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I sedici libri da leggere quest’estate in tema Medio Oriente e Nord Africa

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È arrivata la “Reading List di Medio Oriente e Nord Africa” preparata dal Centro Studi Geopolitica.info, scopri i sedici libri utili per approfondire le conoscenze e le tematiche relative al Medio Oriente e Nord Africa. I suggerimenti della Reading List permettono, infatti, di delineare un’ampia panoramica su una specifica materia integrando titoli accademici, scientifici e romanzi. Nelle prossime settimane, scopri le Reading Lists di ogni area geografica e tematica!

Volume: A.F. Biagini (a cura), Tripoli, Italia. La politica di potenza nel Mediterraneo e la crisi dell’ordine internazionale, Castelvecchi

Abstract: Tradizionalmente il ruolo geopolitico del Mar Mediterraneo è duplice: a volte agisce come elemento di separazione tra Paesi, altre contribuisce all’emergere di una vera e propria osmosi tra sponde opposte. È questo il caso del rapporto tra Italia e Libia, la cui interdipendenza è tornata a essere – anche a chi se ne era per lungo tempo dimenticato – un’evidenza incontrovertibile. Gli effetti del disordine che sconvolge il Paese nordafricano sin dal 2011 si ripercuotono direttamente sulla nostra Penisola. Minacce alla sicurezza, questione dei migranti, corridoi energetici e interessi economici a rischio, diffusione del fenomeno del radicalismo islamico sono solo alcuni dei capitoli in cima all’agenda di Roma. Il tutto a soli dieci anni da quelle Primavere arabe che avevano attirato l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale. Questo libro, che ospita contributi di storici, politologi e geografi, investiga il rapporto tra Italia e Libia nel lungo periodo, ponendo particolare attenzione ai fattori internazionali che gravano su di esso e che tanto hanno contribuito a delineare lo scenario di uno Stato fallito a pochi chilometri dalla Penisola. Sullo sfondo, l’ipotesi che la crisi dell’ordine nel Mediterraneo non sia che un riflesso della più ampia crisi dell’ordine internazionale a guida americana.

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Volume: Said, E.W., Orientalismo. L’immagine Europea dell’Oriente, ‎ Feltrinelli; 10° edizione, 2013

Abstract: In “Orientalismo” Edward W. Said sostiene che la maggior parte degli studi occidentali svolti sulle popolazioni e sulla cultura d’Oriente (in particolare relative al Medio Oriente) svolsero la funzione di auto-affermazione dell’identità europea, in chiave giustificatrice per il controllo e l’influenza esercitata nei territori colonizzati. “Orientalismo” fa comprendere la visione dell’Oriente dal punto di vista occidentale secondo la premessa che l’Occidente è superiore all’Oriente.

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Volume: Wright, L., Le altissime torri. Come al-Qaeda giunse all’11 settembre, Adelphi, 2019

Abstract: Lawrence Wright, ripercorre la vita di Sayyid Qutb, ricostruendo i primi passi di Al Qaeda. Il libro è incentrato su una personalità curiosa e complicata, Sayyid Qutb e del suo viaggio verso i territori americani. La vita statunitense mette a dura prova Qutb tanto che molti analisti ritengono fondamentale tale momento nella vita dell’ideologo islamico per la sua radicalizzazione reattiva. Qutb è profondamente segnato dall’esperienza, una volta rientrato in Egitto, vivrà una vera e proprio repulsione verso l’Occidente, riformulando le sue teorie più estreme nel corso della sua detenzione per la vicinanza con i Fratelli Musulmani egiziani. Oggigiorno, la maggior parte degli estremisti religiosi violenti basano la loro ideologia proprio sugli insegnamenti di Sayyid Qutb.

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Volume: Campanini, M., e Torelli, S.M., Lo scisma della Mezzaluna. Sunniti e sciiti, la lotta per il potere, Mondadori, 2017

Abstract: Il mondo islamico, che spesso tende a essere presentato come un universo monolitico, nasconde in realtà una cultura estremamente variegata ed eterogenea. L’esempio lampante è rappresentato dalla storica divisione interna tra sunniti e sciiti, le cui origini risalgono a 14 secoli fa, ai tempi della successione al profeta Muhammad. Un filo rosso che ha percorso secoli, fino ad assumere un nuovo esplosivo significato nel 1979, con la rivolta islamica sciita di Khomeini in Iran. Tuttavia, più che come scontro teologico-dottrinale, fin dall’inizio tale «scisma» si è configurato soprattutto come una lotta per l’egemonia politica ed economica. Il libro di Campanini e Torelli risulta quindi fondamentale per comprendere le dinamiche mediorientali attuali. 

