Intervista all’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata sul Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella”

L’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, Presidente del Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella”, è stato Ambasciatore d’Italia in Israele, all’ONU e negli Stati Uniti e, dal 2011 al 2013, Ministro degli Affari Esteri.

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– Che cos’è il GCRL?

Il Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella” (Comitato Globale per lo Stato di Diritto Marco Pannella, GCRL) è un’organizzazione formata da personalità di rilievo internazionale provenienti da tutti i continenti e mosse da un duplice, preciso obiettivo: contrastare l’erosione dello stato di diritto e promuovere la completa affermazione dei diritti umani a livello globale, come previsto dallo Statuto delle Nazioni Unite del 1945 e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948. Il Comitato sostiene il Partito Radicale e in particolare, seguendo un approccio multilaterale e nonviolento caro a Marco Pannella, la campagna per l’affermazione del diritto alla conoscenza, come prerequisito per far permettere l’espansione di territori abitati e retti dallo stato di diritto democratico. Il Comitato è composto anche da un Consiglio Scientifico formato da eminenti giuristi internazionali. Il Consiglio è stato presieduto dal compianto Prof. Cherif Bassiouni, considerato uno dei principali ispiratori della creazione di una Corte Penale Internazionale e personalità di grande rilievo nei processi di riabilitazione post- conflitto basati sullo Stato di Diritto e i Diritti Umani. Il Consiglio Scientifico è impegnato nella definizione di un Diritto alla conoscenza universalmente riconosciuto e nella sua concreta applicazione da parte della Comunità internazionale.

– Come è nato?

Il Comitato è stato fondato a marzo 2016 da Marco Pannella, leader del Partito Radicale Transnazionale Nonviolento Transpartito, scomparso appena due mesi dopo, il 19 maggio 2016. Essendomi già trovato a fianco di Marco in alcune sue importanti battaglie di rilevanza internazionale, in particolare per l’Unione Europea e per le Nazioni Unite, è stata una straordinaria sorpresa che abbia voluto nominare me come Presidente e Matteo Angioli, a lungo suo stretto collaboratore, come Segretario Generale.

– Quali sono gli scopi?

Rafforzare lo Stato di Diritto e l’universalità dei diritti umani è fondamentale per riaffermare sia i principi chiave custoditi nella Carta delle Nazioni Unite, sia le responsabilità di tutti gli Stati su scala globale. Questo obiettivo non può essere raggiunto senza che la supervisione democratica dei cittadini venga costantemente osservata e migliorata. Siamo convinti che ciò sia possibile attraverso un riconoscimento del diritto civile e umano alla conoscenza di cosa e come i Governi decidono per noi cittadini. Non è caso che il logo scelto come simbolo del Comitato si ispiri al sigillo della Magna Carta, il documento firmato nel 1215 nelle vicinanze di Runnymede, nella contea di Windsor, in Inghilterra, che stabilì per la prima volta che nessuno è al di sopra della legge, incluso il Sovrano. Come indica il proverbio latino “non sub homine sed sub (deo et) lege“.

 

– Quali sono le attività? 

Siamo un osservatorio che legge, analizza e produce politica e politiche nazionali e internazionali beneficiando della capacità, intellettuale e pratica, dei nostri membri onorari e dell’esperienza e degli insegnamenti di Marco Pannella che speriamo di aver assorbito. Per questo organizziamo o aderiamo a vari eventi: per esempio, proprio pochi giorni fa, il 10 marzo, abbiamo partecipato ad una grande marcia a Ginevra organizzata dagli amici tibetani, per commemorare il 59° anniversario della rivolta di Lhasa del 1959 e per chiedere che l’Alto Commissario ONU ai Diritti Umani possa accedere liberamente nella regione oppressa dal regime comunista cinese. Promuoviamo anche dibattiti e incontri volti a sensibilizzare i cittadini sull’importanza di conoscere per deliberare. Lo scorso 24 gennaio nella sede del Partito Radicale Transnazionale a Roma, che è anche sede del Comitato Globale per lo Stato di Diritto, si è tenuta una conferenza stampa sullo stato dell’informazione politica in Italia alla vigilia di queste elezioni. Da molti anni il Partito Radicale Nonviolento denuncia la grave opacità e le carenze altrettanto gravi di un “sistema” che Pannella non esitava mai a bollare come “regime”. Abbiamo analizzato e documentato ancora una volta modalità, sotterfugi, omissioni, manipolazioni di dati statistici di cui si sono anche negli ultimi mesi resi responsabili gli uffici preposti all’attuazione delle norme sulla par condicio, peraltro obsolete dato che risalgono al 2000, prima della rivoluzione digitale. Abbiamo anche permesso ad alcuni esponenti di minoranze oppresse di prendere la parola al Parlamento italiano o al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. Insomma, siamo attivi su più fronti con più strumenti e anche con un pizzico di fantasia, proprio come piaceva a Marco Pannella. Da quando ci ha idealmente “passato il testimone” credo che ci si possa sentire giustamente motivati per essere riusciti, con non pochi sforzi e grazie all’impegno ammirevole di tanti sostenitori del GCRL, del PRNTT‎, di NTC, a essere costantemente attivi e influenti in molte questioni che riguardano singoli casi di gravi ingiustizie e repressioni, così come situazioni di crisi e violazioni massicce dei Diritti Umani e dello Stato di Diritto. Il Comitato Globale rappresenta un importante punto di riferimento per  le libertà fondamentali e per la dignità della persona umana. Non possiamo che auspicare che esso sia sempre più riconosciuto e sostenuto dal mondo politico e dalla società civile.