Presentazione del volume “Bulgaria e Santa Sede. Venticinque anni di Relazioni Diplomatiche (1990-2015)” del professore Kiril Kartaloff
Presentazione del volume “Bulgaria e Santa Sede. Venticinque anni di Relazioni Diplomatiche (1990-2015)” del professore Kiril Kartaloff - Geopolitica.info

Il volume “Bulgaria e Santa Sede. Venticinque anni di Relazioni Diplomatiche (1990-2015)” recentemente edito da Libreria Editrice Vaticana, a cura del professor Kiril Kartaloff è incentrato sulla presenza diplomatica e pastorale della Santa Sede in Bulgaria, iniziata nel IV secolo d.C. e sviluppata, lungo i secoli successivi, nella vasta area dei regni bulgari nei balcani sudorientali, fino alla rinascita – nella seconda metà dell’800 – della Bulgaria indipendente dal dominio ottomano, presenza poi interrotta durante la dittatura comunista e finalmente ripresa con l’affermazione anche a Sofia di libere e democratiche istituzioni.

Kiril Plamen Kartaloff è professore associato all’Accademia Bulgara delle Scienze e corrispondente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche; sin dal 2014 è Consigliere per gli affari religiosi e internazionali del Presidente dell’Accademia Bulgara delle Scienze. Le sue ricerche storiche sono state dedicate ai rapporti tra la Santa Sede e la Bulgaria che lo hanno portato a pubblicare la monografia del 2009 “Diplomazia pontificia. La Santa Sede nelle relazioni internazionali durante il Pontificato di Giovanni Paolo II”, mentre i due volumi del 2014 sono il frutto di uno studio sull’opera di Monsignor Angelo Giuseppe Roncalli (poi San Giovanni XXIII) in Bulgaria: “La sollecitudine ecclesiale di Monsignor Roncalli in Bulgaria (1925-1934). Studio storico- diplomatico alla luce delle nuove fonti archivistiche” e “Monsignor Roncalli e la sua missione apostolica in Bulgaria (1925-1934)”.

Gli studi e le ricerche compiute dal professor Kartaloff, ma anche le sue esperienze professionali, hanno costituito il percorso verso questo volume che ripercorre la storia delle relazioni tra la Bulgaria e la Santa Sede sin dalla prima visita di un Papa nel territorio bulgaro, ai tempi parte dell’Impero Romano, con il viaggio di Papa Giulio I in occasione del Concilio di Serdica, ora Sofia, negli anni 343-344. Dai tempi dell’Illirico Orientale sino alla visita ufficiale compiuta in Bulgaria, nell’anno 2002, dal Papa San Giovanni Paolo II, e alle visite dei Cardinali Segretari di Stato Angelo Sodano, nel 2005, e Pietro Parolin, nel marzo 2016, il volume di Kartaloff ripercorre l’articolata rete di rapporti tra la Bulgaria e la Santa Sede.
Bulgaria

La parte centrale del libro è dedicata al lungo cammino preparatorio che ha portato alle Relazioni Diplomatiche, con particolare attenzione all’azione di Mons. Agostino Casaroli, poi Cardinale Segretario di Stato di San Giovanni Paolo II, incaricato negli anni ’60 e ’70, da Papa Roncalli e da Papa Montini, di tessere i contatti con i Paesi dell’Est Europa. La Bulgaria è stato il teatro di operazioni complesse per la cosiddetta Ostpolitik Vaticana diretta da Mons. Casaroli nel delicato processo di riavvicinamento tra Sofia e la Sede Apostolica.

I documenti trascritti per la prima volta nel volume costituiscono una ottima opportunità per l’approfondimento di questa importante pagina della storia contemporanea.

L’opera del professor Kartaloff è stata presentata a Sofia, lo scorso 30 giugno, nell’International Center di Unicredit Bulbank, dal Nunzio Apostolico in Bulgaria, Mons. Anselmo Guido Pecorari, e dal Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, Rev. Padre Bernard Ardura, alla presenza di un folto pubblico di personalità del governo, del mondo religioso cattolico e ortodosso, delle università e del Corpo diplomatico.

Il Re Simeone II, nel suo intervento, ha rievocato i numerosi incontri che ebbe con il Papa San Giovanni XXIII il cui legame di grande affetto con la Bulgaria era nato durante i 10 anni della sua missione nel Paese conclusasi con la “profezia” di sua madre, la Regina Giovanna, da Mons. Roncalli trascritta nel suo diario, che Gli predisse il Pontificato il 3 gennaio 1935 al termine dell’incontro di commiato svoltosi nella residenza reale di Vrana.

Re Simeone ha anche ricordato importanti momenti nei rapporti della sua Famiglia con la Santa Sede; in particolare quando, nel 1983, esecutore testamentario dello zio Re Umberto II d’Italia, si recò dal Papa San Giovanni Paolo II per l’atto di donazione della Santa Sindone che Re Umberto aveva lasciato al Pontefice; e lo storico Viaggio Apostolico dello stesso Papa in Bulgaria, nel 2002, da lui accolto, quale Primo Ministro, e accompagnato nel Monastero di Rila per pregare sulla Tomba di suo padre il Re Boris III.