La Norvegia mette la solidarietà europea in pratica

Margit F. Tveiten è l’Ambasciatrice Norvegese in Italia. Giunta a Roma nel 2017 dopo una lunga carriera nel Ministero degli Esteri parla perfettamente italiano grazie anche ad una formazione universitaria legata al nostro paese.

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Raggiunta telefonicamente rilascia in esclusiva per Geopolitca.info un’intervista in merito agli aiuti che il Governo di Oslo ha deciso di inviare in Italia per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.  

Gentile Ambasciatrice la ringrazio per la Sua cortese disponibilità. Innanzitutto non possiamo non chiederLe come è la situazione in Norvegia e quali sono le misure adottate dal Governo di Oslo in merito alla battaglia contro il Covid-19?

Al momento la situazione del coronavirus in Norvegia non è troppo difficile. Purtroppo abbiamo avuto 108 morti in totale  [aggiornato il 10 aprile]. 25 persone sono ricoverate e ci sono 6.218 positivi ma è difficile fare il test. Naturalmente questi numeri non sono alti rispetto a quelli italiani ma ci si deve ricordare che la Norvegia non è un paese grande, ci sono circa 5,4 milioni di persone ed il sistema sanitario è molto più piccolo di quello italiano.  

Quali azioni ha adottato il Governo norvegese?  

Sono state applicate una serie di misure restrittive. Le scuole ad esempio sono state chiuse pochi giorni dopo la chiusura delle scuole italiane anche se va detto che non tutte le altre restrizioni italiane sono adottate in Norvegia. Nei giorni scorsi [il 7 aprile] il governo ha invece deciso di cominciare a riaprire il paese ma molto gradualmente. Gli asili nido aprono per primi, dopo Pasqua. 

Parlando di aiuti abbiamo appreso che sono arrivati dal Suo paese alcuni aiuti per l’Italia ed in particolare per la Provincia di Bergamo. In cosa consistono questi aiuti?  

Sono sbarcati in Italia 19 persone; 16 medici ed infermieri specializzati e tre persone per la sicurezza, la logistica e la gestione dell’operazione. L’equipe è sotto la guida del Direttorato Norvegese per la Protezione Civile. Il personale medico rafforzerà il sistema sanitario locale lombardo, operando nell’Ospedale “Bolognini” di Seriate e, in modo totalmente autosufficiente, rimarrà in Italia per un periodo di quattro settimane. La Norvegia offre assistenza con equipe mediche durante le crisi internazionali tramite il sistema transsettoriale dell’Emergency Medical Team e dopo la richiesta di Regione Lombardia abbiamo deciso di non sottrarci.  

Quale è il significato di questa scelta? 

Le nostre autorità sanitarie dicono che in questo momento non c’è troppa pressione sul sistema sanitario in Norvegia. “Ci si presenta un’ottima occasione per aiutare un Paese che si trova davanti a delle sfide enormi”, ha detto il Ministro della Sanità norvegese, Bent Høie. Speriamo che il contributo dell’equipe norvegese possa consistere in un aiuto importante al personale medico italiano che probabilmente è stanco dopo molte settimane in questa lotta contro il Covid. Per fortuna, sembra che la situazione in Italia si stia stabilizzando con meno ricoveri e meno morti negli ultimi giorni. 

C’è stato quindi un contatto tra Roma ed Oslo? 

La scorsa domenica il Ministro degli Esteri norvegese Ine Eriksen Søreide ha parlato con il collega Di Maio, che ha voluto ringraziare calorosamente per l’offerta norvegese. La Norvegia ha tratto benefici dall’Italia in questa crisi poiché i medici italiani, nonostante l’immensa mole di lavoro che stanno gestendo, si sono impegnati a partecipare a videoconferenze al fine di condividere con la Norvegia la loro esperienza acquisita sul campo. Quindi, sono convinta che i legami bilaterali si possono rafforzare ancora di più. 

Un gesto importante nonostante la Norvegia non appartenga all’Unione Europea.  Per la Norvegia l’equipe mandata in Italia rappresenta la solidarietà europea nella pratica. Anche se il mio paese non è un membro dell’Unione ha una stretta relazione con l’UE attraverso il nostro Accordo dello Spazio Economico Europeo ed altri accordi ed altre cooperazioni con l’UE. 

 Il quadro geopolitico pare essere sempre più difficile da interpretare in queste settimane.   

La crisi del Covid è una crisi internazionale, quindi deve essere affrontata sia attraverso la cooperazione europea sia la cooperazione globale. Per la Norvegia la cooperazione è la parola chiave, non la discordia. L’assistenza norvegese all’Italia dimostra quanto sia cruciale la cooperazione europea in questo momento di crisi. Dobbiamo poi proteggerci contro le fake news e raccontare le bellissime storie di cooperazione europea ed internazionale. Spero che l’equipe medica norvegese a Bergamo possa essere una di queste storie. 

Il mondo dopo il Covid sarà completamente ribaltato sotto l’aspetto geopolitico? 

Nessuno sa come sarà cambiato il mondo e quale sarà il quadro geopolitico dopo il Covid. In questo momento il focus del mio paese è affrontare la crisi e gestirla insieme ad altri paesi. 

L’ultima domanda Eccellenza. Come è lo stato dei rapporti tra Italia e Norvegia?  

I rapporti diplomatici sono eccellenti abbiamo molti progetti insieme sia comunitari che non. Inoltre Italia e Norvegia sono Paesi Nato ed entrambi sono attivi in operazioni internazionali a favore della pace. Per il mio paese l’Italia rappresenta un mercato molto importante per l’esportazione del salmone e dello stoccafisso e dal punto di vista relazionale nel 2016 c’è stata una importante visita di Stato e le loro maestà di Norvegia sono state ricevute dal presidente Mattarella. Lo stesso Presidente ha poi pronunciato parole molto belle durante la visita, affermando che la Norvegia e l’Italia condividono valori come libertà, democrazia, pace e solidarietà. 

Giangiacomo Calovini,
Geopolitica.info