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I quattordici libri da leggere quest’estate in tema Energia e Infrastrutture

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È arrivata la “Reading List di Energia e Infrastrutture” preparata dal Centro Studi Geopolitica.info, scopri i quattordici libri utili per approfondire le conoscenze e le tematiche legate alla geopolitica delle infrastrutture e dell’energia. I suggerimenti della Reading List permettono, infatti, di delineare un’ampia panoramica su una specifica materia integrando titoli accademici, scientifici e romanzi.

Volume: Alberti, M., Open Diplomacy. Diplomazia economica aumentata al tempo del Covid-19, Rubettino, 2021
Abstract: In Open Diplomacy, Marco Alberti, ambasciatore italiano in Kazakhstan da settembre 2021, parla di diplomazia economica proponendola da un punto di vista innovativo e originale. L’autore parte dalla sua esperienza personale in ENEL e racconta di come l’innovazione e la cooperazione economica siano fondamentali per massimizzare il peso del sistema Paese e creare interconnessioni di valore con i partner internazionali. In questo volume, il cambiamento che il mondo digitale sta portando è considerato un punto chiave ed è visto come un’opportunità per la diplomazia economica per evolvere e apportare ancora più valore alla combinazione pubblico-privato nella cooperazione internazionale.
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Volume: Fondazione Tarantelli, curato da Assogna, A., La Presenza delle aziende energetiche italiane nella competizione internazionale
Abstract: Il saggio si propone di illustrare attraverso un disegno dettagliato la proiezione internazionale delle imprese energetiche italiane. Partendo da un approccio empirico, l’obiettivo del volume è quello di dare al lettore un’idea la più precisa e concreta possibile del peso che il settore energetico e le sue imprese rappresentano per l’Italia. Il nostro Paese dispone di eccellenze internazionali nel settore, che ci permettono di avere una posizione di rilievo nelle catene globali del valore. Il saggio ben si inserisce nel dibattito riguardante quali siano i prossimi passi da intraprendere per implementare al meglio il PNRR, in quanto in grado di coadiuvare i decisori politici nel prendere scelte che tengano conto dello strategico valore aggiunto del sistema energetico italiano.

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Volume: Nicolazzi, M., Elogio del petrolio. Energia e disuguaglianza dal mammut all’auto elettrica, Feltrinelli, 2019
Abstract: Il professor Nicolazzi affronta con lucidità le sfide che l’abbandono del petrolio come principale fonte di energia porterà. Il sistema economico a cui siamo abituati ha fatto perno sugli idrocarburi fossili e ora è necessario capire se e come le fonti di energia “verdi” riusciranno a sostituire in toto gli idrocarburi. Inoltre, viene analizzato il costo che la transizione avrà per le società, riflettendo sul fatto che politiche sbagliate potrebbero portare ad un incremento delle disuguaglianze sociali. Sarà necessario che i governi si dotino di politiche attente sia all’ambiente che alla popolazione, la quale non accetterà di farsi carico della transizione energetica senza ricavarne un qualche vantaggio concreto.
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Volume: Gates, B., Clima come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani, La nave di Teseo, 2021
Abstract: Bill Gates pubblica questo libro dopo dieci anni passati a studiare gli effetti del cambiamento climatico e soprattutto le sue cause. Nel volume vengono individuati quelli che, secondo l’autore, sono i passi necessari per evitare il disastro che il cambiamento climatico causerà se non si interverrà con decisione. Forte della sua esperienza nell’innovazione e nel prendere scelte radicali, Gates introduce il lettore alle tecnologie che possono aiutare l’essere umano in questa battaglia, suggerendo dunque il percorso che politici ed esperti dovrebbero percorrere insieme. La forza di questo libro è quella di presentare soluzioni concrete che possono davvero avere un effetto sulle scelte dei prossimi anni. 
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Volume: Clò, A., Energia e clima. L’altra faccia della medaglia, Il Mulino, 2017
Abstract: In questo volume, Clò espone l’opinione secondo cui gli Stati stiano dimostrando mancanza di coraggio e di sensibilità per ciò che era stato sottoscritto a fine 2015 da 196 firmatari in seno all’Accordo di Parigi. Secondo l’autore, gli Stati stanno facendo molto poco di concreto per fermare il cambiamento climatico. Inoltre, tra le pagine del libro vengono illustrati i cicli di sostituzione delle fonti energetiche avvenuti nel passato, confrontandoli con quelli che ci servirà avviare oggi. Vengono, poi, messe in luce le difficoltà che il cambiamento porterà e il profondo quanto necessario cambiamento del sistema dei valori che la società dovrà affrontare. 
