L’iniziativa della Belt and Road: un’analisi di Relazioni Internazionali

In un contesto internazionale in continuo mutamento, in cui Cina e Stati Uniti si contendono il primato economico e tecnologico a suon di guerre commerciali e accuse di spionaggio, l’Europa si trova in balia di due sistemi economici e di valori per certi versi incompatibili. Per ragioni storiche e di sicurezza, l’Europa si colloca più vicino al sistema statunitense. Eppuregli ultimi avvenimenti internazionali vedono l’Europa avvicinarsi sempre di più al modello cinese, soprattutto sotto il profilo economico-commerciale

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In questo contesto, la realizzazione della Belt and Road (B&R), l’ambizioso progetto di connettività cinese, rappresenta un banco di prova per le future relazioni Europa-Cina. Il saggio intende analizzare la B&R attraverso due scuole di relazioni internazionalifocalizzandosi sugli obiettivi cinesi e le relazioni Europa-Cina.  

 La Nuova Via della Seta
LB&R è un ambizioso piano di sviluppo transcontinentale avviato dal Presidente Xi Jinping verso la fine del 2013. L’iniziativa si pone l’obiettivo di promuovere l’integrazione economica e la connettività fra l’Asia e l’Europa, attraverso investimenti infrastrutturali, nuovi corridoi economici e scambi culturali. Questa iniziativa coinvolge più di 60 paesi, i quali rappresentano il 60% della popolazione mondiale e il 30% del PIL mondiale. Il 24 ottobre 2017a conclusione del 19 ° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese (PCC)Il PCC ha emendato lo Statuto cinese, inserendovi, oltre al pensiero di Xi Jinping sul socialismo con caratteristiche cinese’, l’iniziativa della B&R, dimostrando la grande importanza data al progetto.  

 

Due scuole di pensiero a confronto: neorealismo neoliberalismo
Per comprendere a fondo le implicazioni politiche ed economiche della B&R è utile ricorrere a due scuole di pensiero di relazioni internazionali, neorealismo e neoliberalismoLe teorie neorealiste si concentrano sui concetti di anarchia e potere nel sistema internazionale. In un sistema anarchico, in cui gli stati agiscono attraverso un modus operandi basato sull’interesse nazionalel’aumento del potere di uno stato costituisce una minaccia intrinseca verso gli altri stati (Waltz)Per questo motivo, gli stati stabiliscono come priorità l’aumento del potere e della sicurezza. Sebbene le teorie realiste forniscano aspetti importanti per analizzare la B&Raltri fattori, quali l’interdipendenza e il potere economico nelle relazioni internazionali, non possono essere trascurati. La scuola neoliberale si basa su questi concetti, sostenendo che in un mondo interconnesso gli stati sono inclini a cooperare attraverso regimi multilaterali volti a condividere informazioni, ridurre costi di transazione e promuovere vantaggi reciproci. Secondo questa visione, la cooperazione internazionale e l’integrazione economica diventano le priorità degli stati (Keohane & Nye) 

 La B&R attraverso una lente realista 
L’approccio neorealista, a cui spesso gli Stati Uniti ricorre, vede nella B&R una strategia (quindi non più un’iniziativa) per espandere la sfera d’influenza cinese. Nello specifico, a livello nazionale, la Cina userebbe la B&R per promuovere la crescita economico nazionale attraverso il potenziamento delle esportazioni, l’accesso a nuove risorse naturali, e il sostegno alle aziende statali (Rolland). Altri analisti, similmente, vedono nella B&R uno strumento per alleggerire la sovraccapacità/produzione industriale del paese ed affrontare il divario socio-economico tra le sue province interne e quelle costiere (Payne). A livello globale, la strategia cinese viene considerata come uno strumento per riscrivere le regole mondiali sulla base di valori e standard cinesi. 

 La B&R attraverso una lente liberale
L’approccio liberale invece mette in luce i benefici della B&R in quanto potenziale promotrice di integrazione economica e connettività-terrestre, marittima e digitale- su scala transcontinentale. A livello nazionale/regionale, l’iniziativa mirerebbe a promuovere nuove infrastrutture per migliorare gli scambi e le relazioni con l’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN), i paesi dell’Asia centrale e l’Europa (Cheung e Lee). A livello globale, invece, l’iniziativa si propone come un piano complementare al sistema internazionale ‘occidentale’, promuovendo la posizione dei paesi emergenti all’interno di un sistema internazionale che non rispecchia più l’equilibrio delle potenze.  

 Analisi: Relazioni Europa-Cina 
Sulla carta, la B&R è presentata ai potenziali partner come un’iniziativa aperta, incondizionata e in linea con le norme internazionali, coniugando il concetto di connettività con la volontà di creare una comunità armoniosa. A differenza degli Stati Uniti, i quali si sono immediatamente opposti alla B&R, l’Unione europea (Ue) ha mostrato da subito un grande interesse nel progetto. Tutti gli Stati membri dell’Ue hanno aderito all’Asia Infrastructure Investment Bank (AIIB), il principale motore finanziario della BRI, e molti dei suoi progetti sono sostenuti congiuntamente dalla Banca europea per gli investimenti la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Casarini). L’iniziativa della B&R ha tuttavia contributo a creare delle divergenze a livello politico e commerciale fra gli Stati europei. Il motivo di questa frammentazione è attribuibile a due fattori. Il primo motivo è legato alla mancanza di una posizione europea univoca nei confronti della B&R: su questo fronte infatti le politiche degli Stati europei non riescono ancora a convergere in una politica comune. La Strategia di connettività europea, la EU-ASIA Connectivity Strategy, rappresenterebbe in questo senso più una risposta alla B&R che una politica condivisa. Il secondo motivo invece è relativo alla tendenza da parte della Cina di approcciare i paesi europei bilateralmente per poter fare leva su un potere contrattuale maggiore. Secondo una prospettiva neorealista, questo approccio viene visto come una strategia per dividere e regolare l’Europa. Diversamente, un’interpretazione più liberale ritiene che l’approccio bilaterale della Cina sia dovuto alla crescente frustrazione per le lunghe tempistiche della struttura tecnocratica europea (Brown). Indipendentemente dalle intenzioni della Cina, questa situazione ha contribuito a vedere gli Stati europei scontrarsi gli uni contro gli altri su questioni chiave come la B&R. 

 Conclusione
La B&R si presenta come uno piano di sviluppo globale basato sul principio del libero commercio, l’integrazione economica e la creazione di una comunità armoniosa. A livello empirico, tuttavia, questi principi sono venuti spesso a mancare. In Europa, per esempio, la B&R ha contribuito a creare un’asimmetria strutturale che favorisce la Cina nel coinvolgere gli Stati europei fuori da un quadro istituzionale europeo, come nel caso della piattaforma 16 + 1. Per questo motivo, l’Ue è chiamata ad affrontare le divergenze interne e formulare una politica comune nei confronti della B&R capace di tradursi in un potere contrattuale superioreuna condizione di reciprocità solida e un rispetto accurato degli standard europei, sotto il profilo politico, economico e commerciale.