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EU Global Gateway Africa-Europe Investment Package: l’iniziativa per lo sviluppo sostenibile dei paesi africani e per l’autonomia strategica europea

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L’iniziativa Global Gateway è un ampio progetto infrastrutturale globale dell’Unione Europea, volto a promuovere la connettività, il commercio e la crescita economica su scala mondiale. Il progetto intende mobilitare fino a 300 miliardi di euro entro il 2027. In particolare, circa metà del budget (EUR 150 miliardi) sarà destinato al Global Gateway Africa-Europe Investment Package, strategia di supporto dei paesi africani per lo sviluppo di un’economia forte, verde, inclusiva e digitale.

GLOBAL GATEWAY INITIATIVE

Lanciata nel dicembre 2021 dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, la strategia Global Gateway fornisce il quadro per gli investimenti esterni dell’UE in un contesto internazionale in continua evoluzione. Attraverso l’iniziativa, le nazioni e le organizzazioni partecipanti potranno rafforzare i legami economici, promuovere l’integrazione regionale e stimolare la creazione di posti di lavoro. Il progetto può essere visto come un modo per rafforzare il crescente attivismo dell’UE circa le infrastrutture verdi e digitali e, secondo diversi osservatori internazionali, può essere considerato come una risposta all’iniziativa cinese Belt and Road Initiative (BRI).

La strategia Global Gateway si basa su quattro pilastri: sviluppo delle infrastrutture per i trasporti, in particolare la creazione di porti, aeroporti, strade e ferrovie; connessione digitale, ad esempio tramite lo sviluppo di reti di telecomunicazione avanzate e connettività IT; sviluppo sostenibile, con riferimento alla questione energetica e ambientale; semplificazione degli scambi commerciali, tramite la riduzione delle barriere commerciali e l’armonizzazione delle normative sugli scambi transfrontalieri. 

All’interno di questo progetto, l’Africa ha una centralità strategica: i paesi africani, infatti, sono considerati da Bruxelles come partner chiave per la cooperazione economica e il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Allo stesso tempo, l’evoluzione del contesto internazionale ha comportato un ripensamento della strategia globale europea, in particolare riguardo la propria autonomia strategica e la messa in sicurezza delle proprie catene del valore. 

Durante il summit tra l’Unione Africana e l’Unione Europea nel febbraio 2022, infatti, è diventato chiaro come la forte volontà dell’UE di avviare un piano regionale di investimenti per l’Africa possa essere funzionale alla promozione della crescita e della trasformazione del continente africano, basandosi su investimenti sia pubblici che privati. Le iniziative si inseriscono nell’ambito del Global Gateway Africa-Europe Investment Package, che prevede la mobilitazione di fino a 150 miliardi di euro di investimenti nel continente africano. 

GLOBAL GATEWAY AFRICA-EUROPE INVESTMENT PACKAGE: AREE DI INTERVENTO E COOPERAZIONE

I settori chiave dei partenariati con i paesi africani, considerati fondamentali dalla Commissione Europea, sono cinque: digitale, clima ed energia, trasporti, salute e istruzione e ricerca.   

Digitale

Uno degli obiettivi primari della strategia è accelerare la transizione digitale, per colmare il divario tra i paesi africani e il resto del mondo. L’iniziativa del Team Europe sulla Governance dei Dati in Africa ha come obiettivo principale lo sviluppo di un Quadro di Politiche Dati dell’Unione Africana (AU). Inoltre, si propone di creare casi d’uso per dimostrare il valore dei dati e di sostenere l’identificazione di investimenti nell’infrastruttura dati verde e sicura in Africa.

Un altro progetto riguarda la digitalizzazione in Kenya, e prevede la costruzione di infrastrutture in fibra ottica e connessioni di ultime miglia per le aree svantaggiate, con un focus sulla connettività scolastica e i servizi digitali. Inoltre, si prevede lo sviluppo di reti di accesso mobile nelle zone rurali attraverso l’estensione dell’accesso a banda larga.

Un’ulteriore programma concerne le infrastrutture di interconnessione digitale. I progetti sosterranno lo sviluppo e la costruzione di cavi a fibra ottica sottomarini e terrestri, così come la creazione di data center e di infrastrutture cloud, come ad esempio la costruzione di un data center a Nouakchott, in Mauritania. 

Clima ed energia

Allo stesso modo, un altro obiettivo di importanza capitale riguarda l’accelerare la transizione verde e contrastare la sfida globale dei cambiamenti climatici. L’iniziativa Africa-Europe Green Energy mira, dunque, a coinvolgere attori del settore pubblico e privato sia europei che africani, per aumentare la produzione di energia elettrica e l’accesso all’energia, promuovere l’efficienza energetica, sostenere riforme per un ambiente regolatorio favorevole agli investimenti privati e favorire l’integrazione di mercato. Alcuni progetti sono già in fase di sviluppo, come lo studio sull’impianto idroelettrico Ruzizi III in RDC-Rwanda-Burundi, o l’inaugurazione di un impianto fotovoltaico in Costa d’Avorio. Inoltre, sono in corso i preparativi per costruire un impianto di energia a idrogeno in Marocco, con l’obiettivo di rafforzare la posizione del paese africano in questo settore. 

