Il colpo grosso dell’Italia: “Haftar sarà a Palermo”
Il colpo grosso dell’Italia: “Haftar sarà a Palermo” - GEOPOLITICA.info

La visita di Giuseppe Conte a Mosca, sul fronte libico, sembra aver mosso a cascata tante importanti pedine. Del resto, quando ad inizio mese il ministro degli esteri, Enzo Moavero Milanesi, si è recato al Cremlino l’impressione è stata quella di un vero e proprio via ufficiale del tour de force diplomatico italiano in vista del vertice sulla Libia di Palermo. Moavero ha, per usare un gergo calcistico, posto in essere un assist e, successivamente, il premier Conte si è incaricato di raccoglierlo e di “ricordare” a Putin l’appuntamento presso il capoluogo siciliano. Da parte sua il presidente russo, anche se non ha confermato la presenza, ha comunque dato il suo benestare ad una rappresentanza russa di alto livello in Sicilia. Si parla del primo ministro Medvedev, accompagnato dal ministro degli esteri Lavrov. Ma ciò che più importa, in vista di Palermo, è che il disco verde del Cremlino funga come catalizzatore per altri benestare, a partire da quello di Haftar. L’uomo forte della Cirenaica dovrebbe essere al vertice e, con lui, altri attori libici: capi tribù, sindaci, capi fazione ed altri ancora. Adesso, per l’Italia, inizia la corsa contro il tempo: il vertice scatta il 12 novembre, occorre ancora stilare un programma, organizzare la logistica e preparare tutto quanto occorre per la buona riuscita di un appuntamento considerato importante da Farnesina e Palazzo Chigi.

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