Il Sultanato dell’Oman e le incognite sulla successione

Il suo Sultano, un uomo elegantissimo dagli occhi profondi, sembra uscito direttamente dal libro di favole “Le mille e una notte”. Ha 74 anni, governa il paese da oltre 40 anni e, cosa insolita per un regnante mussulmano, non ha figli.

Il Sultanato dell’Oman e le incognite sulla successione - GEOPOLITICA.info Il Sultano al summit annuale del Consiglio per la Cooperazione del Golfo, 2008 (cr. Marwan Naamani/AFG/Getty)

Il paese che governa, l’Oman, sultanato di 3 milioni di abitanti nella parte sud orientale della penisola araba, è un paese mussulmano. I minareti dominano il paesaggio urbano della capitale Muscat, ma la voce del Muezzin che tre volte al giorno richiama i mussulmani alla preghiera, ci riporta al fascino di quell’Islam appreso nei libri di storia e nelle fiabe, non alle immagini di violenza e fanatismo a cui assistiamo quotidianamente. Questo perchè l’islam del sultanato è un islam diverso, o meglio è tutto l’Oman ad essere diverso dai suoi vicini arabi.

È circondato da paesi in guerra, da paesi destabilizzati dalla primavera araba ma qui, i tre milioni di abitanti (metà dei quali hanno meno di 25 anni) la primavera araba non sanno cosa sia. I turisti che affollano le spiagge non temono attacchi terroristici o rapimenti, anzi, si trovano di fronte a un regno moderno, dove, a fronte dei grattaceli e del lusso in stile Dubai, il raffinato sultano predilige aiuole ben curate e la costruzione di ospedali e strade per la popolazione. La fase che attraversa l’Oman da quando al potere c’è lui, Sua Maestà Quaboos Bin Said, è un vero e proprio boom  economico. Non a caso il sultano è amatissimo dai suoi sudditi che lo considerano l’artefice dell’Oman moderno. Certo, non è esattamente democratico, visto che impedisce l’esistenza di partiti politici e solo di recente ha affidato al parlamento omanita ridotti poteri legislativi.

Ma chi è questo Sultano che ama la musica lirica e indossa raffinatissimi turbanti?

Quaboos fa parte  degli Al Bu Sai Di, dinastia che dal 1744 regna in Oman. Ha studiato all’accademia militare in Inghilterra ed è li, a contatto con le idee moderniste occidentali che ha deciso, tornato in patria, di rovesciare suo padre e prendere il potere. È il 1970 e da allora, Quaboos, aiutato dagli inglesi, ha dato vita a un nuovo Oman, costruendo ospedali, strade e palazzi e portando i turisti sulle spiagge omanite. Non solo. Cosa eccezionale per i paesi del Golfo, ha concesso  il voto alle donne.

Vero monarca assoluto, detiene tutti i poteri ma, come detto in precedenza non ha eredi ed è malato. Quaboos infatti è stato sposato solo una volta, con una sua cugina ma ha divorziato tre anni dopo senza avere figli. Ha tre sorelle che a causa della legge da lui steso scritta non potranno entrare nella linea di successione. I parenti che hanno possibilità di succedergli sono dei cugini ma la scelta spetterà a un consiglio di famiglia. Decorsi tre giorni senza la decisione della famiglia reale, si dovrà procedere all’apertura di una lettera del sultano con l’indicazione del suo successore. Probabilmente quindi, sarà lo stesso Quaboos a scegliere il suo successore.

Negli ultimi mesi la questione  della successione al Sultano è tornata di stretta attualità a causa dello stato di salute di Sua Maestà. Delle sue condizioni di salute non trapelano notizie, si sa solo che lo scorso autunno ha trascorso diversi mesi in Germania per sottoporsi a delle cure.

Lo stato di salute del sultano ha allarmato la comunità internazionale, spaventata dall’instabilità politica che potrebbe derivare dall’uscita di scena di Quaboos. Si teme che la lotta per la successione possa compromettere la stabilità del paese considerando che la popolazione, per metà al di sotto del 25 anni, non ha conosciuto altre forme di governo e altri regnanti. Non solo, in una dinastia in cui i figli hanno rovesciato i padri, l’assenza di eredi diretti e una legge di successione scritta dallo stesso sultano fanno temere una fase di stallo. Insomma cosa e chi ci sarà dopo  il sultano Quaboos?

Dopo l’allarmismo degli scorsi mesi però, ad oggi non si sà più nulla delle sue condizioni di salute. Almeno per il momento Sua Maestà il sultano è ancora il padrone dell’Oman e dal suo palazzo continua a firmare decreti reali.