La Catalogna lancia la sua strategia spaziale

Messo in orbita il primo nanosatellite. Migliorerà telecomunicazioni e connettività. E porterà posti di lavoro.

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Il Governo della Catalogna si lancia in un’avventura spaziale che apre interessanti prospettive di sviluppo economico e occupazionale per il Paese. Nell’ambito della “Strategia New Space”, infatti, lo scorso 20 marzo, a bordo di un razzo Soyuz 2, è stato lanciato dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan, il primo di una serie di nanosatelliti che saranno messi in orbita dalla Comunità autonoma. Si tratta di un CubeSat di tre unità che implementerà servizi di connettività “Internet of Things” (IoT) globali in tutta la Catalogna. In tal modo faciliterà la comunicazione e la raccolta dati su tutto il territorio, soprattutto nelle aree attualmente prive di copertura delle reti di telecomunicazioni terrestri convenzionali. Un passo avanti fondamentale nel miglioramento della digitalizzazione del Paese, in linea con gli obiettivi di crescita europei e così determinante per il tessuto sociale e produttivo attuale.

Volano di sviluppo

Il Governo della Catalogna, nonostante lo scetticismo iniziale sollevato da più parti, ha infatti creduto fermamente nel progetto, investendo consistenti risorse che ammontano a 18 milioni di euro in tre anni. Una strategia che rappresenta un importante volano di sviluppo perché superando difficoltà logistiche e normative, è un esempio di come una comunità autonoma sia in grado di andare oltre i limiti di uno Stato centralizzato nel garantire opportunità di crescita anche alle porzioni di territorio più svantaggiate.

Il progetto

Il lancio del nanosatellite è dunque il punto di partenza delle missioni satellitari della “Strategia NewSpace”, definita per sfruttare al meglio le opportunità di un nuovo settore fondato sull’uso di satelliti di piccole dimensioni che orbitano a bassa quota e sullo sfruttamento dei suoi dati.

Il nanosatellite è stato sviluppato da Open Cosmos e Sateliot, grazie a un contratto stipulato con l’Istituto di Studi Spaziali di Catalogna (IEEC), con un investimento del Governo catalano su un settore in crescita che si prevede possa generare 1200 posti di lavoro nei prossimi 4 anni e 280 milioni di euro di fatturato. La gestione e il controllo del satellite avverranno attraverso la Ground Station (stazione di controllo terrestre) posta nell’Osservatorio astronomico del Montsec che si trova a Sant Esteve de la Sarga (Pallars Jussà) gestito dall’IEEC.

L’ecosistema NewSpace in Catalogna è formato da oltre 30 imprese, alcune delle quali leader mondiali nel settore aerospaziale, 13 centri di ricerca e innovazione e un incubatore d’impresa dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA BIC Barcellona).

Valorizzare i giovani ricercatori

Per far conoscere le opportunità rappresentate da questo settore in Catalogna, il Governo ha attivato, nei giorni che hanno preceduto il lancio, la campagna «Catalunya, ens posem en òrbita» (Catalogna, andiamo in orbita), che raccoglie il testimone di una nuova generazione di giovani catalani che o si sono formati in Catalogna o sviluppano progetti di ricerca o lavorano nel settore aerospaziale locale. E non manca una piccola curiosità: il nanosatellite è stato battezzato con il nome di Enxaneta, il termine che definisce il bambino (o più spesso la bambina) che sale in cima ai “castells”, le tradizionali torri umane che vengono realizzate in occasioni di molte feste folkloristiche della Catalogna.

Prospettive da esplorare

Il NewSpace fa parte di una nuova economia che guarda a una “democratizzazione” dello spazio e che provocherà un’importante trasformazione del settore. Ci troviamo in un momento ideale per puntare sul settore, per sviluppare un nuovo mercato e un nuovo tessuto tecnologico che abbia un effetto trascinante e catalizzatore per altre tecnologie, come la stampa 3D, l’intelligenza artificiale, l’elettronica avanzata per sensori e computer, le comunicazioni mobili di nuova generazione (IdC e 5G).

In quest’ottica il Governo della Generalitat della Catalogna ha deciso di promuove la “Strategia NewSpace” per implementare un programma di azioni specifiche finalizzato a rafforzare l’ecosistema NewSpace catalano e favorire la generazione di conoscenza, la sua concreta applicazione in ambito sociale e imprenditoriale e la creazione di nuove soluzioni basate sui dati provenienti dall’uso di nuove tecnologie, con l’obiettivo di spingere la crescita economica e migliorare la vita delle persone. 

Luca Bellizzi,
Delegato in Italia del Governo della Catalogna