Il 10 dicembre 2013 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, attraverso la risoluzione 68/32, istituì la Giornata Mondiale per l’eliminazione totale delle armi nucleari, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sul tema del controllo e riduzione degli armamenti nucleari e spingere le potenze dotate di tali armamenti a compiere significativi passa avanti verso l’eliminazione delle armi atomiche.
Attualmente, le potenze in possesso di armamenti nucleari sono 9, delle quali 5 riconosciute dal Trattato di non-proliferazione, quindi Russia, Stati Uniti, Repubblica Popolare Cinese, Francia e Regno Unito, e 4 non previste dal Trattato, ovvero, India, Pakistan, Corea del Nord e, sebbene non sia mai stata ufficializzato, Israele. A queste, deve essere aggiunto il Sud Africa che, nel corso degli anni Novanta, si impegnò a smantellare il proprio programma nucleare militare, comprese le 6 bombe già costruite, nell’ambito del più ampio processo di riabilitazione internazionale del Paese dopo la fine dell’apartheid. Le nove potenze attualmente dotate di armi nucleari, detengono, complessivamente, 13 400 testate, di cui la maggior parte raccolte negli arsenali russo e americano, rispettivamente dotati di 6375 e 5800 ordigni. Mentre la Cina detiene 320 testate, la Force de frappe francese ha in dotazione 290 testate, seguita dalle 215 inglesi e dalle 150 di India e Pakistan. I numeri di Israele e della Corea del Nord non sono mai stati ufficializzati, ma se le diverse stime riconoscono un potenziale nucleare di 30-40 testate per Pyongyang, Tel Aviv, con la sua politica dell’”opacità”, si è dotata, presumibilmente, di 90 ordigni, un arsenale che, seppur non ragguardevole in termini assoluti, rende Israele l’unica potenza nucleare del Medio Oriente.
Nel corso del tempo, diversi stati hanno provato a raggiungere l’arma atomica. Iraq, Iran, Libia e Arabia Saudita sono solo i casi più noti, ma negli ultimi anni il rischio che paesi con programmi nucleari civili molto avanzati potessero dotarsi di armamenti atomici è stato percepito come decisamente reale e, per il livello di sviluppo della propria tecnologia, i primi della lista sarebbero la Germania e, per ironia della storia, il Giappone.

