Go East – Mike Pompeo suona sempre due volte. C’è chi apre, chi aspetta e chi chiude
Go East – Mike Pompeo suona sempre due volte. C’è chi apre, chi aspetta e chi chiude - Geopolitica.info

L’uragano Pompeo è passato. Almeno per ora, attendendo il risultato delle elezioni presidenziali americane del prossimo 3 novembre. L’attesa visita del segretario di Stato Usa, della cui attesa abbiamo parlato a lungo nella scorsa puntata di Go East, è stata un po’ a due (se non a tre) facce: da una parte sono arrivate rassicurazioni dal governo Conte II, dall’altra si è acuita la già nota frattura tra Washington e Santa Sede, come spiega il South China Morning Post. Io qui ho provato a fare un punto della missione di Pompeo (che prima di ripartire ha rilasciato un’intervista al direttore di Repubblica, Maurizio Molinari), in particolare della prima delle due giornate trascorse a Roma e di quanto è accaduto nell’immediata vigilia con il porto di Trieste (che pareva destinato ai cinesi) finito ai tedeschi del porto di Amburgo (del tema ne ha scritto anche Giorgio Cuscito nel suo Bollettino Imperiale), che doveva essere il rivale con cui competere è invece diventerà il proprietario del 51% dello scalo giuliano.

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