Immaginazione e trascendenza politica accomunano in queste ore le stanze del potere teocratico e medievale di Teheran con lo sfarzo della sala da ballo del Principe di Salina. Sul ritmo scandito dalle note di un ingannevole valzer risuonano le parole di Tancredi, pronunciate in una delle sue crisi di serietà che lo rendevano impenetrabile e caro, con una perla di atemporale saggezza politica per cui se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi. Manca la splendida figura del Principe che, in controtendenza rispetto a costumi nazionali poi inveterati, rinuncia al seggio senatoriale propostogli dal basito Chevallier. Eroe bello e impossibile Don Fabrizio, percependo di appartenere ad un altro tempo e ad altri ideali, decide di respingere un incarico che non può essere solo onorifico.
Il gattopardo in salsa iraniana: valzer di potere tra tradizione e modernità
Immaginazione e trascendenza politica accomunano in queste ore le stanze del potere teocratico e medievale di Teheran con lo sfarzo della sala da ballo del Principe di Salina. Sul ritmo scandito dalle note di un ingannevole valzer risuonano le parole di Tancredi, pronunciate in una delle sue crisi di serietà che lo rendevano impenetrabile e caro, con una perla di atemporale saggezza politica per cui se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi. Manca la splendida figura del Principe che, in controtendenza rispetto a costumi nazionali poi inveterati, rinuncia al seggio senatoriale propostogli dal basito Chevallier. Eroe bello e impossibile Don Fabrizio, percependo di appartenere ad un altro tempo e ad altri ideali, decide di respingere un incarico che non può essere solo onorifico.

