Dopo pochi giorni dal suo insediamento come nuovo presidente dell’Indonesia, Prabowo ha effettuato una visita ufficiale a Beijing, la prima di una missione che durerà fino al 28 novembre. Questo incontro è di grande importanza perché rivela molte cose sulla nuova politica estera di Prabowo e su come questa possa influenzare la politica interna del paese. Una politica estera che, per 10 anni, è stata messa in secondo piano da Joko Widodo (aka Jokowi), il quale ha scelto di concentrarsi maggiormente sullo sviluppo economico. Tuttavia, ciò non significa che Jokowi non abbia avuto interazioni con altri leader; ad esempio, la Belt and Road Initiative è iniziata con Jokowi con un Memorandum of Understanding (MOU) nel 2018. Tuttavia, la sua partecipazione attiva era mirata a un incremento diretto degli investimenti cinesi nel paese. Con Prabowo, questo cambia, la sua sarà una politica estera volta a immergersi nello scenario internazionale, con l’Indonesia che assume un ruolo significativo.
La Cina è un paese di grande interesse per l’Indonesia, essendo il suo partner economico più importante nel Sud-Est asiatico e il primo partner commerciale dell’Indonesia. Questo era chiaro anche con Jokowi, e infatti numerosi sono stati gli investimenti del gigante rosso in Indonesia, non solo in termini di investimenti diretti ma anche di lavoratori cinesi presenti nel paese. Un punto centrale di questo articolo è come Prabowo abbia presentato la Cina come modello da seguire per la riduzione della povertà e lo sviluppo economico, una sorpresa per un personaggio che in passato ha utilizzato la retorica anti-cinese in diversi contesti.
La Cina nella politica di Prabowo
Il primo paese che Prabowo ha visitato da neo-presidente confermato (cioè eletto non solo dal risultato delle elezioni ma anche legittimato dalla corte costituzionale indonesiana) è stata la Cina, dove ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping. Questo incontro è stato sotto i riflettori per la sua importanza, segnando un punto cruciale su come l’Indonesia si muoverà in futuro nello scenario internazionale. L’incontro con il leader cinese ha evidenziato due fattori importanti: la cooperazione per incrementare gli investimenti e la sicurezza.
Lo stesso Xi Jinping ha affermato che l’incontro con Prabowo rappresenta una svolta nella politica bilaterale tra i due paesi per promuovere la stabilità politica in Asia. Di contro, Prabowo ha dichiarato che l’Indonesia dovrebbe prendere come riferimento la Cina per la lotta alla povertà e lo sviluppo economico.
La scelta di incontrare Xi Jinping mette in risalto la volatilità politica di Prabowo, capace di cambiare prospettiva su un evento o scenario a seconda delle necessità. Prabowo, infatti, ha utilizzato la retorica anti-cinese in Indonesia quando ne aveva bisogno per avvicinarsi ai populisti islamici, in particolare durante le elezioni del 2019 contro Jokowi, affermando direttamente che in Indonesia vi è una presenza cinese molto forte. In quel caso, la retorica anti-cinese da parte della comunità musulmana più radicale e dei movimenti di destra musulmani come il Fronte di Difesa Musulmana (Front Pembela Islam) e il movimento 112, si era amplificata anche durante il caso Ahok iniziato nel 2016.
Tuttavia, ha cambiato prospettiva durante le elezioni del 2024, affermando più volte che avrebbe difeso le minoranze nel paese, visitando più volte la Cina come ministro della difesa e dichiarando di amare la cultura cinese.
L’Indonesia ha una storia di discriminazione contro i cinesi molto forte, in particolare a partire dall’era Soeharto e dalla caccia al comunismo. Gli indonesiani di origine cinese hanno vissuto in quel periodo una repressione che li costringeva a cambiare cognome per poter lavorare in alcuni ambiti come la polizia, la lingua cinese era bandita, inoltre non gli era concesso comprare terreni, pratica ancora in uso nel Sultanato di Yogyakarta.
La strategia di Prabowo
La visita di Prabowo in Cina mette in luce la strategia che intende attuare nel paese. In primo luogo, è stato firmato un Memorandum of Understanding (MOU) tra aziende indonesiane e cinesi per un valore di 10,7 miliardi di dollari, con investimenti che spaziano dall’alta tecnologia, alle politiche sulle energie rinnovabili, alla cooperazione sui minerali verdi e alla blu economy. Ma, cosa molto importante, la Cina sponsorizzerà il programma makanan gratis (pasti gratuiti) di Prabowo, chiave centrale della sua campagna elettorale, che gli ha portato i voti necessari per vincere, in particolare tra la classe media bassa della popolazione.
Inoltre, l’incontro è stato anche un evento per chiarire, da parte di Prabowo, che anche con la vittoria di Trump, l’Indonesia manterrà la sua posizione neutrale, mantenendo la visione di indipendente e attiva (bebas-aktiv), e che l’Indonesia ha interesse anche verso la Cina, che dopo questo incontro diventerà sempre più strategica per l’Indonesia. Inoltre, dopo l’incontro tra Prabowo e Xi, il ministro degli esteri ha affermato che l’Indonesia non è un paese che partecipa al riconoscimento di territori nel Mar Cinese Meridionale e che per questo non può decidere nulla su ciò che la Cina decide di fare. Le scelte cinesi non hanno alcun impatto sulla sovranità dell’Indonesia nel Mar Natuna settentrionale.
La visita di Prabowo in Cina, come prima tappa della missione da Presidente, proseguirà con il viaggio negli Stati Uniti. Lì vedremo come Prabowo si comporterà con la nuova presidenza di Trump e come cercherà di bilanciare la sua politica estera tra Cina e Stati Uniti.

