Niente di nuovo tra Biden e Trump: il primo dibattito presidenziale

Questa notte si è tenuto il primo dei tre dibattiti presidenziali previsti tra Donald Trump e Joe Biden alla Case Western Reserve University a Cleveland, Ohio; l’incontro è stato moderato da Chris Wallace – uno dei pilastri di Fox News, apprezzato però anche dal mondo democratico. In un’ora e mezzo di dibattito, i due candidati si sono interrotti costantemente, costringendo il moderatore a intervenire diverse volte, soprattutto nei confronti del Tycoon. I macro-temi di scontro sono stati la Corte Suprema, la risposta alla pandemia, l’economia nazionale, la questione del razzismo con il corollario di proteste che ha caratterizzato gli ultimi mesi, la storia personale, politica e i risultati dei due candidati e la validità del risultato elettorale. Vista la caoticità dello scontro tra i due, molti analisti lo hanno definito “il peggior confronto mai avvenuto tra due candidati alla Casa Bianca”.

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Come ci si aspettava, questa notte, il presidente Trump è andato all’attacco dell’ex vicepresidente, visto il suo ritardo nei sondaggi, dovendo sfruttare quest’occasione per cercare di recuperare il gap ma in realtà l’intero dibattito è terminato con un nulla di fatto. Il confronto aveva sei temi in agenda: la Corte Suprema; il Covid-19; l’economia nazionale; la questione razziale e le violenze nelle città; la storia e i risultati ottenuti dai due candidati e l’integrità delle elezioni.

Sui temi politici le differenze erano quelle già note e non ci sono state grosse novità. Chi è andato meglio? In realtà, la domanda da porsi sarebbe: chi è andato meno peggio?

Il dibattito si apre con Wallace che chiede a Trump e Biden della nomina di Amy Coney Barrett: “Perché avete ragione a nominare un giudice della Corte poco prima delle elezioni?”.

Il Tycoon dichiara che i repubblicani hanno vinto le elezioni e che questo ha sicuramente delle conseguenze. Continua spiegando che Barrett è molto rispettata e che possono benissimo votarla anche dopo le elezioni prima che si insedierà il prossimo Congresso. “Abbiamo vinto le elezioni e abbiamo il diritto di farlo”, dice Trump. Dal canto suo, Biden sostiene che debba essere il popolo americano ad averne il diritto: “Le elezioni sono già iniziate e quindi dovremmo aspettare per vedere quale sarà l’esito, prima di procedere con la nomina”, afferma l’ex vicepresidente democratico.

Il 77enne democratico ha poi colto la palla al balzo per attaccare il presidente in carica sostenendo che i repubblicani vogliono distruggere l’assistenza sanitaria attraverso la Corte Suprema ricordando che Barrett è contro l’Obamacare. La risposta del presidente non si è fatta attendere con il suo avversario definito “socialista” per le sue proposte sull’assistenza sanitaria. L’ex vicepresidente è poi ritornato sulla scelta di Barrett e sul fatto che l’attuale giudice della settima Corte d’appello di Chicago sia contro la “Roe v. Wade” – la sentenza che ha legalizzato l’aborto nel 1973.

Si passa poi alla gestione del Covid-19. In tal senso, Biden ricorda l’alto numero di deceduti in America a causa della pandemia di coronavirus e il numero dei casi di contagio più alti rispetto al resto del mondo, affermando che “il presidente non ha nessuna programma”. Inoltre, sottolinea il fatto che Trump era già a conoscenza da febbraio dei rischi di questo virus ma ha sottovalutato la situazione, come affermato nel libro di Bob Woodward. “Non credete a una parola che vi dice quest’uomo” ha affermato l’ex vicepresidente. Il tycoon risponde che se avessero ascoltato Biden sarebbero morte molte più persone, aggiungendo che hanno già pronto un vaccino.