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Volume: Sellari, P., Geopolitica dei trasporti, Laterza, 2013
Abstract: Sellari presenta l’evoluzione storica del ruolo che i sistemi di trasporto hanno ricoperto a livello mondiale e la loro importanza per le società di ogni Paese. Nel volume, l’autore analizza le dinamiche geopolitiche che hanno determinato alcuni aspetti dei sistemi dei trasporti, ma presenta anche un’analisi dei possibili futuri scenari di questo settore. I paradigmi geografici su cui si sono basati i trasporti nei secoli sono destinati a cambiare? Le strategie energetiche dei maggiori Paesi influenzeranno o saranno influenzate dal settore dei trasporti? L’autore cerca di dare risposta a questi e ad altri interessanti quesiti.
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Volume: Spirito, P., Il futuro del sistema portuale meridionale tra Mediterraneo e Via della Seta, Rubbettino, 2018
Abstract: Il volume prende in analisi l’itinerario delle rotte mediterranee e mette al centro del dibattito l’importanza strategica dei porti meridionali dell’Italia. Per fare questo, l’autore considera l’importanza che il progetto di origine cinese “One Belt and One Road” assumerà nel ridefinire le rotte dei servizi logistici, dunque includendo anche quelle mediterranee. Secondo Spirito, la Cina dominerà il sistema logistico e portuale a livello internazionale, o per lo meno per quanto riguarda il Mediterraneo e in Nord Africa, in quanto l’Europa non è in grado, al momento, di rispondere alla sfida posta dall’enorme volume di investimenti cinesi. Serve una nuova strategia geopolitica per rilanciare la portualità italiana ed europea. L’autore cerca di tracciarne un possibile profilo.
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Volume: Termini, V., Energia. La grande trasformazione, Laterza, 2020
Abstract: La trasformazione della filiera energetica di questi anni si prospetta diventare uno dei più profondi cambiamenti dell’intero sistema produttivo globale. La Cina sembra dominare la filiera delle tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’Africa detiene la maggior parte dei minerali necessari per la produzione di batterie, il Mediterraneo offre nuove opportunità nel settore del gas; al contempo il Medio Oriente dovrà affrontare scenari che sarebbero stati considerati imprevedibili solo qualche decennio fa. Questo libro offre un’interessante panoramica sulla trasformazione che rivoluzionerà sistemi economici, industriali e, non in ultima istanza, la geopolitica. 
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Volume: Tagliapietra, S., L’energia del mondo. Geopolitica, sostenibilità, Green New Deal, Il Mulino, 2020
Abstract: L’esperto di energia e sviluppo dei sistemi energetici Simone Tagliapietra discute su quali saranno le principali fonti energetiche del futuro. Secondo l’autore, è necessario capire gli sviluppi dei sistemi energetici per poter interpretare correttamente lo sviluppo delle dinamiche della politica internazionale. Inoltre, anticipare e analizzare i cambiamenti che la transizione energetica avrà aiuterà i decisori politici a prendere le giuste scelte per permettere all’innovazione di viaggiare ad alta velocità e per rendere la società adatta al cambiamento necessario. Tutto questo nell’ottica di limitare i danni causati dal cambiamento climatico e mitigarlo.
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Volume: Yergin, D., The New Map: Energy, Climate, and the Clash of Nations, Wall Street Journal, 2020
Abstract: In questo volume pluripremiato, Yergin combina tre aspetti che caratterizzano il mondo d’oggi, ovvero transizione energetica, cambiamento climatico e contrasti tra superpotenze. Da questa combinazione sta emergendo un nuovo panorama che combina energia e geopolitica. Il ruolo dell’energia, considerata la prospettiva di una minore dipendenza dagli idrocarburi fossili, darà slancio a nuovi rapporti bilaterali e multilaterali, in particolare tra Cina, Stati Uniti e Russia. Questo riallineamento farà sì che le mappe finora utilizzate e considerate immutabili riceveranno nuovi impulsi e si trasformeranno: questo processo interesserà il Medio Oriente e l’Europa in particolare. Yergin porta il lettore ad interrogarsi su molteplici questioni, apparentemente slegate, ma che trovano un nesso comune all’interno del volume. 
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Volume: Khanna, P., Connectography: Mapping the Future of Global Civilization, Fazi editore, 2016
Abstract: Dalla sua città di residenza, Singapore, il famoso stratega geopolitico indiano Parag Khanna si è spostato verso le mete più disparate, dall’Ucraina all’Iran, dalle miniere della Mongolia a Nairobi, dalle coste atlantiche al circolo polare artico. Grazie ai suoi viaggi ha avuto modo di osservare i mutamenti epocali che stanno investendo il mondo. Migrazioni, megalopoli, Zone Economiche Speciali, comunicazioni e cambiamenti climatici stanno ridisegnando la geografia planetaria: gli Stati non sono più definiti dai loro confini, bensì dai flussi di persone e di legami finanziari, commerciali ed energetici che quotidianamente li attraversano. In questo scenario anche lo scontro fra potenze assume nuove forme, trasformandosi in un forsennato tiro alla fune: gli eserciti vengono usati tanto per difendere i territori quanto le risorse e le infrastrutture che vi sono custodite. Sono i prodromi della definitiva scomparsa delle guerre? Connectography, che chiude la trilogia di cui I tre imperi e Come si governa il mondo sono i primi due volumi, è una mappa dettagliatissima che non solo ci offre una lucida analisi del presente, ma ci propone una visione molto ottimistica del futuro che ci attende: un mondo in cui le linee che lo connettono sono molte di più di quelle che lo separano.
