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L’emergenza immigrazione a Venezia nel film “Io capitano” di Garrone

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Si parla di emergenza immigrazione alla 80^ Mostra del Cinema di Venezia 2023 con il film Io Capitano di Matteo Garrone. In Io capitano  Matteo Garrone racconta il viaggio avventuroso di due giovani africani, Seydou e Moussa, che lasciano Dakar per raggiungere l’Europa. Una sorta di Odissea omerica di oggi attraverso le insidie del deserto, i pericoli del mare aperto e le ambiguità dell’uomo stesso. 

Il film è ispirato a storie vere, di quelle che sentiamo e vediamo tutte le sere in televisione nelle aperture dei telegiornali. E gli orrori dei centri di detenzione in Libia o il disagio dei centri di accoglienza in Italia, Lampedusa in particolare, sono una realtà. Così quei corpi senza vita e quelle croci di legno rabberciate al momento lungo le rive del mare (Cutro ne è un esempio) è il risultato di una organizzazione spregiudicata e precaria (Non ho mai guidato una barca, non so nemmeno nuotare, dice un ragazzo terrorizzato, improvvisatosi capitano di un barcone malandato, stracarico di persone senza futuro). Questo nel film come nella realtà. 

Il tema immigrazione, è un tema caldo. L’attenzione è alta, nonostante l’accoglienza comporti uno sforzo da parte di tutti. Se ne discute da tempo. In Italia come in Europa. Oltre alla politica anche la cultura denuncia questa emergenza. Ma questo sembra non bastare. Ha ragione Papa Francesco quando afferma che i muri contro i migranti è un ritorno al passato perché “molti sono dovuti scappare da condizioni di vita assimilabili a quelle della schiavitù dove alla base c’è una concezione della persona umana deprivata della propria dignità e trattata come un oggetto.” 

Guerre, povertà, dittature e genocidi sono spesso alla base di questi consistenti flussi migratori. Oggi l’Italia si trova nelle condizioni di dover accogliere migliaia e migliaia di sfollati provenienti da Paesi flagellati da violenti conflitti, come la Siria o la Nigeria, l’Iraq o l’Iran, e diventa sempre più difficile garantire un’adeguata accoglienza.

Secondo i dati del Ministero dell’Interno nel 2023, con un trend fortemente crescente, sono sbarcati 99.771 migranticontro i 48.028 sbarcati nel 2022. Quanto ai minori stranieri non accompagnati sbarcati in Italia nel 2023 sono 9.925 contro i 14.044 dell’intero anno 2022.  Dati allarmanti se si pensa poi che una delle questioni più  critiche è l’illegalità in cui avvengono questi spostamenti migratori. Le vittime ingoiate dal mare nel tentativo disperato di attraversare il Mediterraneo a bordo di un gommone o di una barca fatiscente ammassati all’inverosimile sono sotto gli occhi di tutti.  Il film di Matteo Garrone Io capitano, allora, non vuol essere soltanto un film.

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