Per quanto riguarda l’economia nazionale, Wallace parte ricordando che l’economia si sta riprendendo dalla recessione causata dal Covid-19. Trump afferma di aver costruito la più grande economia di sempre e di averla chiusa solo a causa di “questa piaga che ci ha mandato la Cina”. Il presidente sostiene che gli Stati Uniti stiano crescendo come pochi altri Paesi al mondo e che i democratici vogliono distruggere l’economia tenendo le persone chiuse in casa.

Sulla questione delle tasse pagate da Trump, Biden non ci si è soffermato più di tanto mentre il Tycoon ha più volte ripetuto di aver pagato, negli ultimi anni, milioni e milioni di tasse (l’inchiesta del New York Times rivela che Trump avrebbe pagato in imposte sul reddito solo 750 dollari). Non sono poi mancati gli attacchi del presidente nei confronti del figlio di Biden: Hunter viene accusato di affari illeciti con l’Ucraina. “Ha ammassato una fortuna in Ucraina e in Cina” aggiungendo che avrebbe ricevuto 3,5 milioni di dollari dalla moglie dell’ex sindaco di Mosca.

Trump e Biden sono gli antipodi anche sulla questione razziale. “Quest’uomo non ha fatto nulla per gli afroamericani, quello che ha fatto è stato un disastro” ha detto il 77enne democratico. “Hai avuto un ruolo da protagonista nella legge penale del 1994 che ha penalizzato i neri” ha replicato il presidente. “In questo paese c’è un’ingiustizia sistemica nella giustizia, nell’educazione e nelle forze dell’ordine” ha accusato l’ex vicepresidente. Trump si è dissociato accusando il suo rivale di voler tagliare i fondi alla polizia.

Si passa poi alla storia e ai risultati ottenuti dai due candidati. Perché gli elettori dovrebbero votarvi guadando al vostro passato, chiede Wallace. Nessuno ha mai fatto quanto me in quattro anni, risponde Trump. “La più grande economia, tutto andava bene prima della pandemia”. Abbiamo ricostruito l’esercito e creato la Space Force che ci consentirà di preservare la nostra superiorità spaziale, sostiene il presidente Trump. “I veterani ci sostengono”. Ricorda poi tutti i giudici federali nominati da lui ed approvati dal Senato.

“Siamo diventati più poveri, malati e deboli”, risponde Biden. Sostiene che l’America sia cresciuta mentre lui era vicepresidente. “È il burattino della Russia”, poi afferma Biden riferendosi al presidente. L’ex vicepresidente ha ribadito che solo i ricchi si sono arricchiti durante l’Amministrazione Trump.

Una chiara occasione non colta da Biden è arrivata sul tema dell’ambiente e dei cambiamenti democratici. Il candidato democratico ha tenuto a sottolineare la differenza tra il suo piano e il Green New Deal di Alexandria Ocasio-Cortez e dei democratici più progressisti Alla domanda sui costi del suo piano sul clima, il 77enne democratico afferma che creerà milioni di nuovi posti di lavoro e che renderà l’economia più sicura. “Spendiamo milioni di dollari per il post disastri”, spiega l’ex vicepresidente secondo cui l’America è uno dei posti più colpiti dal cambiamento climatico.


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La parte conclusiva del dibattito è stata dominata dal tema del voto: “Il futuro di questo paese dipende dal vostro voto” ha ripetuto più volte Biden. Nessuna rassicurazione sul 3 novembre è invece arrivata da Trump che ha ribadito il fatto che, secondo lui, il voto per posta è fonte di brogli, aggiungendo che la possibilità di un risultato elettorale combattuto possa finire davanti alla Corte Suprema dove, se dovesse passare la nomina di Coney Barrett, i repubblicani sarebbero in netto vantaggio.

Il dibattito non sembra aver cambiato la dinamica di questa campagna elettorale e non sembra neanche esserci un vero e proprio vincitore. La sensazione però è che Trump non abbia sfruttato al massimo quest’occasione per cercare di colmare il gap con Biden che appare quasi irrecuperabile a meno di clamorose sorprese. Next stop: 7 ottobre a Salt Lake City.