La crisi globale del liberalismo
La crisi globale del liberalismo - GEOPOLITICA.info

La filosofia politica del liberalismo è nata per risolvere un problema specifico: la sfida del pluralismo, cioè la difficoltà a raggiungere la pace nelle società europee sempre più guidate dal disaccordo sui valori fondamentali, in particolare sulle confessioni religiose.

I primi architetti del liberalismo – figure come Thomas Hobbes, Baruch Spinoza e John Locke – credevano nella necessità di ripensare il governo per risolvere i conflitti derivanti da una varietà di visioni del mondo.

Fu John Locke a proporre che lo Stato dovesse agire da giudice neutrale, come una specie di “arbitro“, permettendo così la libera espressione di una varietà di punti di vista e convinzioni, riservandosi però poteri legittimi per limitare quelle forme di espressione che causavano danni ad altri o contribuivano all’instabilità dell’ordine politico e sociale. Inoltre, si credeva che – attraverso questa promozione della libertà e della tolleranza – le persone potessero creare i propri percorsi di vita come meglio credevano e, di conseguenza, contribuire alla pace e alla prosperità della società e alla forza della nazione.

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