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Volume: Morris, B., Vittime. Storia del conflitto arabo-sionista. 1881-2001, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2003

Abstract: Il conflitto israelo-palestinese ha le sue radici negli ultimi decenni dell’Ottocento, quando nacque il movimento sionista e iniziò l’immigrazione ebraica verso la Palestina, al tempo parte dell’Impero Ottomano. Benny Morris ricostruisce le fasi del conflitto, il passaggio dal confronto arabo-sionista al conflitto arabo-israeliano per giungere all’attuale fase israelo-palestinese. L’autore analizza i presupposti ideologici di questo conflitto, dà conto delle profonde differenze religiose, etniche e culturali fra gli immigrati ebrei e le popolazioni arabe che da decenni convivono in Palestina per poi descrivere le fasi salienti di tale questione ancora irrisolta. Dalla Guerra dei 6 Giorni alla Guerra dello Yom Kippur; dal processo di pace tra Israele ed Egitto sino agli Accordi di Oslo.

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Volume: Loccatelli, G., L’oro della Turchia: il business dell’edilizia che ha stravolto l’aspetto del paese e il suo tessuto sociale, Rosenberg & Sellier, 2020

Abstract: Da quando è al potere, Recep Tayyip Erdogan ha mutato nel bene e nel male il volto della Turchia attraverso un mix di “cemento e religione”. Il leader dell’AKP si è fatto promotore di una massiccia politica di rimodellamento del paese, sia sotto il profilo architettonico, sia sotto quello socio politico. In questo volume, la giornalista Giovanna Loccatelli offre un efficace spaccato di un paese in continuo mutamento. “L’oro della Turchia” è un utile strumento per comprendere i principali cambiamenti della società turca negli ultimi anni attraverso la lente inedita della trasformazione delle sue principali città.

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Volume: Ghattas, K., Black Wave: Saudi Arabia, Iran, and the Forty-Year Rivalry That Unraveled Culture, Religion, and Collective Memory in the Middle East, Henry Holt & Co, 2020

Abstract: Black Wave esplora le radici dei tumultuosi eventi mediorientali degli ultimi decenni attraverso la lente della rivalità fra Arabia Saudita ed Iran, e fra sunniti e sciiti. Kim Ghattas ci presenta l’anno 1979 come lo spartiacque del moderno Medio Oriente, da capire attraverso tre grandi eventi: la rivoluzione iraniana, l’assedio della Moschea della Mecca e l’invasione sovietica dell’Afghanistan. Prima di quest’anno, l’Arabia Saudita e l’Iran avevano rappresentato i pilastri della strategia statunitense nella regione ma l’eredità radicale di questi eventi trasformò l’alleanza in rivalità, scatenando un processo che ha trasformato cultura, società, religione e geopolitica in tutta la regione per i decenni a venire. Il merito di Ghattas è quello di raccontare la Storia attraverso le vite dei personaggi che furono completamente stravolte dal dramma geopolitico nel corso di quattro decenni, che rendono il libro molto di più di un semplice saggio politico.

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Volume: Mannocchi, F., e Costantini, G., Libia, Mondadori, 2019

Abstract: Libia tenta di spiegare i retroscena del traffico dei migranti, come si vive nei centri di detenzione, com’è organizzato il lavoro degli scafisti. Ma anche il problema della mancanza di denaro contante, chi comanda tra le milizie e il loro strapotere.

Attraverso il graphic journalism riusciamo ad entrare nella storia in maniera più immediata e leggera. Anche se non c’è niente di leggero nelle strisce disegnate in Libia: la sensazione angosciante di quanto i cittadini libici subiscano quotidianamente è un pugno allo stomaco che rende rabbiosi, impotenti e tristi.

Leggendo le pagine di Libia, con i disegni di Gianluca Costantini, attivista per i diritti umani, e i testi di Francesca Mannocchi, giornalista d’inchiesta e inviata di guerra, si cerca di rispondere anche ad uno dei più grossi e reiterati dubbi che affliggono, dal 2011, gli occidentali riguardo la disastrata situazione del Paese nordafricano: era meglio quando c’era Gheddafi? La risposta la lasciamo a voi.

