Who is Who: Moon Jae-In

Nome: Moon Jae-in
Nazionalità: Sudcoreana
Data di nascita: 24-01-1953
Ruolo: Presidente della Corea del Sud

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Moon Jae-in, politico e avvocato sudcoreano, è dal 10 maggio 2017 il Presidente della Repubblica di Corea. Esponente del Partito Democratico di Corea (Partito Minju) è noto altresì per essere il secondo presidente cattolico nella storia della Corea del Sud, dopo Kim Dae-jung.

Nato su una piccola isola della Corea del Sud (Geoje Island) da genitori che erano fuggiti dal regime comunista nordcoreano, Moon trascorse la sua infanzia in povertà.  Il futuro presidente, nonostante le difficoltà economiche della famiglia, si segnalò sin da bambino per l’ottimo profitto scolastico e studiò legge alla Kyung Hee University.  Negli anni universitari si segnalò tra i leader di varie dimostrazioni studentesche contro il regime autoritario di Park Chung-hee.

Per oltre due decenni Moon esercitò poi la professione di avvocato specializzato per i diritti umani, e durante quel periodo incontrò Roh Moo-hyun, un altro avvocato con cui aveva molti valori e principi in comune. I due si unirono nella gestione di uno studio legale di Busan, specializzato in diritti umani, che spesso si occupava di casi di studenti e lavoratori con bassi salari.

Moon proseguì nella sua attività di avvocato anche dopo che Roh aveva avviato una carriera politica di successo nel 1987. Nel 2002, dopo che Roh fu eletto presidente della Corea del Sud, Moon unì nuovamente le forze col suo vecchio collega, e venne nominato ‘Segretario Senior per gli Affari Civici’. Nel 2004, Moon ha supervisionato l’apertura del Kaesong Industrial Park, un progetto finanziario congiunto tra i governi delle due Coree. Nel 2007 ha assunto il ruolo di capo dello staff di Roh ed è stato nominato presidente del comitato di promozione per un summit con il leader nordcoreano Kim.

Candidato alle elezioni presidenziali del 2012 per il Partito Democratico, è stato sconfitto dalla leader del Partito Saenuri, Park Geun-hye. In seguito allo scandalo che ha provocato la caduta del suo rivale politico, Moon è stato eletto Presidente della Repubblica di Corea il 10 maggio 2017.

In campagna elettorale, Moon aveva espresso un auspicio per una riunificazione delle due Coree nel lungo periodo, annunciando a breve termine l’adozione di una strategia improntata alla fermezza e alla pazienza nei confronti del leader nordcoreano Kim Jong-un. Inoltre, si era impegnato a mettere in atto un piano per combattere la disoccupazione del suo paese.

Una volta divenuto presidente, Moon ha presentato con chiarezza gli obiettivi politici della sua amministrazione, che includono una particolare enfasi posta sulla disparità di reddito e il decentramento dell’autorità governativa. Nel frattempo, il presidente ha affrontato la spinosa tematica dei tentativi del leader della Corea del Nord Kim Jong-un di sviluppare un programma di armi nucleari, dichiarandosi solidale sulla questione con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Pochi mesi dopo la sua elezione, in un importante discorso tenuto dinanzi all’Assemblea Nazionale, il presidente ha riaffermato il suo obiettivo di eliminare del tutto le armi nucleari dalla penisola coreana. “Secondo l’accordo congiunto delle due Coree sulla denuclearizzazione, lo stato nucleare della Corea del Nord non può essere accettato o tollerato. La Corea del Sud non possiede e non svilupperà mai armi nucleari”, ha affermato.