affermato dal vicesegretario alla Difesa per le politiche spaziali Steve Kitay, questa nuova strategia “servirà per raggiungere le condizioni desiderate nello spazio per i prossimi 10 anni, concentrandosi sull’applicazione militare del potere spaziale”.

Un mutato contesto strategico

Secondo quanto affermato dal documento, lo spazio è un dominio che è riemerso come cruciale per la sicurezza nazionale, internazionale e per l’evoluzione del potere militare americano ed è caratterizzato da una grande competizione di potere, principalmente con Cina e Russia: “In particolare, la Cina e la Russia rappresentano la più grande minaccia strategica a causa del loro sviluppo e dispiegamento di capacità controspaziali e della loro dottrina militare in ambito spaziale. La Cina e la Russia dispongono di uno spazio armato come mezzo per ridurre l’efficacia militare degli Stati Uniti e dei suoi alleati e per sfidare la nostra libertà di condurre operazioni spaziali”.

Uno dei principali problemi riscontrati dal documento è che l’impresa spaziale americana non è adatta per l’attuale contesto strategico. Infatti, i disegni strategici e i progressi scientifici degli avversari nel dominio spaziale minacciano le capacità americane di dissuaderei eventuali attacchi, di proteggere gli interessi nazionali e di combattere e vincere conflitti futuri. Non a caso, Washington si affida alle capacità spaziali per proiettare il proprio potere su scala globale: “Oggi la dipendenza degli Stati Uniti dallo spazio è aumentata a tal punto che le capacità spaziali non solo migliorano, ma rendono possibile il nostro modo di vivere e di fare la guerra”.

Il riemergere di una competizione tra potenze e la crescita di attività commerciali hanno completamente cambiato il contesto spaziale mentre le azioni e le strategie militari dei potenziali avversari lo hanno trasformato in un dominio conteso. Lo spazio però è visto anche come una grande fonte di guadagno e di opportunità di collaborazione. Tutti questi fattori hanno fatto sì che gli Stati Uniti rivedessero il proprio approccio strategico di difesa soprattutto in ambito spaziale; l’istituzione della United States Space Force (USSF) come nuova forza armata separata dall’Air Force e dello United States Space Command (USSPACECOM) sono un esempio emblematico di questo rinnovato approccio.

Obiettivi, minacce, sfide ed opportunità

Gli obiettivi fondamentali che la DSS si propone di raggiungere entro 10 anni sono:

  • Mantenere la superiorità spaziale: il Dipartimento della Difesa stabilirà e preserverà la libertà operativa degli Stati Uniti nello spazio. Il DoD avrà il compito di proteggere e difendere le capacità spaziali americane e dei propri alleati o partner fondamentali necessarie a sconfiggere gli eventuali avvesari.
  • Fornire supporto spaziale alle operazioni nazionali (Joint e Combined Operations): le forze spaziali del DoD forniranno capacità avanzate per consentire operazioni militari congiunte e combinate in qualsiasi dominio. Inoltre, il DoD sarà fondamentale nel rafforzamento di un’industria spaziale civile.
  • Garantire stabilità spaziale: grazie alla cooperazione con alleati e partner, il DoD manterrà una presenza continua nello spazio affinché si scoraggi l’aggressione nemica e sosterrà la leadership americana nella gestione del traffico spaziale e la sostenibilità a lungo termine delle attività spaziali.

Come già detto, Cina e Russia rappresentano le minacce più immediate e gravi per le operazioni spaziali americane, a cui si aggiungono anche i rischi provenienti dall’Iran e dalla Corea del Nord sono in crescita. Le capacità spaziali di Pechino e Mosca sono una sfida “urgente” alla capacità del DoD di raggiungere le condizioni desiderate nello spazio entro 10 anni. Le due “potenze revisioniste” hanno sviluppato dottrine e capacità specifiche per contrastare la superiorità americana nello spazio. Le dottrine militari cinesi e russe considerano lo spazio come fattore importante per la guerra moderna e l’uso delle capacità spaziali come un mezzo cruciale per ridurre l’efficacia militare spaziale americana e degli alleati di Washington per vincere guerre future.

Il documento poi, oltre alle numerose sfide e minacce, enuncia anche le opportunità all’interno dell’ambiente strategico spaziale che possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi prefissati entro i 10 anni:

