La miopia di chi esalta la cancelliera Merkel sui migranti

Sono giorni che la cancelliera tedesca viene esaltata dai media internazionali per le dichiarazioni sui migranti e l’apertura mostrata, come paese e come Ue. Cioè, esattamente da quando la Germania è stata travolta anch’essa dall’onda (anomala) migratoria. Non solo: l’esaltazione collettiva deriva anche dalle bacchettate date dalla Cancelliera a chi non intende offrire – legittimamente o no, non è questo il problema – la stessa accoglienza ai migranti. È un esodo, come lo ha definito Paul Collier, di carattere storico, al quale nessuno può sottrarsi. E non proveniente solo da zone di guerra o di crisi, come la Siria, ma anche da paesi tutto sommato pacificati, come le vicende ungheresi hanno mostrato.

La miopia di chi esalta la cancelliera Merkel sui migranti - GEOPOLITICA.info Angela Merkel, dal novembre 2005 cancelliera della Germania

Vorremmo ricordare come la cancelliera Merkel chiuda da anni gli occhi di fronte a quest’esodo solo perché lontano dai suoi confini nazionali. Da cinque anni il fenomeno migratorio ha assunto ormai i toni allarmanti e tragici, nei numeri di chi viaggia e dei morti causati dagli sbarchi, in una escalation che ha visto l’Europa sempre disunita e senza capacità di dare alcuna risposta, né politica né umanitaria. Sono anni che i migranti dall’Africa sub sahariana e dal Corno d’Africa tentano di attraversare il Canale di Sicilia, con un numero di morti elevatissimo. Vorremmo ricordare che il 2014 ha visto il passaggio di circa 170.000 migranti nel Mediterraneo e i numeri di quest’anno saranno con ogni probabilità di molto maggiori. Vorremmo ricordare che in tutti questi anni l’Italia è stata lasciata completamente sola dall’Ue e dalla Germania di Merkel, senza mezzi necessari e con misure inadeguate a fronteggiare quei numeri. Vorremmo ricordare le grida di aiuto provenienti dai nostri governi nazionali e l’incapacità di agire di fronte alla marea umana, con un’Unione troppe volte sorda e inadempiente.

L’Ue non può aprire gli occhi e reagire solo quando gli interessi nazionali (tedeschi) emergono. Un’unione fatta di allarmismi quando i confini nazionali vengono violati è già fallita. Chi continua a esaltare la Merkel è miope, o ha la memoria corta. Se si affronta una tale crisi umanitaria secondo questi presupposti e con queste tempistiche, con anni di ritardo e focalizzandosi solo sulle politiche di accoglienza dei migranti in entrata dai paesi orientali, i problemi permarranno e i migranti – principalmente nel Mediterraneo – continueranno a morire.