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TematicheItalia ed EuropaIl potenziamento amministrativo del Golden Power

Il potenziamento amministrativo del Golden Power

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All’interno del D.L. n. 21/2022 del 21 marzo, che amplia i poteri dello Stato per l’esercizio della disciplina del Golden Power, è stato definito il potenziamento della capacità amministrativa della Presidenza del Consiglio dei ministri. 

Il Golden Power, come noto, viene gestito all’interno del Dipartimento per il coordinamento amministrativo (DICA), la struttura di supporto alla Presidenza del Consiglio dei ministri che opera nel settore dell’attuazione amministrativa delle politiche del Governo.  All’interno dell’“Ufficio per la concertazione amministrativa e il monitoraggio”, viene gestita la problematica del Golden Power, facendo intervenire il  Governo in complessive 1.038 operazioni, di cui 542 nel periodo 2012-2020, e ben 496 nel solo 2021.

Le operazioni sono state effettuate in parte per l’aumento nel tempo dei comparti oggetto di attenzione, ma soprattutto per l’aumento delle attività di acquisizione nei confronti delle aziende nazionali da parte di investitori esteri o di opportunità commerciali che richiedevano un parere della specie. 

In questo recente contesto di grande dinamicità caratterizzato dalla pandemia e dall’invasione Russa dell’Ucraina,  si inserisce il D.L. 21/2022 del 21 marzo u.s. che, insieme alle nuove modalità operative, introduce il potenziamento della capacità amministrativa della Presidenza del Consiglio dei ministri (Art.27) istituendo presso il DICA un nucleo di valutazione e analisi strategica in materia di esercizio dei poteri speciali costituito da dieci componenti in possesso di specifica ed  elevata competenza in materia giuridica, economica e nelle relazioni internazionali.  In aggiunta a questo nucleo, nell’esercizio delle funzioni di cui al decreto in oggetto, la Presidenza del Consiglio dei ministri potrà avvalersi della collaborazione della Guardia di Finanza, il cui contributo è stato fondamentale, ad esempio,  nel caso Alpi Aviation recentemente salito agli onori della cronaca. 

Osservando l’incremento nel tempo delle operazioni portate all’attenzione dell’ufficio preposto,  questi potenziamenti sono sicuramente utili alla protezione degli interessi strategici dello Stato per i quali fa da garante la Presidenza del Consiglio dei ministri. 

Tuttavia, un potenziamento organizzativo è sempre l’effetto di un cambiamento o di una nuova strategia di azione: osservando il trend dei dati, l’aumento dei casi e gli effetti che questi procurano, non è da escludere che in un prossimo futuro la gestione dello strumento, o parte delle attività peculiari dello stesso, non venga affidata ad un ente separato dal DICA, pur sempre sotto il controllo della Presidenza del Consiglio dei ministri.

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