L’incidente del 2-28 e il processo di democratizzazione a Taiwan

Il 28 febbraio a Taiwan è una giornata di festa nazionale, in ricordo dei tragici eventi del 2-28. Così viene chiamata la sanguinosa repressione di una protesta a Taipei nei confronti del Kuomintang negli anni immediatamente successivi alla secondo guerra mondiale. Un breve ricordo degli avvenimenti di quella giornata che ha costituito un vero e proprio spartiacque per la storia di Taiwan  e alcuni link per approfondire il delicato processo di ricostruzione dell’identità nazionale attorno alle celebrazioni del 2-28.

L’incidente del 2-28 e il processo di democratizzazione a Taiwan - GEOPOLITICA.info

Il 28 febbraio 1947, circa duemila persone si radunarono davanti all’edifico dei Monopoli del Tabacco a Taipei per protestare contro il pestaggio di una venditrice ambulante di sigarette. Il giorno precedente degli agenti dell’Ufficio del Monopolio avevano confiscato le sigarette della venditrice, quasi certamente di contrabbando, insieme a tutto il denaro in suo possesso. A seguito delle proteste della donna gli agenti iniziarono a picchiarla, colpendola ripetutamente sulla testa con una pistola nel tentativo di arrestarla. L’episodio ebbe un grande clamore, ma soprattutto si trattava dell’ennesimo caso di violenza da parte dei mainlanders, i cinesi giunti negli anni immediatamente precedenti con il Kuomintang.

Il 2-28 Peace Memorial Park di Taipei.

Le tensioni con la popolazione locale, costituita dai cinesi immigrati nell’isola nei secoli precedenti e dalla popolazione nativa di Taiwan, deflagrarono inevitabilmente. La dilagante insoddisfazione che la popolazione locale, al tempo costituiva più dei due terzi degli abitanti dell’isola, nutriva per i funzionari governativi della Repubblica di Cina suscitò una onda di proteste e manifestazioni nel paese. La risposta dell’amministrazione fu brutale, il governatore Chen Yi ordinò di sparare con le mitragliatrici, uccidendo numerose persone durante la proteste di fronte ai Monopoli. L’evento diede il via a una serie di rivolte che furono represse nel sangue.

Centinaia di persone formano le parole “Do not Forget 228” durante un sit-in di fronte alla Piazza della Libertà per commemorare gli avvenimenti del 2-28 a Taipei nel 2009.

A Taiwan il periodo immediatamente successivo all’incidente del 2-28 è noto come il “terrore bianco” per la massiccia repressione, gli omicidi e l’incarcerazione di dissidenti politici portati avanti dal Kuomintang (KMT) nei confronti di chiunque venisse percepito come una minaccia Leggi qui. La legge marziale attuata all’indomani dell’incidente è stata revocata solo nel 1987, ed è proprio in questo momento che la maggior parte degli storici collocano l’inizio del reale processo di democratizzazione dell’isola Leggi qui. L’episodio rappresenta un vero e proprio spartiacque per la storia di Taiwan, il rapporto tra il KMT e la popolazione locale fu inesorabilmente segnato dagli eventi dei giorni immediatamente successivi al 2-28 Leggi qui. L’attuazione della legge marziale fu percepita come una vera e propria dittatura e solo negli anni successivi, al termine della Guerra di Corea, il rapporto tra la popolazione locale e i mainlanders migliorò soprattutto grazie a una serie di concessioni adottate da Chiang Kai-shek. Cinquanta anni dopo, Taiwan si è evoluta in un paese democratico anche grazie a quelle coraggiose persone Leggi qui che sacrificarono la propria vita per la democrazia e i diritti umani.

Leggi anche