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Volume: Roggero, C., Storia del Nord Africa indipendente, Bompiani, 2015

Abstract: L’idea di fondo del testo è quello di fornire un quadro della storia contemporanea dei Paesi del Nord Africa: dal Marocco all’Egitto. L’autrice analizza in modo chiaro e preciso le varie fasi storiche dei Paesi presi in considerazione. Tutti, tranne il Marocco, sono stati sotto il dominio dell’Impero Ottomano fino al XIX secolo e hanno subito la colonizzazione dei Paesi. L’indipendenza fu ottenuta sulla base di un nazionalismo che portò alla nascita di regimi autoritari, con la presenza, in alcuni periodi, del radicalismo islamico e di movimenti di lotta democratica, in altri.

Sul finire degli anni Ottanta furono promossi transizioni verso la democrazia che non portarono ad alcun cambiamento reale in termini di tutela del pluralismo e di instaurazione di uno stato di diritto. Le speranze di cambiamento e miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni sono state alla base delle mobilitazioni che hanno invaso nel 2011 le piazze e le vie delle principali città arabe. Spentosi l’entusiasmo iniziale, la regione ha dovuto però fare i conti con gravi difficoltà legate alla gestione delle nuove transizioni. 

Un libro utile per chi voglia avvicinarsi ai quei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo o per chi necessita di un quadro generale della storia contemporanea del Nord Africa.

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Volume: Sinoué, G., La terra dei gelsomini, BEAT, 2018

Abstract: La storia di tre famiglie arabe al tempo del trattato di Sykes – Picot: Sinoué racconta in maniera romanzata uno dei principali eventi del XX secolo che hanno segnato il Medio Oriente contemporaneo. La disgregazione dell’Impero Ottomano, la nascita dei focolai nazionali, i sentimenti panarabi, la reazione ai primi insediamenti israeliani: la storia recente della regione mediorientale vista con gli occhi di diverse generazioni arabe e con quelli di un giovane diplomatico francese, presente alla firma dell’accordo.

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Volume: Sinoué, G., La Via per Isfahan, Neri Pozza, 2001

Abstract: Basato su un manoscritto autentico, redatto da Abu Obeid el-Jozjani, il libro racconta la straordinaria vita di Abu Alì ibn Sina, conosciuto come Avicenna. El-Jozjani era il discepolo prediletto di Avicenna, e lo seguì in gran parte della sua vita e dei suoi viaggi, scrivendo questo “diario di bordo”, da cui Sinoué trae il suo romanzo. La storia è ambientata nelle terre persiane, oramai soggette all’occupazione araba da più di tre secoli: frammenti di quello che era stato uno dei maggiori imperi mai esistiti, e al tempo di Avicenna diviso al suo interno e conteso da tre grandi dinastie. E in quell’universo così complesso ed eterogeneo, apparve una delle principali figure del nostro tempo.

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Volume: Nasr, V., La rivincita sciita. I conflitti interni all’Islam e il futuro del Medio Oriente, Università Bocconi Editore, 2° edizione, 2017

Abstract: “La rivincita sciita” è il resoconto storico dei conflitti che lacerano il mondo musulmano al suo interno. Dalla iniziale divisione fra sciiti e sunniti dopo la morte di Maometto sino all’ISIS, Nasr esamina con efficacia i più recenti sviluppi che hanno insanguinato non solo il Medio Oriente, ma anche paesi europei, come la Francia, e le cause che ne sono all’origine. La stessa democrazia rivendicata dalla Primavera araba in Siria è diventata niente più che un interesse secondario rispetto all’equilibrio del potere fra sciiti e sunniti. Con il mutamento delle fortune sunnite e sciite prima in Iraq e poi in Siria è esploso quel settarismo che sta caratterizzando la politica mediorientale. È in questi paesi cruciali che va trovata la soluzione. Arabia Saudita e Iran, che attribuiscono ciascuno all’altro la responsabilità della nascita dell’ISIS, dovranno trovare modi diversi per convivere.