Al fine di ridurre al minimo le minacce per l’ambiente, l’iniziativa NaturAfrica sostiene la conservazione della biodiversità in Africa attraverso un approccio innovativo. Identifica paesaggi chiave per la conservazione e lo sviluppo in cui l’UE concentrerà il suo sostegno per creare posti di lavoro, migliorare la sicurezza e garantire mezzi di sussistenza sostenibili, preservando al contempo gli ecosistemi e la fauna selvatica che sono fondamentali per tutti.

Trasporti 

Lo sviluppo infrastrutturale è un obiettivo primario per il piano europeo, in funzione del potenziamento dei collegamenti regionali africani e della propria autonomia strategica. Il fine è creare corridoi strategici e integrare le reti di trasporto europee e africane, che dovranno costituire la spina dorsale del potenziamento economico del continente africano, soprattutto per l’African Continental Free Trade Area (AfCFTA), progetto dell’Unione Africana che prevede un’area di libero scambio per la maggior parte dei paesi africani. Tra gli 11 corridoi strategici individuati dalla Commissione Europea, due progetti sono di fondamentale attuazione nel breve periodo: il corridoio Praia-Dakar-Abidjan in Africa occidentale, con l’obiettivo di migliorare il sistema dei trasporti nella regione, e l’ampliamento del porto Banjul in Gambia. 

Global Gateway, dunque, avrà l’obiettivo di sostenere la realizzazione di corridoi di trasporto strategici, sostenibili e sicuri e favorire catene del valore, servizi e posti di lavoro che possono beneficiare delle industrie sia in Africa che in Europa. Il pacchetto di investimenti propone di sviluppare infrastrutture transnazionali sostenibili, efficienti e sicure, supportando gli investimenti nella connettività tra i due continenti e armonizzando i quadri normativi.

Salute

La pandemia da Covid-19 ha amplificato la necessità di investire in modo cospicuo su salute e igiene pubblico nel continente africano. Una delle iniziative più importanti riguarda i diritti e la salute sessuale e riproduttiva, avviata in partnership tra attori africani ed europei. Il piano si concentra su tre obiettivi: (1) aumentare le attività continentali e regionali nel settore salute ed educazione; (2) migliorare l’accessibilità dei prodotti per la salute sessuale e riproduttiva, soprattutto per donne e ragazze; (3) aumentare gli sforzi sulla responsabilità che portino a raggiungere gli obiettivi. 

Un altro tema di interesse riguarda la disponibilità di medicinali nel continente africano. Il progetto Team Europe per la produzione e l’accesso a vaccini, medicinali e tecnologie sanitarie (MAV+), annunciato dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nel maggio 2021, ha l’obiettivo di collaborare con i partner africani per rafforzare i loro sistemi farmaceutici locali e la capacità produttiva. Finanziata con 1,1 miliardi di euro, di cui quasi 980 milioni di euro già approvati, il piano include prestiti e strumenti finanziari per un totale di 663,80 milioni di euro dalle Istituzioni finanziarie per lo sviluppo europee (EDFI), oltre a 316 milioni di euro in sovvenzioni e sostegno finanziario.

Istruzione e ricerca

Il programma Global Gateway ha anche come obiettivo investire nell’istruzione e nella ricerca, prestando attenzione all’inclusione di gruppi vulnerabili e lavorando di concerto con i paesi partner per rafforzare la cooperazione in materia. Un’iniziativa molto interessante riguarda l’alfabetizzazione digitale dei giovani in Mozambico, tramite il progetto VaMoz Digital. Il piano mira a rafforzare gli ecosistemi digitali inclusivi, migliorare la alfabetizzazione digitale e le competenze dei giovani, in particolare delle ragazze e di coloro che vivono in situazioni vulnerabili. Fornisce inoltre l’incubazione e l’accelerazione di start-up digitali sostenibili.

Inoltre, l’Agenda per l’Innovazione UA-UE si pone come obiettivi la traduzione delle capacità innovative e dei risultati in prodotti tangibili, il rafforzamento degli ecosistemi dell’innovazione, lo sviluppo di partenariati sostenibili e reciprocamente vantaggiosi nell’istruzione superiore, nella ricerca e nell’innovazione, e l’ampliamento di strumenti e programmi che possano portare avanti iniziative di successo esistenti.

CONCLUSIONE

L’iniziativa Global Gateway fornisce, per la prima volta, una struttura e una coerenza all’azione dell’Unione Europea nel campo degli investimenti infrastrutturali. Un approccio nuovo, che fa seguito alla crescente attenzione su cooperazione e rischi geopolitici derivanti da progetti di altre potenze globali, come la Belt and Road Initiative (BRI) cinese. 

Tuttavia, le connotazioni del piano dimostrano come l’Unione Europea abbia intenzione di proporre un modello economico e di sviluppo ai paesi destinatari, andando oltre la semplice sovvenzione per lo sviluppo infrastrutturale. In questo senso, Bruxelles dovrà affrancarsi dai timori che la sua iniziativa non sia tanto diversa da quella cinese e che, anzi, sia guidata da personali interessi geopolitici e non dalla volontà di sostenere la crescita dei paesi africani. 

Ad ogni modo, l’UE pone un’importante enfasi sui propri valori e principi, il che implica che i progetti finanziati all’interno di questa nuova iniziativa dovranno rispettare rigorosi standard in termini di sostenibilità finanziaria ed ambientale, di rispetto dei diritti umani fondamentali e delle condizioni sociali dei paesi destinatari. Sarà fondamentale, in questo senso, armonizzare questi standard in funzione di un meccanismo di finanziamento efficace e oggettivo, così come una governance strutturata dei progetti.

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