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MEDAL

Competizione tra potenze e strategie di adattamento degli attori regionali nel Mediterraneo allargato: la prospettiva dell’Italia

Con il sostegno dell’Unità di Analisi, Programmazione, Statistica e Documentazione Storica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ai sensi dell’art. 23-bis del DPR 18/1967. Le opinioni contenute nel progetto sono espressione degli autori, e non rappresentano necessariamente le posizioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

In collaborazione con

Enti partner

Finalità e risultati attesi

L’obiettivo complessivo del progetto MEDAL è quello di fornire degli adeguati strumenti cognitivi e le raccomandazioni di policy in grado di preparare il Sistema-Paese Italia a cogliere i vantaggi e disinnescare le potenziali criticità originanti dalle nuove geometrie geopolitiche che si stanno affermando nell’ultimo decennio nel teatro mediorientale. La fase storica di transizione e cambiamento a cui è soggetto l’intero sistema internazionale così come, nello specifico, la regione mediorientale, richiede a ciascun attore coinvolto di ripensare in maniera creativa il proprio posto nel mondo. Per un Paese come l’Italia, posto al centro del bacino mediterraneo questo discorso ha un significato se possibile più pressante.

Nel merito il primo obiettivo è quello di fornire un paradigma teorico in grado di rappresentare un adeguato strumento interpretativo per riconoscere e, se possibile, tracciare prospettive e scenari rispetto ai nuovi equilibri politico-securitari e geo-economici che si stanno affermando nella regione mediorientale, sulla base del paradigma del “ritorno della competizione tra grandi potenze”.  A tale livello l’obiettivo è quello di colmare delle lacune esistenti nella letteratura scientifica rispetto all’utilizzo di questo paradigma nel contesto geopolitico del Medio Oriente. La conoscenza teorica sedimentata sulla base del caso studio di tale teatro geopolitico potrebbe seguentemente essere riutilizzata in relazione a contesti strategici differenti ma egualmente prioritari dal punto di vista italiano, come l’Africa sub-Sahariana o la regione dei Balcani.

Il secondo obiettivo è quello di produrre una conoscenza sistematizzata e comparata delle diverse strategie di adattamento che ciascun attore regionale ha adottato o sta adottando in relazione al mutato contesto globale e regionale, in chiave diacronica, in riferimento al periodo storico 2011-2022. Il progetto è infine animato da un’ultima ma non meno importante finalità, rappresentata dalla volontà di alimentare il dibattito in Italia sui temi cruciali della politica internazionale, favorendo l’incontro tra professionisti appartenenti a mondi differenti, a partire dal mondo delle università, della ricerca pubblica e privata e della diplomazia e sfruttando, infine, uno dei maggiori punti di forza dei progetti di ricerca prodotti in questa sede: il privilegio dell’intersezione tra approcci differenti.

 

INDICE

Introduzione 

P. Baldelli (Univ. Perugia / Geopolitica.info), R. Ferrara (Univ. Napoli L’Orientale)

Parte I – Gli attori extra-regionali

1. Il Mediterraneo allargato nella competizione tra grandi potenze. Vuoto di potere, strategic hedging e instabilità domestica 

– G. Natalizia (Sapienza Univ. Roma / Geopolitica.info) 

2. Dal disengagement al re-engagement? Stati Uniti e Medio Oriente dalle primavere arabe alla guerra Israele/Hamas – P. Wulzer (Univ. Napoli L’Orientale) 

3. L’azione esterna dell’UE nella sponda sud del Mediterraneo tra ambizioni disattese e riadattamento strategico – R. Ferrara (Univ. Napoli L’Orientale), E.Tosti Di Stefano (Geopolitica.info) 

4. Il revisionismo cinese e la nuova strategia di Pechino in Medio Oriente – S. Pelaggi (Sapienza Univ. Roma), V. Poti (Geopolitica.info)

5. La Federazione Russa dal Vicino Oriente al Mediterraneo allargato – F. Bettanin (Univ. Napoli L’Orientale)

6. Gli interessi dell’Italia nel Mediterraneo allargato – M. Mazziotti di Celso (Univ. Genova / Geopolitica.info)

Parte II – Gli attori regionali 

7. Il declino della leadership egiziana tra vecchie e nuove sfide – V. Resta (Univ. Milano / Geopolitica.info) 

8. La nuova mappa del Medio Oriente: il ruolo dell’Arabia Saudita – A. Ricci (Univ. Bergamo / Geopolitica.info) 

9. I dilemmi dell’Iran in un Medio Oriente post-americano: tra politiche revisioniste e tentativi di cooperazione– L. Zacchi (Geopolitica.info), A. Piccinini (Geopolitica.info) 

10. La politica estera e di sicurezza turca dalla fine del bipolarismo ad oggi: tra continuità e discontinuità – N. Rascaglia (Sapienza Univ. Roma / Geopolitica.info) 

11. Il rapporto tra Israele e le grandi potenze alla prova della guerra di Gaza– P. Baldelli (Univ. Perugia / Geopolitica.info), F.Chevron (Centro Studi Americani / Geopolitica.info)

12. Ritorno al futuro. L’Algeria tra continuità e cambiamento – U. Profazio (NATO Defense College Foundation) 

13. Libia: opportunità e criticità nel Mediterraneo – A. Carteny (Sapienza Università di Roma / Geopolitica.info), M. Savina (Sapienza Università di Roma / Geopolitica.info)

14. Investimenti e politica: lo spazio d’azione del Qatar nel Mediterraneo – G. Dentice (CESI)

15. Gli Emirati Arabi Uniti e le crisi regionali– I. Costantini (Univ. Napoli L’Orientale)

Parte III I dossier: geo-economia ed energia 

16. Il Mediterraneo allargato e l’insicurezza alimentare: sfide e prospettive – R. Hanau Santini (Univ. Napoli L’Orientale)

17. Il gas naturale e il futuro della connettività mediterranea: sfide e prospettive – F. Anselmo (Geopolitica.info), D. Shendrikova (Politecnico Milano) 

18. Il ruolo strategico del Mediterraneo meridionale nella transizione energetica europea – R. Ventura (Univ. Trento / Geopolitica.info

19. L’Indo-Mediterraneo oltre la crisi mediorientale: il corridoio IMEC – P. Baldelli (Univ. Perugia / Geopolitica.info), E. Rossi (Formiche.net)