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Volume: Huntington, S.P., Lo scontro di civiltà, Garzanti, 2000

Abstract: Quali sono le grandi civiltà che stanno entrando in conflitto nello scenario globale? Da un lato c’è naturalmente il modello americano. Ma quali sono gli altri protagonisti? Qual è il peso della potenza militare e quale quello della potenza economica in questa partita per la supremazia mondiale? Che ruolo può avere l’Europa? Quale sarà il peso dell’Asia e delle economie emergenti? Il libro rappresenta un saggio di ampio respiro sui nuovi scenari della politica e della cultura mondiali.

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Volume: Kepel, G., Away from Chaos: The Middle East and the Challenge to the West, Columbia University Press, 2020

Abstract: L’orrore del “califfato” dell’Isis nel Levante tra 2014 e 2017 e il terrorismo su scala planetaria sono stati una paradossale conseguenza delle “primavere arabe” del 2011, che pure erano state celebrate in quanto “rivoluzione 2.0”. Come ha fatto a instaurarsi il caos e sarà possibile uscirne in seguito all’eliminazione militare dello “Stato islamico”? Questo libro inquadra gli eventi nel loro contesto, a partire dalla “guerra del Kippur” del 1973, a cui seguirono l’esplosione dei prezzi del petrolio e la proliferazione del jihad. Viene poi proposto il racconto completo delle sei principali sollevazioni arabe, dalla Tunisia alla Siria. Si descrivono infine le linee di frattura nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, chiarendo quali scelte attendano i capi di Stato, così come i popoli di quelle regioni, ma anche i cittadini d’Europa.

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Volume: Kepel, G., Jihad. Ascesa e declino. Storia del fondamentalismo islamico, Carocci, 2004

Abstract: L’ascesa e il fondamentalismo islamico nel secondo dopoguerra rappresenta senza dubbio uno dei fenomeni più significativi del secolo appena concluso, nonché una delle incognite maggiori del secolo che è aperto. Questa sintesi originale a firma di uno dei maggiori esperti dell’argomento ne fornisce per la prima volta una ricostruzione complessiva, analizzandone le diverse dimensioni storiche, culturali e sociali e fornendo le chiavi per comprendere l’ampiezza di un movimento politico religioso che si è esteso dall’Algeria all’Afghanistan, dalla Turchia all’Indonesia.

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Volume: Donelli, F., Sovranismo Islamico. Erdoğan e il ritorno della Grande Turchia, LUISS University Press, 2019

Abstract: Recep Tayyip Erdoğan, dodicesimo presidente della Repubblica di Turchia, è una figura che unisce e che divide: amato fino alla venerazione o contestato fino al disprezzo, nei quasi vent’anni della sua ascesa al potere il leader conservatore ha trasformato il suo Paese dando voce a settori della società che erano ai margini della vita politica fino al suo arrivo, e al tempo stesso imbavagliando i dissidenti.

Ma chi è veramente Erdoğan, e a cosa deve il suo successo? La sua affermazione è solamente frutto di coercizione, corruzione e metodi clientelari, come vogliono gli oppositori, o c’è invece sostanza nel suo modello politico?

Attraverso un viaggio che ripercorre le principali fasi della sua vita privata, dalle umili origini al potere assoluto, e del suo percorso politico, questo libro rivela i tratti meno conosciuti della personalità del leader turco, analizzando le peculiarità della cornice ideologica creata intorno alla sua figura, il sovranismo islamico, e restituendo un ritratto accurato di una delle figure più importanti e complesse del Medio Oriente contemporaneo.

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Volume: Juergensmeyer, M., Global Rebellion: Religious Challenges to the Secular State, from Christian Militias to Al Qaeda, University of California Press; Revised, Updated, Expanded edizione, 2009

Abstract: Perché la fine del XXI secolo è stata scossa da una nuova ribellione religiosa?
Da al Qaeda, alle milizie cristiane e agli insorti in Iraq, un nuovo stridente attivismo religioso ha catturato l’immaginazione dei ribelli politici di tutto il mondo. Mark Juergensmeyer fornisce una mappa aggiornata attraverso questo nuovo complesso terreno religioso. Basando la sua discussione su interviste con attivisti militanti e studi di casi di movimenti ribelli, l’autore mette un volto umano su conflitti che sono diventati sempre più astratti. Egli rivede le nostre nozioni di rivoluzione religiosa e offre proposte positive per rispondere all’attivismo religioso in modi che diminuiranno la violenza e porteranno a un accordo tra la religione radicale e il mondo secolare.

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