Il governo dice si al completamento del gasdotto TAP

E’ di qualche giorno fa, con il parere favorevole del rappresentante del governo italiano, la decisione della BERS , la banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, di approvare in via definitiva il finanziamento di ulteriori 500 milioni per il completamento del gasdotto TAP (Trans Adriatic Pipeline). L’Italia, uno dei 64 azionisti della Banca, ne controlla l’8,52% delle quote.

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Pertanto il gasdotto TAP, che vede la partecipazione al 20% del capitale della italiana SNAM (Società per il trasporto del gas controllata da Cassa Depositi e Prestiti), sarà completato secondo il progetto conosciuto con approdo nel Salento.

Siamo pertanto all’epilogo positivo di una lunga e tormentata vicenda, che ha visto impegnate per anni le Istituzioni statali e locali, le forze politiche e sociali, movimenti ed esperti del settore energetico nazionale ed internazionale.

La CISL si è sempre dichiarata favorevole all’opera, che rappresenta un’infrastruttura fondamentale e coerente con gli obiettivi della Strategia Energetica Nazionale.

Le polemiche, spesso strumentali e strumentalizzate, non hanno permesso un corretto approfondimento dei benefici economici, sociali, occupazionali, geopolitici e ambientali, che il completamento del gasdotto TAP avrebbe portato al Paese e alla Regione Puglia. Il fondamentale dialogo con i territori e le popolazioni locali è sempre stato condizionato da informazioni parziali e spesso contradditorie, che non hanno mai permesso di affrontare il tema con i necessari approfondimenti.

Nella già citata Strategia Energetica Nazionale, il gas assume un ruolo baricentrico nella programmazione energetica: nel contesto europeo siamo il Paese più dipendente dal gas, sia per la generazione elettrica (oltre il 50%), sia più in generale come quota di consumi primari (circa il 40%).

Siamo inoltre importatori primari (circa il 90% del fabbisogno), dipendendo prevalentemente dalla Russia (ben oltre il 40%), da Olanda/Norvegia, dall’Algeria, dalla Libia e dal Qatar (per il GNL attraverso il rigassificatore di Porto Viro).

Considerando il rischio geopolitico al quale sono sottoposti alcuni dei principali Paesi importatori, la realizzazione del TAP garantirà maggiore sicurezza per la continuità dei consumi energetici, attraverso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, con l’ingresso del gas proveniente dall’Azerbaijan.

Inoltre anche grazie all’arrivo del TAP, l’Italia realizzerà il progetto di hub (snodo) sud europeo del trasporto di gas naturale, funzione essenziale per la prospettiva a breve medio termine della realizzazione del “corridoio meridionale di ingresso del gas” (programma previsto dalla politica energetica dell’UE), in previsione dell’avvio di un’ulteriore processo di diversificazione delle fonti di approvvigionamento, vista l’individuazione di importanti giacimenti nel Mediterraneo Sud Orientale (Egitto, Cipro, Israele e Libano).

Tutto ciò potrà avere effetti importanti sull’occupazione locale e sulle attività produttive delle aree del Mezzogiorno d’Italia che saranno interessate all’approdo dei nuovi punti di ingresso del metano nel nostro Paese.

Inoltre l’arrivo del TAP, che vede già acquistato anche da operatori italiani il gas trasportato per 25 anni, oltre alla scadenza di contratti a lungo termine per l’ammontare di 35 Bcm (billion cubic metres), favorirà la possibilità di abbassare i costi dell’energia per usi civili, commerciali ed industriali.

La CISL ribadisce pertanto il consenso al potenziamento del trasporto del gas naturale, idrocarburo semplice, fondamentale nel percorso di utilizzo totale delle energie rinnovabili, previsto tra circa 40 anni. Il gas potrà essere inoltre utilizzato nei necessari processi di decarbonizzazione, nella sostituzione graduale dei carburanti per autotrazione, con il conseguente miglioramento delle emissioni di Co2 e verso un indirizzo sostenibile dello sviluppo economico ed industriale.

La CISL infine auspica un clima diverso nel confronto sul progetto TAP ed in generale sul potenziamento delle reti di trasporto del gas naturale, che veda partecipi le Istituzioni, la cittadinanza e le parti sociali dei territori interessati, attraverso un’adeguata informazione ed un ulteriore coinvolgimento nella realizzazione degli obiettivi e dei riflessi positivi propri del progetto TAP e dell’Italia quale Hub Sud Europeo del gas naturale.

Angelo Colombini,
Segretario Confederale CISL