L’anno geopolitico: quindici eventi del 2016 che hanno cambiato lo scenario internazionale

La redazione ha raccolto in uno slideshow i quindici avvenimenti più importanti che hanno caratterizzato lo scenario geopolitico nel corso del 2016. La copertina è congiuntamente dedicata a due delle personalità che hanno maggiormente inciso su tali eventi: il Presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump e il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

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3 gennaio: Iran e Arabia Saudita interrompono le relazioni diplomatiche a seguito dell’attacco all’ambasciata saudita di Teheran provocato dalle proteste per l’esecuzione capitale a Riyad del leader sciita Nimr-al-Nimr.

16 gennaio: il Partito Democratico Progressista (DPP) vince le elezioni a Taiwan e la presidente Tsai Ing-wen diventa la prima donna al potere in un Paese di lingua cinese. Il risultato elettorale è soprattutto una sconfitta della politica di avvicinamento alla Cina promossa dal Kuomintang negli ultimi anni.

12 febbraio: Papa Francesco e il Patriarca di Mosca Kirill si incontrano ufficialmente per la prima volta a L’Avana per la sottoscrizione di una dichiarazione ecumenica per la pace in Medio Oriente e la riconciliazione tra le confessioni cristiane.

22 marzo: tre attacchi terroristici sconvolgono contemporaneamente Bruxelles provocando 32 morti e oltre 250 feriti. L’operazione è rivendicata dallo Stato Islamico e pianificata dalla stessa cellula terrorista che aveva perpetrato gli attentati parigini del precedente novembre.

2 aprile: nuovi scontri tra le forze armate armene e azerbaigiane nel Nagorno Karabakh provocano oltre 190 vittime. È la peggiore crisi militare tra i due Paesi dal cessate il fuoco del 1994.

23 giugno: i cittadini del Regno Unito scelgono di abbandonare l’Unione Europea in un referendum che vede i sostenitori della Brexit raccogliere il 51,8 percento dei voti espressi. Scozia e Irlanda del Nord, tuttavia, vedono una forte affermazione della scelta europeista.

14 luglio: un terrorista alla guida di un autocarro travolge a Nizza la folla riunitasi lungo la promenade des anglais per i festeggiamenti della festa nazionale provocando 86 vittime. L’attentato è rivendicato dallo Stato Islamico.

15 luglio: settori delle forze armate turche tentano un colpo di Stato per rovesciare il presidente Erdogan. Il Governo mantiene però il controllo del Paese e seda la rivolta con vastissime epurazioni nei vertici di esercito, magistratura e università. il predicatore e politologo Fethullah Gülen, esule negli Stati Uniti, è indicato dai governativi come responsabile del fallito golpe.

31 agosto: il Senato brasiliano approva la messa in stato di accusa e la decadenza della carica di presidente del Brasile per Dilma Rousseff, accusata di aver falsificato i deficit del bilancio annuale. Le funzioni di capo dello Stato vengono svolte dal vice Michel Telmer.

4 settembre: muore a Tashkent il presidente uzbeko Islom Karimov, per quasi tre decenni leader unico dell’Uzbekistan pre e post-sovietico.

3 ottobre: vittoria del No in Colombia al referendum sull’approvazione degli accordi sottoscritti con le Farc dal presidente Santos, insignito del premio Nobel per la pace. In ragione del voto popolare l’accordo sarà in seguito parzialmente rivisto e definitivamente approvato.

8 novembre: Donald Trump vince le elezioni presidenziali negli Usa. Si scatena il dibattito sul futuro ruolo internazionale degli Stati Uniti e sugli strumenti a cui la nuova amministrazione farà ricorso per preservare il momento unipolare.

25 novembre: muore a L’Avana il leader máximo della rivoluzione cubana Fidel Castro, al potere nell’isola americana dal gennaio 1959 al febbraio 2008.

19 dicembre: contestualmente all’uccisione dell’ambasciatore russo ad Ankara da parte di un ex poliziotto, a Berlino un tir travolge i mercati natalizi nel centro cittadino causando almeno 12 vittime. L’attacco è rivendicato dallo Stato islamico.

22 dicembre: il commando generale delle forze filogovernative siriane annuncia la definitiva conquista di Aleppo: l’assedio si conclude dopo oltre quattro anni con un bilancio di oltre 31 mila vittime e la distruzione di gran parte della millenaria città vecchia, patrimonio dell’umanità Unesco.