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Volume: Bellodi L., Gas e potere. Geopolitica dell’energia dalla Guerra fredda a oggi, LUISS University Press, 2022
Abstract: Con la guerra in Ucraina, il tema della dipendenza energetica dalla Russia è tornato con prepotenza nel dibattito pubblico. Le ripercussioni e i rischi immediati per la sicurezza del sistema energetico europeo e nazionale impongono una riflessione profonda sull’uso geopolitico dell’energia e, in generale, sugli scenari di instabilità e incertezza che si apriranno. Come siamo arrivati a questo punto, intrappolati nella rete dei gasdotti? In questo volume, Leonardo Bellodi offre una panoramica di ampio respiro, facendo chiarezza sulle ragioni storiche, politiche ed economiche che hanno spinto l’Europa lungo le rotte del gas durante e dopo la Guerra fredda. A partire da alcuni documenti desecretati, dalle scrivanie della CIA e delle cancellerie europee, passando per il quartier generale di Gazprom, Bellodi ci racconta le “guerre del gas” fino alla resa dei conti con la visione di Vladimir Putin: ricostruire la grandezza della Russia facendo dell’uso strategico delle sue risorse naturali la sua leva di potere nella geopolitica contemporanea. Una ricostruzione necessaria per affrontare in maniera pragmatica la “policrisi” del nostro tempo – ambientale, energetica ed economica – che oggi vede nel ricorso massiccio alle rinnovabili una soluzione a lungo termine, ma che non potrà essere sostenuta nell’immediato senza fare i conti con nuove e pericolose dipendenze.
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Volume: Armaroli N., Emergenza energia. Non abbiamo più tempo, edizioni Dedalo, 2020
Abstract: L’umanità è a un passo dalla più grande crisi della sua storia: la crisi energia-clima. Per preservare la biosfera e la stessa continuazione della civiltà moderna, la transizione energetica è diventata ormai una necessità inderogabile. Non sarà una passeggiata, ma possiamo farcela, se iniziamo a correre. Ora. La crisi energetico-ambientale è l’emergenza delle emergenze: se non la risolviamo in fretta, soccomberemo. Questa crisi non sarà momentanea come una pandemia, sarà la crisi finale di una civiltà che si definisce moderna, ma che si ostina a basarsi su un motore vecchio, inefficiente e dannoso per tutti. Sì, perché l’energia è il motore di tutto, è quella cosa senza la quale non possiamo fare nulla. Tutti noi consumiamo continuamente energia, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, anche quando non ce ne accorgiamo. La scienza ha già dimostrato che la crisi climatico-ambientale è causata da due fattori: un sistema energetico decotto da cambiare con urgenza e un sistema economico basato sul falso presupposto che la Terra sia un deposito inesauribile di risorse e una discarica di rifiuti senza limiti. La valanga dell’emergenza energia rischia di travolgere in modo irreversibile la nostra vita. Il tempo è scaduto: prendiamone atto e mettiamoci a correre lungo la strada di una lunga e difficile transizione.
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Volume: Bryce R., A Question of Power: Electricity and the Wealth of Nations, PublicAffairs ed., 2020
Abstract: Global demand for power is doubling every two decades, but electricity remains one of the most difficult forms of energy to supply and do so reliably. Today, some three billion people live in places where per-capita electricity use is less than what’s used by an average American refrigerator. How we close the colossal gap between the electricity rich and the electricity poor will determine our success in addressing issues like women’s rights, inequality, and climate change.
In A Question of Power, veteran journalist Robert Bryce tells the human story of electricity, the world’s most important form of energy. Through onsite reporting from India, Iceland, Lebanon, Puerto Rico, New York, and Colorado, he shows how our cities, our money–our very lives–depend on reliable flows of electricity. He highlights the factors needed for successful electrification and explains why so many people are still stuck in the dark.
With vivid writing and incisive analysis, he powerfully debunks the notion that our energy needs can be met solely with renewables and demonstrates why–if we are serious about addressing climate change–nuclear energy must play a much bigger role.
Electricity has fueled a new epoch in the history of civilization. A Question of Power explains how that happened and what it means for our future.
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