  • La creazione di nuove organizzazioni interne al DoD focalizzate sullo spazio offre una grande opportunità per riformare ogni aspetto dell’impresa spaziale. La Space Force porterà unità e sostegno all’organizzazione, all’addestramento e all’equipaggiamento delle forze spaziali. Lo Space Command porterà ulteriore attenzione operativa per deterrere potenziali minacce e riformare l’ambiente di sicurezza nello spazio. Inoltre, anche l’istituzione della Space Development Agency – con la quale si svilupperanno nuovi modelli e capacità spaziali – sarà fondamentale per affrontare le sfide attuali e future.
  • L’istituzione di una nuova organizzazione per unificare gli sforzi del Dipartimento per l’acquisizione in ambito spaziale in una nuova struttura più snella che consentirà una migliore integrazione. Un nuovo Assistente Segretario dell’Air Force for Space Acquisition and Integration, assieme ad un nuovo Space Force Acquisition Council semplificherà la leadership spaziale del DoD che supervisionerà e dirigerà: la Space Development Agency, lo Space and Missile Systems Center e lo Space Rapid Capabilities Office. Una volta completato il trasferimento della Space Development Agency il Dipartimento avrà una nuova struttura integrata ed unificata.
  • Il mantenimento delle alleanze e delle partnership fondamentali per preservare la superiorità spaziale. Molti alleati e partner americani riconoscono lo spazio come componente integrante delle rispettive strategie di sicurezza nazionale. Dunque, è sempre più importante, secondo la DSS, la collaborazione allo sviluppo di nuove capacità spaziali e la condivisione di informazioni per garantirne la libera fruizione.

Le sfide che gli Stati Uniti devono affrontare sono prettamente di natura politica. La DSS soffre della stessa debolezza dei precedenti documenti di strategia di difesa dell’Amministrazione Trump: il documento è preparato dall’establishment della sicurezza nazionale e non rispecchia pienamente le opinioni del Presidente, soprattutto se si considera il fatto che nel documento appare chiaro che la cooperazione con alleati e partner in ambito spaziale sarà fondamentale per il mantenimento della supremazia a livello spaziale mentre il tycoon non sembra molto favorevole a questa componente multilaterale.

L’approccio strategico

Come si evince dalla lettura del documento, il Dipartimento della Difesa sta trasformando il proprio approccio allo spazio passando da una funzione di supporto ad una di combattimento per raggiungere le condizioni e gli obiettivi strategici nei prossimi dieci anni. Mantenere la superiorità spaziale richiederà al DoD di fare affidamento, a breve termine, sul miglioramento delle capacità esistenti. Fondamentali in questo senso sono le partnership spaziali che verranno ampliate per garantire una migliore collaborazione nello sviluppo delle capacità e nelle operazioni future, ma anche la Space Force che, attraverso nuovi tipi di addestramento, sarà il fulcro della competizione spaziale.

Quattro sono le caratteristiche fondamentali di questo nuovo approccio allo spazio:

  • Costruzione di un ulteriore vantaggio militare nello spazio: il DoD ha come obiettivo quello di trasformare la sua industria spaziale attraverso la riforma della rete di organizzazioni, l’aumento delle proprie capacità resilienti e lo sviluppo di competenze, dottrine e concetti operativi in materia spaziale. Inoltre, sarà fondamentale migliorare le capacità C2I (Command, Control & Intelligence) al fine di ottenere un vantaggio militare spaziale.
  • Integrazione del potere spaziale militare nelle operazioni nazionali, congiunte e combinate: l’integrazione delle capacità spaziali con le altre capacità negli altri domini, insieme all’integrazione operative con alleati e partner è essenziale per garantire il vantaggio militare nei confronti di Russia e Cina. L’istituzione dello USSPACECOM sottolinea questa maggiore attenzione all’integrazione.
  • Dare forma all’ambiente strategico: il DoD dovrà deterrere l’aggressione e gli attacchi nello spazio e se la deterrenza dovesse falliredovrà essere in grado di vincere le guerre che si estendono nello spazio. Il Dipartimento della Difesa collaborerà in questo senso con il Dipartimento di Statoper lavorare a stretto contatto con gli alleati al fine di sviluppare delle regole di condotta che siano appropriate nello spazio.
  • Cooperazione con alleati, partners, industria e altri Dipartimenti o Agenzie del governo: il multilateralismo caratterizza il dominio spaziale. Il DoD avrà il compito di rafforzare la cooperazione nello spazio con partner internazionali ed entità commerciali tanto in materia di ricerca quanto disviluppo ed acquisizione.

Le sfide che gli Stati Uniti devono affrontare sono prettamente di natura politica. La DSS soffre della stessa debolezza dei precedenti documenti di strategia di difesa dell’Amministrazione Trump: il documento è preparato dall’establishment della sicurezza nazionale e non rispecchia pienamente le opinioni del Presidente, soprattutto se si considera il fatto che nel documento appare chiaro che la cooperazione con alleati e partner in ambito spaziale sarà fondamentale per il mantenimento della supremazia a livello spaziale mentre il tycoon non sembra molto favorevole a questa componente multilaterale.

In generale la DSS delinea una strategia coerente per il mantenimento della superiorità spaziale americana. La vera domanda che molti analisti si pongono è se effettivamente, vista la poca propensione del Presidente Trump alla cooperazione, questa strategia verrà messa in atto. In questo senso, il 3 novembre potrebbe essere una data cruciale anche per il futuro della superiorità di Washington nel dominio dello spazio.

Alessandro Savini,
Geopolitica.info